Domenica 8 maggio 1949 - Modena, Stadio Alberto Braglia - Modena-Lazio 2-0

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8 maggio 1949 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1948/49 - XXXV giornata

MODENA: Corazza, Silvestri, Braglia, Malinverni, Neri, Diotallevi, Giovetti, Menegotti, Pernigo, Bertoni, Fabbri.

LAZIO: Brandolin, Antonazzi, Piacentini, Montanari, Remondini, Todeschini, Puccinelli, Magrini, Penzo (I), Flamini, Nyers (II). All. Sperone.

Arbitro: sig. Bellè di Venezia.

Marcatori: pt 29' Pernigo, st 22' Pernigo.

Note: giornata di sole con un po' di vento fastidioso, terreno con l'erba troppo alta, ma dal fondo ottimo. Al 35' del pt Flamini, infortunato, si è spostato all'ala sinistra. Calci d'angolo 5 a 2 a favore del Modena.

Spettatori: spettatori 6.500 di cui 5.650 paganti, per un incasso di lire 1.275.433.

immagini della sciagura
immagini della sciagura
immagini della sciagura
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La sequenza trionfale del Grande Torino si interruppe tragicamente il 4 maggio 1949 alle ore 17,05. I giocatori del Torino tornavano a casa da una trasferta a Lisbona per una partita contro il Benefica, concordata tra i due capitani delle squadre. Mazzola e Ferreira si erano conosciuti in occasione della gara tra Italia e Portogallo giocata a Genova. Ferreira chiese a Capitan Valentino di disputare con un’amichevole contro il Torino in occasione del suo addio al calcio. Mazzola si disse d’accordo e l'intesa fu presto raggiunta. L’incontro fu fissato per martedì 3 maggio 1949 ed il Torino ottenne dalla Federazione il permesso di anticipare al 30 aprile la sfida con l’Inter. La gara contro il Benfica fu una vera amichevole, la formazione granata sconfitta 4-3 con grandi applausi al capitan Ferreira che abbandonava il calcio, in uno stadio gremito da quarantamila persone. Il giorno seguente, il 4 Maggio, l'intera squadra salì sul trimotore I-Elce per fare ritorno a casa. Il tempo era pessimo con nuvole basse e pioggia battente. Dopo l'ultimo contatto con la stazione radio, forse a causa del maltempo o di un guasto all’altimetro, l'aereo si schiantò contro la Basilica di Superga, avvolta in una fitta nebbia. Erano le 17,05 del 4 maggio 1949. Lo sgomento fu enorme ed il compito più triste di tutti toccò a Vittorio Pozzo, che dovette procedere al riconoscimento delle salme dei suoi ragazzi. Nella tragedia di Superga perirono trentuno persone fra atleti, dirigenti, giornalisti e membri dell'equipaggio.

Nell'incidente persero la vita: i giocatori Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Emile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti, Giulio Schubert e gli allenatori Egri Erbstein, Leslie Levesley, il massaggiatore Ottavio Cortina con i dirigenti Arnaldo Agnisetta, Andrea Bonaiuti ed Ippolito Civalleri. Morirono inoltre tre dei migliori giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport), Renato Tosatti (Gazzetta del Popolo) e Luigi Cavallero (La Stampa) ed i membri dell’equipaggio Pierluigi Meroni, Celeste D’Inca, Celeste Biancardi e Antonio Pangrazi.




Il calcio italiano è sconvolto dalla tragedia di Superga nella quale è scomparsa l'intera squadra del Torino, pluricampione di Italia. In un'atmosfera di grande mestizia e gravida di dolore Modena e Lazio si sono incontrate in un match correttissimo e privo di animosità. Il pubblico di Modena ha contenuto in termini sobri la soddisfazione per la vittoria.

L'attacco modenese, ottimo, ha avuto la meglio sulla difesa laziale, quasi ottima. La mediana modenese, ottima, ha avuto la meglio su quella laziale, mediocre. Questa la chiave della partita. Le punte laziali sono state ben controllate dai potenti difensori modenesi. I biancocelesti erano privi di Alzani e Hofling e la loro assenza è pesata molto. Inoltre Flamini si è infortunato nel primo tempo e la situazione è ancor di più peggiorata. Oggi il centrocampo dei canarini era fortissimo in Malinverni, Neri e Diotallevi e questo reparto ha deciso il risultato. Al 29' c'è stata una rimessa laterale di Giovetti per Pernigo; il piccolo centravanti sfugge a Remondini e infila il pallone in porta. La ripresa non cambia l'aspetto dell'incontro: ritmo sempre gagliardo di ambedue le squadre, ma il Modena è più compatto e solido e respinge con decisione il tentativo di reazione della Lazio. Il più pericoloso è stato Nyers (II) che con una puntata per poco non sorprende Corazza. Poi ricomincia l'attacco del Modena che mette al sicuro il risultato ancora con Pernigo: Silvestri batte una punizione, c'è una respinta corta di un difensore laziale raccolta da "granellino" che fa esplodere un tiro imparabile per qualunque portiere. Al 38' il portiere emiliano para meravigliosamente una staffilata di Remondini su punizione. La partita finisce con il Modena in possesso di palla e in attacco.