Domenica 21 aprile 1991 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 0-2


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21 aprile 1991 - 2485 - Campionato di Serie A 1990/91 - XXX giornata

LAZIO: Fiori, Bergodi, Sergio, Pin, Gregucci, Bacci, Madonna (59' Saurini), Sclosa (59' F.Marchegiani), Riedle, Domini, Sosa. A disp.: Orsi, Vertova, Troglio. All. Zoff.

NAPOLI: Galli, Ferrara, Baroni, Crippa, Alemao, Renica, Corradini, Venturin, Careca, Zola, Silenzi. A disp.: Taglialatela, Rizzardi, Francini, Mauro, Incocciati. All. Bigon.

Arbitro: Sig. Lo Bello (Siracusa).

Marcatori: 54' Alemao, 86' Zola.

Note: al 34' Riedle si fa parare un calcio di rigore. Nei minuti finali Ruben Sosa sostituisce in porta Fiori infortunato. Ammoniti: 40' Bacci, 55' Alemao, 62' Renica, 74' Ferrara.

Spettatori: paganti 15.646, incasso 455.625.000 lire; abbonati 15.821, quota 463.416.000.

Ferrara contro Sosa
Il rigore fallito dalla Lazio
La rete di Alemao
Il biglietto della gara
Ridle atterrato

Non più condizionato dall'ombra di Maradona e dai suoi capricci, il Napoli sembra aver riacquistato l'antico smalto che gli fece meritare ribalte di prestigio. La formazione di Bigon ha vinto la sua prima partita del campionato fuori casa, andando a sconfiggere la Lazio all'Olimpico dove quest'anno non aveva mai perduto. Per i partenopei è un importante passo avanti verso la zona Uefa mentre la Lazio, con l'insuccesso di ieri, sembra aver abbandonato definitivamente la speranza di giocare in Europa. Già da qualche settimana sulla barca biancoceleste si erano avvertiti inquietanti segnali di sbandamento. Zoff ha tentato una sterzata tornando all'antico, con l'utilizzo del tandem Domini-Madonna e lasciando in panchina Troglio. Le scelte del tecnico biancoceleste, apparse discutibili fin dall'inizio, hanno successivamente assunto un aspetto sconcertante quando, sotto di un gol, sono stati mandati in campo Marchegiani e Saurini in sostituzione di Sclosa, fra i migliori, e Madonna. Ma non sarebbe giusto addossare solo alle «disattenzioni» di Zoff le colpe di una sconfitta che vanno divise equamente fra i giocatori, con le uniche eccezioni di Pin e Sosa.

La squadra si è mossa per lunghi tratti con manovre frenetiche e fatali indecisioni in zona tiro. La Lazio non è stata neppure fortunata non avendo saputo sfrattare l'autentico regalo offertole da Lo Bello al 34'. Crippa e Madonna correvano sgomitandosi finché non giungevano all'interno dell'area dove il laziale cadeva: l'arbitro concedeva ai padroni di casa il rigore apparso inesistente. Riedle si faceva parare da Galli il tiro dal dischetto e per i biancocelesti la scena diventava buia come il cielo che nel primo tempo aveva riversato una pioggia insistente creando parecchi problemi alle due squadre. Detto della Lazio, del rigore fallito e delle condizioni ambientali, il capitolo più importante spetta di diritto al Napoli. Prima dell'errore di Riedle, i partenopei avevano colpito il palo interno della porta di Fiori con un preciso colpo di testa di Silenzi respinto affannosamente sulla linea da Sclosa. Pareggiato il conto della fortuna, è venuto alla ribalta il valore della formazione napoletana disinvolta nella manovra, sorretta da un gioco più ragionato di cui è stato indiscutibile protagonista il giovane Zola, di gran lunga il migliore in campo. All'ex sostituto di Maradona, che sembra aver cancellato di colpo le nostalgie per «el pibe», si aggiungevano in particolare le prove di Alemao, Renica e Crippa.

Ma tutti sono stati bravi. E' mancato all'appello soltanto Careca in giornata decisamente negativa insieme con Lo Bello, caduto nella trappola della compensazione per l'errore iniziale, che gli ha fatto accumulare una consistente serie di sbagli. La gara ricca di episodi che l'hanno resa costantemente vivace e interessante, nonostante le condizioni del terreno, imboccava al 54' la svolta a favore dei napoletani: Alemao riusciva a sfruttare una indecisione di Bacci e Gregucci, si involava solitario verso Fiori che batteva con un preciso rasoterra. Tre minuti più tardi Careca sfiorava il raddoppio mandando di poco a lato un prezioso suggerimento del solito Zola. La Lazio perdeva la testa. Le due sostituzioni decise da Zoff ne accentuavano i disagi. Palloni lunghi a spiovere nell'area avversaria, intercettati facilmente dalla difesa partenopea, mentre il Napoli aveva ancora in serbo il «gioiello» della giornata che sfoggiava con tono di superiorità all'86': Zola se ne andava in dribbling saltando avversari come birilli. Tiro secco sulla destra di Fiori e gran gol salutato dall'entusiasmo dei tifosi azzurri. Malinconico finale dei padroni casa con Sosa in porta in sostituzione di Fiori infortunato e vivace contestazione sugli spalti nei confronti del presidente Calleri. Peggio di così non poteva concludersi una delle peggiori giornate del campionato biancoceleste.

Fonte: La Stampa