Domenica 7 gennaio 1940 - Roma, campo Testaccio - Roma-Lazio 1-0

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7 gennaio 1940 - 597 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1939/40 - XIV giornata

ROMA: Masetti, Acerbi, Gadaldi, De Grassi, Spitale, Bonomi, Campilongo, Pantò, Alghisi, Coscia, Fusco.

LAZIO: Blason, Faotto, Monza (II), Milano, Ramella, Baldo, Busani, Pisa (I), Piola, Flamini, Vettraino. All. Kertesz.

Arbitro: sig. Scorzoni di Bologna.

Marcatori: 5' pt Campilongo.

Note: tempo bello, terreno in buone condizioni. Calci d'angolo 4 a 3 per la Lazio. Annullato un goal alla Lazio per fuorigioco. Al 10' del st espulsi, per essere venuti alle mani, Piola e Pantò. Alla partita erano presenti nella tribuna delle autorità i Ministri Riccardi, Host Venturi, il Presidente del C.O.N.I. Parenti, il Segretario generale del C.O.N.I. Pucci; Vittorio e Bruno Mussolini, il Federale dell'Urbe, il Presidente della F.I.G.C. Vaccaro e moltissime altre personalità.

Spettatori: 18.000. Incasso lire 80.000.

Da "Il Littoriale"
Duello aereo tra Faotto e Amadei
Disegni e immagini del derby

Roma, 8 gennaio. La partita, come molte di quelle che si svolgono in un'atmosfera arroventata di tifo, è stata guastata dalle scorrettezze e dalla violenza dei giocatori. Scorzoni, il quale aveva avuto precise disposizioni di applicare alla lettera il regolamento, ha lasciato troppo correre sul principio e, dopo l'espulsione di Piola al 10° minuto della ripresa, ha potuto solo a stento condurre in porto l'incontro che era degenerato in un corpo a corpo con continue ripicche. Inutile è ora lo stare a ricercare se è stata la Lazio o la Roma ad aprire le ostilità servendosi di armi così poco cavalleresche. La Roma ha disorientato l'avversaria e, nello spazio di cinque minuti l'ha costretta a raccogliere la palla nella sua rete dopo un'azione turbinosa che aveva completamente disorientato il reparto destro della difesa bianco-azzurra: della travolgente azione di Fusco traeva profitto Campilongo per spedire in rete dal pochi passi. Poco dopo, un tiro di Piola prendeva un palo; in seguito il vercellese ben guardato da Spitale non poteva svolgere il suo giuoco; anche gli altri attaccanti azzurri, ben sorvegliati, non riuscivano a concludere per la scarsa intesa e per la saldezza della difesa romanista apparsa in ottima giornata. Sul finire del primo tempo, in seguito a punizione, Piola riusciva a battere Masetti, ma Scorzoni annullava il punto per fuori giuoco. Nella ripresa la superiorità dei romanisti appariva ancora più evidente a causa dell'infortunio di Faotto che rimaneva in campo pressoché nullo. Alcune buone occasioni erano sciupate da Amadei: e tanto Masetti che Blason si facevano applaudire per alcune parate veramente difficili. La Lazio, bella squadra tecnica, senza animo anche questa volta, è incappata nella rete della tradizione. Molti falli rimasti impuniti e calci di rigore negati.

Fonte: La Stampa