Domenica 26 novembre 1967 - Roma, stadio Flaminio - Lazio-Messina 1-0


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26 novembre 1967 - Campionato di Serie B 1967/68 - XII^ Giornata

Lazio: Cei, Zanetti, Castelletti, Ronzon, Soldo, Governato, Fortunato, Cucchi, Fava, Gioia, Morrone. A disp.: Di Vincenzo. All. Gei.

Messina: Baroncini, Bagnasco, Benatti, Bonetti, Garbuglia, Pesce, Fracassa, Gonella, L.Villa, Canuti, La Rosa. A disp.: M.Rossi. All. Mannocci.

Arbitro: Marchiori (Padova).

Marcatori: 37' Fortunato.

Note: giornata serena, temperatura discreta; terreno in buone condizioni. Calci d'angolo: 4 - 4 ( 3 - 2 ).

Spettatori: 18.000 circa con 10.600 paganti e 5.300 abbonati per un incasso di £.12.486.000.

Un colpo di testa del "Gaucho" Morrone, mentre l'ex Garbuglia osserva l'evolversi dell'azione

Finisce tra i fischi, gli insulti e una forte contestazione questa partita seppur vittoriosa. Gei appare, domenica dopo domenica, sempre più confuso nelle sue scelte e la squadra mostra una condizione atletica con un'autonomia limitata. Nel primo tempo la squadra gioca in maniera discreta contro un Messina molto modesto. Tranne un tentativo pericoloso di Fracassa al 10', il taccuino segnala solo occasioni da goal per la Lazio. Fortunato al 7', Fava al 14', ancora Fortunato al 16' impegnano la retroguardia siciliana. Alla mezz'ora Fortunato, sempre presente nella manovra, confeziona un tiro cross che Morrone non riesce a convertire per un soffio. Al 37' il risultato si sblocca. Governato calibra un cross al bacio per Fortunato che riesce con un perfetto colpo di testa a superare Baroncini. Alla ripresa è Fava, sin lì ben controllato dall'ex Garbuglia, a servire un ghiotto pallone a Fortunato che non riesce a bissare. Al 62' Castelletti si fa male e Gei lo schiera a metà campo invece che all'ala, mentre Gioia retrocede a terzino: la scelta del tecnico è incomprensibile e il pubblico non gradisce. Il Messina approfitta della situazione e cambia registro. La Rosa crea scompiglio al 56', quindi Cei è molto bravo sul colpo di testa di Gonella. La Lazio sembra sparita e il pubblico inizia a fischiare. Fortunato cerca di scuotere i compagni e al 76' fa tutto da solo evitando in slalom tre avversari e calciando in diagonale: il pallone incoccia sul palo ! Tocca poi a Cei divenire protagonista: all' 82' sventa sui piedi di uno scatenato La Rosa e poi proprio in chiusura devia in angolo una bella conclusione di Villa. Un grosso sospiro di sollievo al triplice fischio di Marchiori quindi applausi per l'ex Mannocci e lancio in campo di monetine, bottigliette e arance. Il grido "Gei vattene !" è forte nel pomeriggio romano.