Giovedì 24 marzo 1977 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Cosmos New York 1-2

Da LazioWiki.

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24 marzo 1977 - Amichevole 1976/77

LAZIO (primo tempo): Pulici, Ammoniaci (25' Pighin), Ghedin, Wilson, Manfredonia, Cordova, Garlaschelli, Agostinelli, Giordano, Viola, Badiani.

LAZIO (secondo tempo): Garella, Trobiani, Martini, Polentes, Pighin, Wilson, R.Rossi, A. Lopez, Della Bona, Montesi, De Stefanis.

COSMOS: Yasin, Smith, Eddy, Dillon (46' Roth), Aitken (46' Nelsi), Dimetrijvic, Mifflin, Garbett, Topic (46' Hunt), Chinaglia, Field.

Arbitro: sig. Ciulli (Roma).

Marcatori: 12' Chinaglia, 22' Smith (aut), 65' Hunt.

Note: giornata plumbea con pioggia a tratti. Terreno allentato.

Spettatori: 11.761 per un incasso di 31 milioni e 131 mila lire.

Chinaglia ritorna eroe. Quando un bimbo spaurito, completamente vestito d'azzurro, si è avvicinato, al giocatore, fra un gruppo di esaltati, recando in braccio un mazzo di garofani bianchì che quasi lo sommergevano, si è sfiorato il grottesco e la retorica, ma bisogna riconoscere che quell'entusiasmo è riuscito a far vivere anche attimi di intensa commozione. E' accaduto anche ciò che si temeva. Esauriti i festeggiamenti che non costavano nulla, al momento di sborsare il prezzo del biglietto, la grande massa degli appassionati ha preferito tirarsi indietro. I Cosmos hanno quindi dovuto colmare la differenza fino a cento milioni, come era stato stabilito nel contratto di trasferimento di Chinaglia. « Mi va bene lo stesso — ha mormorato il giocatore dopo la partita, con gli occhi ancora lucidisono venuti in pochi ma con tanto affetto! Non dimenticherò mai questo giorno ». Quando il discorso si è trasferito sulle dolenti note biancoazzurre, Chinaglia non ha potuto fare a meno di condividere la delusione: « La grande Lazio dello scudetto non esiste più — ha detto sospirando - La squadra attuale crea molto gioco fino a tre quarti di campo, ma poi finisce per smarrirsi in maniera sconcertante al momento di raccogliere i frutti ». — Cosa pensi del derby con la Roma?

Brutta faccenda, ho visto i miei ex compagni giù di morale - ha continuato il centravanti — però se vinceranno sono certo che ritroveranno anche la spinta giusta per risalire. « Ma non mi fate nessuna domanda sulla mia squadra? — ha poi chiesto quasi divertito ai giornalisti.Prima della partita non volevo parlare dei Cosmos, mi avreste preso in giro perché so che ci considerate dei pellegrini. Ora sarete costretti a ricredervi, spero. Abbiamo iniziato gli allenamenti da appena tre settimane e ci mancava Pelé. Per fortuna, ha commentato qualcuno, altrimenti povera Lazio! Chinaglia non ha voluto infierire, è rimasto sentimentalmente legato alla sua ex società, ma segnare un gran gol e riscoprire il gusto di una personale popolarità, tuttora intatta tra il pubblico romano, gli ha fatto immensamente piacere. Altro argomento prima dei saluti: E' vero che sei venuto con il blocchetto degli assegni per indurre qualche grosso nome di giocatore italiano a seguirti in America? - No, assolutamente. Non possiamo spendere trecento milioni per un calciatore mediocre. Con la stessa cifra ne acquistiamo tre o quattro buoni in qualche paese europeo. E così i ricchi Cosmos, oltre ad aver dato lezione di gioco ai "dorati" biancazzurri, sono venuti ad insegnarci anche quale strada dovrebbero percorrere i nostri presidenti che, imperterriti, continuano a parlare allegramente di miliardi.

Per Lenzini la giornata di ieri è stata grigia come il cielo che sovrastava l'Olimpico, dove si sono affrontati Lazio e Cosmos in partita amichevole. Giorgio Chinaglia ha sconfitto il presidente sul piano della popolarità e anche la Lazio segnando un gol strepitoso e facendone siglare un secondo al suo compagno Hunt. I tifosi sono andati su di giri, dimenticando che fu lo stesso Chinaglia a scegliere l'America e per sfogarsi hanno scelto come bersaglio l'anziano presidente, al quale si è rimproverato di non avere saputo trattenere il giocatore. « Lenzini vattene », gridavano inviperiti, mentre gli uomini di Vinicio, sorpresi dalla vitalità e dal gioco avversari, si dibattevano goffamente per frenarne lo slancio, davanti allo sguardo divertito del nuovo ambasciatore statunitense Gardnér. E' stata la grande giornata di Long John ed anche del calcio americano, che ha dimostrato attraverso i Cosmos di avere imboccato la via di una sorprendente evoluzione tecnica. Fiori, abbracci, lacrime hanno fatto da premessa alla partita e ne hanno siglato il finale. Protagonista scontato Giorgio Chinaglia, uscito scalzo e a torso nudo dallo stadio. Se avesse avuto a portata di mano un paio di forbici, forse avrebbe regalato alla folla anche una ciocca di capelli.

Fonte: La Stampa