Domenica 12 marzo 1944 - Roma, stadio Rondinella - Lazio-Alba 3-0


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12 marzo 1944 - Campionato Romano di calcio Divisione Nazionale (XIª Zona) 1943/44 - X giornata

LAZIO: Rega (I), Valenti, De Pierro, Gualtieri, Andreolo, Risso, Mancini, Longhi (I), Lombardini, Manola, Koenig. All. Canestri.

ALBA: Battaglia, Polverani, Trombetta, Roberti, Dell' Innocenti, Oddi, Piatti, Testoni, Argentieri (I), Urilli, Sabatini. All. Tognotti.

Arbitro: sig. Cappucci di Roma

Marcatori: 57’ Köenig, 64’ Longhi, 78’ Lombardini.

Note: Il campo era in condizioni pessime in seguito alla pioggia caduta per tutta la mattinata. Pubblico numeroso.

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Il Messaggero riporta: Dopo un primo tempo fiacco e terminato a reti bianche, nella ripresa la Lazio si impegnata maggiormente riuscendo così a piegare gli avversari.

La Tribuna invece: La pioggia caduta abbondantemente nella mattinata ha reso il terreno molto pesante, ma la Lazio è riuscita tuttavia ad imporsi facilmente. Come era previsto.

Mentre Gioacchino De Santis su Il Littoriale scrive: Su un terreno pesantissimo. Lazio-Alba 3-0. Primo tempo vivace, ripresa mediocre ma nettissimo il successo dei laziali anche se il secondo gol ha suscitato proteste da parte degli albini. Ci sarà chi non rimasto soddisfatto e che avrà molto da ridire sul gioco praticato, ma non si può certo dire che si sia trattato di una brutta partita. Il campo era in condizioni pessime in seguito alla pioggia caduta per tutta la mattinata, e la partita nel primo tempo era stata piuttosto piacevole ed a tratti anche interessante, ma tutto è avvenuto nel secondo tempo anche se il gioco in questa fase il gioco è scaduto e nel finale la partita è divenuta monotona e priva di mordente. Era abbastanza scontato perché l’Alba si disuniva dopo il primo gol e la Lazio non s’impegnava a fondo rendendosi conto che il successo non poteva sfuggirgli e che con quel terreno era impossibile svolgere azioni pregevoli. Fortunatamente fin dall’inizio i biancoazzurri si rendevano conto che rar più logico giocare raso terra e non alto per sfruttare la loro classe superiore a quella dei biancoverdi che invece vantavano una maggior prestanza fisica di alcuni giocatori come Testoni, Trombetta e Roberti e da elementi giovani come Degli Innocenti, Sabatini; Piatti, Urilli e Poleverani. Entrambe le squadre hanno giocato meglio nel primo tempo. Valenti è stato il migliore per continuità di rendimento e per precisione negli interventi, confermando il pieno il tanto ben parlare che di lui s’è fatto, ha mostrato di essere calmo e fida del suo valore, attento, rapido e preciso, specialmente di testa è un modello di precisione e di tempestività, non guasta poi che sia giovane e prodotto del vivaio. Oltre a Valenti hanno giocato bene anche Gualtieri ed Andreolo e si è comportato bene anche Manola da mezz’ala e non male Rega, in quelle poche occasioni in cui è stato necessario il suo intervento e Rizzo. Bravo anche Mancini anche se nella ripresa ha perduto qualche occasione. Köenig ha giocato meglio sulla destra che sulla sinistra ma nella ripresa ha sbagliato qualche occasione di troppo; Longhi da fine palleggiatore a dimostrato di essere abilissimo nella manovra e pieno d’iniziativa nella costruzione delle trama offensive ed infine «Bomba» Lombardini su cui tutti facevano affidamento, ma che molti davano per malato, ed a fine partita è da considerare per il minimo che riesce a sbagliare che per il massimo che riesce ad ottenere, di occasioni mancate ne abbiamo contate ciunque o sei ed ha segnato un gol per cui possiamo dire che la sua nel complesso sia stata una buona prestazione. Dell’Alba il migliore è statoi testoni, ma bene hanno fatto anche Battaglia, Trombetta, Polverari e Dell’Innocenti. Per la cronaca va segnalata una magnifica uscita di Battaglia sui piedi di Lombardini che gli di era presentato a tu per tu solo; il gol di Köenig avveniva in seguito ad un lancio di Longhi, completato da Oddi, ma ripreso da Köenig che tirava senza esitare; sul gol di Longhi c’era qualche contestazione per la sua sospertta posiziobe di fuori gioco; dopo il gol di Lombardini la Lazio mancava facili occasioni ma il risultato non mutava.

Nota

Nei cinque giorni prima della gara si intensificano le azioni partigiane che portano alla distruzione di automezzi tedeschi e convogli ferroviari. Numerosi morti per un'azione gappista in un corteo di fascisti. Il giorno della partita dopo un discorso di papa Pio XII giovani cattolici manifestano in Piazza San Pietro contro la guerra e i nazifascisti. I giovani vengono incitati alla Resistenza dal comizio improvvisato del sacerdote Don Paolo Pecoraro che verrà arrestato.