Domenica 15 settembre 1991 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Atalanta 1-1


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15 settembre 1991 - 2494 - Campionato di Serie A 1991/92 - III giornata

LAZIO: Fiori, Corino, Bacci, Pin, Gregucci, Soldà, Stroppa, Doll, Riedle (59' Neri), Sclosa, Sosa. A disp.: Orsi, Lampugnani, F.Marchegiani, Melchiori. All. Zoff.

ATALANTA: Ferron, Minaudo, Pasciullo, Bordin, Porrini, Sottili (80' Valentini), Perrone, Stromberg, Bianchezi (71' De Patre), Nicolini, Caniggia. A disp.: Ramon, Orlandini, Clementi. All. Giorgi.

Arbitro: Sig. Mughetti (Cesena).

Marcatori: 14' Sosa, 55' Caniggia.

Note: ammoniti all'8' Minaudo, al 63' Pasciullo. Angoli: 7 a 4 per la Lazio.

Spettatori: paganti 14.876, incasso 403.930.000; abbonati 20.313, quota abbonati 550 milioni.


Sottili in marcatura stretta su Doll
duello Caniggia Stroppa
Il biglietto della gara
La formazione laziale
Neri in azione
Un'altra foto della formazione
Una fase della gara

La festa è durata solo sette giorni. All'Olimpico si è ripresentata la Lazio sprecona, appena un po' più solida in difesa (leggi Soldà al posto di Verga), che aveva fatto disperare contro il Parma. Dei vincitori di Torino restava solo Sosa, gli altri erano presenti in brutta copia. Inevitabile il pareggio di Caniggia, l'Atalanta gioca meglio della «banda di Scala». E i nerazzurri già imprecavano per quelle due traverse, con Fiori immobile. Zoff sorride a denti stretti, quattro punti non sono male, però che rabbia veder sfuggire l'occasione di essere primi in classifica, sia pure con Inter, Juve e Milan. Soddisfazione che la Lazio nega da tempo ai suoi tifosi. L'avvio dei biancazzurri è da grande squadra, i trentacinquemila presenti all'Olimpico si stropicciano gli occhi. Doll prende in mano il gioco, Stroppa è un folletto imprendibile, Sosa punta verso Ferron senza incertezze. Dietro Pin, Gregucci e Soldà guardano ammirati Colino che non fa toccare palla a Caniggia. Il gran gol di Sosa al 14' sembra svegliare anche Riedle. L'Atalanta è alle corde. E invece no. La Lazio continua a galoppare, a creare occasioni e a sprecarle. Stroppa e compagni volteggiano fino al limite dell'area di rigore, e al momento di tirare levano il piedino. Ferron passa tranquillamente l'ultima mezz'ora. Fiori non tocca palla, neanche al 45' quando vede per due volte la sfera passargli sulla testa, centrare la traversa e rimbalzare in campo. Intervallo. E in tribuna tifosi laziali soddisfatti, se non hanno segnato adesso, non segnano più. La sparuta pattuglia di tifosi nerazzurri vacilla sotto quelle migliaia di mani che agitano il dito medio. Si riparte, Caniggia è un vicecampione del mondo,

Troppo veloce per permettere il recupero di Soldà, Caniggia prima spaventa Fiorì con un destro in diagonale, poi lo fa secco di testa. Non basta, Riedle si schianta in area e deve uscire. Seria distorsione alla caviglia destra, si teme una frattura. Entra Neri e si capisce subito perché Zoff lo tiene in panchina. E Capocchiano? Ancora aspetta il famoso transfert dalla Germania. Zoff mescola le carte, Doll più avanti, Sosa al centro. Mossa indovinata, la difesa dell'Atalanta va in crisi e si affida a Ferron che compie un paio di miracoli su Gregucci, bravo stopper, ma piede quadrato quando si tratta di centrare la porta in spazi stretti. Insomma è pareggio. Non ci scappa la beffa perché Caniggia è troppo solo, perché Bianchezi non sembra proprio un centravanti. La Lazio impreca, ma i cross di Bacci, costretto ad andare avanti dalla ritirata nerazzurra, sono proprio poca cosa. Insomma giocare all'Olimpico per la Lazio è uno svantaggio, qui la squadra è costretta ad allungarsi da un avversario che si chiude, il reciproco soccorso non basta più, ognuno deve cavarsela da solo e se non è un campione si vede subito. Aspettando Bergodi e magari Sergio, Zoff spera. Con questi uomini e con il fantasma di Riedle, davvero difficile fare di più. La speranza viene da Doll che migliora ad ogni partita e da Sosa che deve rinnovare il contratto. Due gol in 270', povero cassiere biancazzurro.

Gli episodi più importanti: 3' Stroppa ci prova subito e tira alto. 14': Sosa gol. L'ala chiede triangolo a Riedle ma è Porrmi che fa da sponda. Sosa galoppa per una decina di metri e batte Ferron. Poi domina la Lazio. 45': doppia traversa. Gran mischia davanti a Fiori, testa di Nicolini e traversa. Sulla ribattuta testa di Bordin e traversa. 51': tira Caniggia, Fiori devia. 55': pareggio nerazzurro. Caniggia di testa beffa Corino e Fiori su cross di Perrone. 69': tira Sclosa, palla che sfugge a Ferron ma Gregucci manca la girata al volo. 70 : Gregucci tira su Ferron 89': botta di Doll, Ferron non trattiene, Pasciullo salva.

Fonte: La Stampa




La formazione biancoceleste: Fiori, Riedle, Corino, Bacci, Soldà, Doll, Gregucci; Pin, Stroppa, Ruben Sosa, Sclosa