Domenica 23 maggio 1954 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Atalanta 2-2


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23 maggio 1954 - Campionato di Serie A 1953/54 - XXXIII giornata

LAZIO: De Fazio, Antonazzi, Di Veroli, Fuin, Malacarne, Bergamo, Burini, Bredesen, Vivolo, Pistacchi, Fontanesi (I). All. Allasio.

ATALANTA: Albani, Roncoli, Corsini, Angeleri, Bernasconi, Villa, Brugola, Annovazzi, Rasmussen, Bassetto, Cadè. All. Tentorio.

Arbitro: sig. Bonetto di Torino.

Marcatori: 9' Fontanesi (I), 11' Burini, 14' Rasmussen, 65' Annovazzi.

Note: giornata calda, terreno in ottime condizioni.

Spettatori: 30.000 circa.

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La classica partita di fine stagione tra due squadre che non hanno più niente da dire in campionato. Due squadre stanche ma che proprio per questo fanno viaggiare molto il pallone e, prive dell'assillo dei punti, tentano giocate di grande effetto molto apprezzate dal pubblico. La Lazio ha confermato i limiti e i pregi di tutta la stagione. Ottime individualità capaci di ogni giocata ma un calcio poco organico e frammentario. L'Atalanta si fonda su due individualità, Rasmussen e Annovazzi e su una tattica di gioco elementare, ripetitiva ma funzionale alla qualità tecnica della formazione. Quando alla Lazio va di giocare è difficile per chiunque contrastarla. Nel primo tempo, con Vivolo e Pistacchi che pendolano tra la metà campo e la porta orobica, con gli inserimenti perfetti di Burini e i lanci di Fuin, i biancocelesti hanno nascosto il pallone agli smarriti avversari. L'unico deludente tra i Romani risulta Bredesen che, incaponitosi nei dribbling, rallenta le azioni dando modo ai veloci difensori nerazzurri di rientrare e recuperare il pallone. La retroguardia laziale è stata poco impegnata e si è avvalsa di un ottimo Malacarne e di un concentrato Di Veroli. A centrocampo, detto di Fuin, si registra la bella prova di Bergamo relativa al primo tempo, mentre nel secondo la stanchezza si è fatta sentire e il giocatore è nettamente calato. Nell'Atalanta si è potuto ammirare un grandissimo Annovazzi che ha ricordato a tutti di essere ancora uno dei giocatori più forti del campionato e che, da solo, ha tenuto in apprensione tutta la difesa avversaria. La cronaca della partita è molto essenziale perché i due goal biancocelesti sono giunti come logico risultato della superiorità tecnica dei padroni di casa. In due minuti, al 9' e all'11', prima Fontanesi e poi Burini sono stati gli implacabili terminali di due azioni simili che hanno visto involarsi con scambi velocissimi e stretti il duo Vivolo-Pistacchi. Rasmussen ha invece approfittato al 14' del rilassamento della Lazio, seguito al doppio vantaggio, e ha fulminato De Fazio con un tiro da breve distanza e dopo che il pallone, rimpallato su molti giocatori, era finito sui piedi del liberissimo scandinavo. Il secondo tempo vede sconvolti tutti i piani tattici dei Laziali perché, in rapida sequenza, prima Vivolo e poi Antonazzi, si infortunano. Vivolo si porterà all'ala destra ma dovrà lasciare il posto ad Annovazzi dopo l'infortunio di quest'ultimo mentre Burini passa a terzino. A questo punto, con la stanchezza che attanaglia le gambe, la Lazio tenta di portare a termine la partita senza danni mentre l'Atalanta può provare a pungere anche con i centrocampisti che approfittano del ripiegamento biancoceleste. Le due squadre non hanno evidenti occasioni da rete e il gioco non è piacevole. Al 65' però la palla buona capita sui piedi del miglior giocatore atalantino che, con un bel tiro, batte De Fazio imparabilmente. Il risultato non cambia più e le due squadre sembrano soddisfatte del punteggio. L'arbitro sig. Bonetto ha diretto impeccabilmente l'incontro.