Domenica 3 dicembre 1939 - Venezia, - Venezia-Lazio 2-1

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3 dicembre 1939 - 592 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1939/40 - X giornata

VENEZIA: Bacigalupo, Tortora (II), Di Gennaro, Stefanini, Puppo, Pondrano, Alberti, Defilippis, Pernigo, Corbelli, Busidoni.

LAZIO: Blason, Faotto, Monza (II), Milano, Ramella, Baldo, Busani, Pisa (I), Barrera, Flamini, Vettraino. All. Kertesz.

Arbitro: sig. Moretti di Genova.

Marcatori: 27' pt Flamini, 15' st Corbelli, 25' st Alberti.

Note: tempo grigio, terreno buono. Al 28' primo tempo Milano riportava uno stiramento ad una gamba ed era costretto a giocare fino alla fine all'ala. Nel secondo tempo anche Baldo si infortunava.

Spettatori: 11.000, incasso lire 70.000.

Venezia, 4 dicembre. E' stato l'incontro delle sorprese. S'è cominciato con l'inattesa inclusione di Pernigo al posto abituale al centro attacco, inclusione annunziata sabato a tarda ora senza per altro che la notizia trovasse molto credito tra gli stessi sportivi veneziani. Come è noto dopo l'infortunio di Firenze Pernigo sia stato costretto alla inattività e non più tardi di giovedì scorso i sanitari erano stati molto scettici sulla ripresa del giocatore prima di un congruo periodo di riposo. La seconda sorpresa è stata costituita dal secondo tempo fornito dal Venezia, meglio, anzi, da quella porzione del secondo tempo che va dal goal del pareggio segnato da Corbelli al 14' alla fine, raggiunta, si può dire, trionfalmente dal nero-verdi.

Ma sentite com'è andata la partita. La Lazio, che faceva debuttare il centro avanti Barrera, cominciava le ostilità con sicurezza assoluta. Tutta la squadra marciava a pieno regime poggiando su quella base di forza che è il trio Milano-Ramella-Baldo, valendosi, del resto, della buona giornata di quasi tutti i suoi elementi; dai due terzini alla linea di attacco che nel primo tempo ha brillato per la sagace iniziativa del piccolo Vettraino e dell'esperto Flamini.

Incalzato dal ritmo pressante degli « azzurri », il Venezia si teneva in piedi stringendo i denti, confermando cosi il poco favorevole periodo di forma notato nell'ultimo scorcio di campionato. In questo lasso di tempo è venuto, inevitabile, il punto della Lazio. Ramella al 27.o minuto batteva una punizione; Barrera raccoglieva la palla passandola a Flamini e il mezzo sinistro era lesto a battere nettamente Bacigalupo.

Un minuto dopo Milano era costretto a passare ala destra cedendo il proprio posto a Busani, perché vittima di uno strappo muscolare. La ripresa si apriva con eguale metro. Ciò fino al 14', fino a quando, cioè, i « nero-verdi » in una fulminea battuta di contrattacco riuscivano a cogliere il punto del pareggio. Scattando su un calcio di punizione concesso per fuori giuoco di Vettraino, Alberti rispediva al centro ove Pernigo seguiva l'azione del compagno. I terzini azzurri hanno certo creduto che il piccolo centro avanti veneziano portasse a fondo la minaccia ma invece Pernigo lasciava la palla e se ne impossessava il sopravvenente Corbelli. Un attimo e la palla era in fondo alla rete.

Da questo momento la fisionomia dell'incontro mutava completamente e la Lazio si perdeva senza scampo tra le maglie della rinata offensiva « nero-verde ». Gli ospiti virtualmente avevano perduto l'incontro già da questo momento. Infatti il goal della vittoria giungeva al 26' su calcio d'angolo tirato da Busidoni. Era Alberti che riprendeva con successo il tiro. Un'altra rete di Pernigo al 30' veniva annullata : per fuori gioco di Busidoni e al 32' lo stesso Pernigo passava all'ala sinistra, sostituito da Busidoni. Ormai però nulla poteva modificare il risultato o fermare comunque la travolgente azione finale dei locali.

Fonte La Stampa

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