Domenica 24 maggio 1992 - Cagliari, stadio Sant'Elia - Cagliari-Lazio 0-1


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24 maggio 1992 - 2527 - Campionato di Serie A 1991/92 - XXXIV giornata

CAGLIARI: Ielpo (74' Di Bitonto), N.Napoli, Festa (61' M.Villa), Herrera, Firicano, Mobili, Bisoli, Nardini, Francescoli, Matteoli, Fonseca. A disp.: Greco, Budruni, Criniti. All. Mazzone.

LAZIO: Fiori, Bergodi, Sergio, Pin (29' Melchiori), Gregucci, Soldà, Bacci, Doll (80' Stroppa), Riedle, Sclosa, Ruben Sosa. A disp.: Orsi, Vertova, Neri. All. Zoff.

Arbitro: Sig. Cesari (Genova).

Marcatori: 73' Doll.

Note: nessun ammonito. Antidoping: Firicano, Bisoli, Vertova e Melchiori.

Spettatori: paganti 6.965, incasso L. 126.115.000, abbonati 13.773, quota L. 310.424.976.

La Lazio ritrova, almeno nel secondo tempo, uno splendido Doll, ritorna alla vittoria dopo tre settimane di dolori e rovina la festa al Cagliari, che si ferma alla soglia del dodicesimo risultato utile consecutivo. Ma, nonostante lo stop di ieri, i tifosi sardi hanno detto ugualmente grazie alla loro squadra, che per il secondo anno consecutivo ha compiuto il miracolo e ha saputo raddrizzare una situazione che sembrava disperata. Risulta cosi' evidente che, raggiunto con largo anticipo l' obiettivo salvezza, gli stimoli, nonostante i forsennati incitamenti di Mazzone, son venuti completamente meno e la Lazio ha avuto buon gioco. Non che i romani avessero particolari motivi per inseguire la vittoria, ma e' successo che, nella ripresa, al momento opportuno, hanno saputo giocare il jolly, sfoderando un Doll a tratti veramente incontenibile. In nove minuti il tedesco ci ha provato per tre volte: al 18' , con un forte diagonale, impregna Ielpo in tuffo; al 22' lascia di stucco la difesa di casa e conclude alto; al 27' , servito da Sosa, batte di destro in corsa e va imparabilmente a segno. Il tiro, perfetto per esecuzione, vale i due punti: la reazione del Cagliari, infatti, se pur generosa, e' sterile e non impensierisce Fiori. Con questo non si vuol dire che la squadra di casa sia stata a guardare, anche se alcuni dei suoi giocatori piu' rappresentativi hanno gia' la mente in villeggiatura. Si metta nel conto, poi, che Matteoli, a conclusione di questo campionato estenuante, dimostra tutti i suoi anni e forse anche qualcuno in piu' , che Francescoli probabilmente sogna altre destinazioni (e lo ha lasciato chiaramente intendere negli spogliatoi: "Il Cagliari non mi ha fatto ancora proposte concrete", ha detto) e che Fonseca risente troppo degli eccessivi osanna e dei ricorrenti infortuni per essere sereno e determinato. Nella prima mezz' ora, ieri, l' uruguayano non ha di fatto toccato un pallone e si e' messo a giocare con un po' d' impegno soltanto quando quel volpone di Mazzone ha chiamato Criniti a scaldarsi a bordo campo. Il giovane ha capito che rischiava una ingloriosa sostituzione e si e' buttato nella mischia con piu' carattere. Cosi' , al 29' , servito impeccabilmente da Matteoli, esce dal torpore e spara una bordata che esce a lato. Il rinnovato slancio della squadra di casa ha i momenti migliori al 34' , quando Francescoli recupera una palla difficilissima e scodella un pallonetto verso rete che Solda' respinge sulla linea, e al 9' della ripresa, quando una sua incursione costringe Gregucci a deviare nella propria rete: Cesari annulla per fuorigioco di Fonseca. La Lazio, dal canto suo, e' particolarmente pericolosa anche poco prima di andare a segno, con una conclusione di Ruben Sosa respinta da Ielpo, ripresa da Riedle e disperatamente deviata in angolo da Nardini. A conclusione della gara Mazzone, a cui la battuta d' arresto brucia particolarmente, e' quasi intrattabile: "Questa sconfitta per il Cagliari puo' anche risultare salutare . dice con amarezza .. Puo' infatti insegnare che non bisogna montarsi la testa, che nessuno ci regalera' mai nulla, che in ogni gara bisogna lottare per 90 minuti come se da essi dipendesse la nostra sopravvivenza". Zoff e' contento ma non lo da' a vedere: "Questa vittoria . dice . ci ripaga, seppur soltanto in parte, delle ultime batoste".

Fonte: Corriere della Sera