Beneck Daniela


Daniela Beneck
E' il luglio 1963, Daniela batte un altro primato

Nuotatrice. Nata a Torino l' 8 luglio 1946.

Figlia del dirigente sportivo e regista cinematografico Bruno Beneck e sorella minore di Anna, anch'essa nuotatrice. Dopo le prime bracciate nei centri C.O.N.I. giunge alla S.S. Lazio nel 1959 venendo presa in cura dal tecnico Zabberoni. L'anno seguente brilla a Trento ai Campionati italiani ragazze con un terzo posto sui 50 stile libero (32"7 il tempo) e un secondo posto sui 200 (2'31"9). Inserita nella staffetta societaria maggiore si laurea Campionessa d'Italia agli Assoluti di Roma. La qualità espressa tra le velociste le consente di partecipare ai Giochi Olimpici romani dove gareggia nel quartetto della 4 x 100 stile libero. Nel 1961 vince il titolo juniores sui 100 e con le staffette: nella mista con Segrada, Gualdi e Bedoni e relativo record in 5'23"4 e nella veloce con Pacifici, Saini e Veschi. Partecipa al 6 Nazioni di Malmoe in settembre. L'anno seguente vince il suo primo titolo individuale assoluto sui 400 crawl, partecipa agli Europei di Lipsia con due settimi posti con entrambe le staffette azzurre. Si migliora nei tempi notevolmente portandosi all'altezza dell' amica - rivale Paola Saini. Anno trionfale il 1963 con tre titoli primaverili e quattro estivi. Si giunge poi ai Giochi di Tokio dove si presenta sull'onda di una serie di vittorie in particolare sui 100 e 400 metri nonché col consueto contributo nelle formidabili staffette societarie. In Giappone riesce a conquistare l'ottava posizione nella 4 x 100 stile libero nuotando con Saini Pacifici e Sacchi. Il 27 giugno 1965 è una data indimenticabile per lei e per il nuoto italiano. In una prova isolata nella vasca dell'Acquacetosa conquista il record europeo sui 200 stile libero fermando le lancette del cronometro sul tempo di 2'18". Per al prima volta una nuotatrice italiana raggiunge un traguardo così prestigioso anche se appena due settimane dopo l'inglese Elizabeth Long riuscirà a fare di meglio di lei. Nello stesso 1965 cambia la sua guida tecnica: dopo il ritorno a Firenze di Zabberoni è Franco Baccini ad assumere le redini dello squadrone biancoceleste. Chiude al meglio la sua annata con l'importante successo personale e di squadra nel 6 Nazioni di Roma in settembre. Il 1966 la porta a risultati ancora migliori. Nella sessione indoor sale tre volte sul gradino più alto per migliorarsi ulteriormente nei successivi assoluti. E' prima sulle distanze dei 100, 200, 400 e 800 . I suoi primati dell'epoca sono: 1'02"4 sui 100, 2'18" sui 200, 4'52"2 sui 400 e 10'19"6 sugli 800. In agosto partecipa agli Europei di Utrecht dove conquista le finali sui 100 e 400 concludendo entrambe le gare in ottava posizione. Il suo rapporto con la nazionale vede concludersi in ottobre a Città del Messico in occasione della Semana Preolimpica. Avverte un malore in gara ed è costretta a ritirarsi. Nel dicembre successivo durante la trasmissione televisiva "Sprint" in un'intervista condotta da Antonio Ghirelli e Maurizio Barendson annuncia il suo ritiro dall'agonismo. Rilascia nell'occasione accuse contro la Federazione, rea di averla trascurata in diverse circostanze, e annuncia il suo prossimo matrimonio con Roberto Frinolli, grande ostacolista azzurro. La F.I.N. non gradisce le sue dichiarazioni e le commina una squalifica di 4 mesi, che vista l'irrevocabile decisione presa dall'atleta, appare più che platonica. La critica e gli sportivi si dividono sulla vicenda nei mesi successivi. Il 10 aprile del 1967 si sposa nella Capitale con Frinolli in una cerimonia che vede al suo fianco la sorella Anna e il marito di lei Salvatore Morale, altro grande ostacolista, e numerosi personaggi del nuoto e dell'atletica leggera. Campionessa di assoluto valore nella velocità in acqua e figura di primo piano nella storia della S.S. Lazio, chiude la sua vicenda agonistica con un palmarès che ha pochi eguali negli almanacchi del nostro nuoto. Negli Assoluti vi sono 11 titoli individuali (quattro nei 100, cinque nei 400, uno sui 200 e sugli 800) e 9 con le staffette. Nei primaverili vi sono 5 successi individuali e 7 con le staffette. Numerose le presenze in Nazionale con 2 Olimpiadi e due Europei. Ha rivestito il ruolo di addetta stampa per la Federazione Nuoto dal 1987 al 2000. Insieme alla figlia di Renzo Nostini è madrina ufficiale della S.S. Lazio.






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