Domenica 4 gennaio 1970 - Roma, Stadio Olimpico - Lazio-Brescia 1-0


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4 gennaio 1970 - 1626 - Campionato di Serie A 1969/70 - XV giornata

LAZIO: Sulfaro, Wilson, Facco, Governato, Polentes, Marchesi, Massa, Mazzola (II), Fortunato (25' Casisa), Ghio, Chinaglia. A disp. Di Vincenzo. All. Lorenzo.

BRESCIA: Boranga, Manera, Botti, Fanti (80' A.Gori), Zecchini, Busi, Simoni, Ragonesi, Brunetta, D'Alessi, Menichelli. A disp. E.Galli. All. Bimbi.

Arbitro: Toselli (Cormons).

Marcatori: 68' Chinaglia.

Note: giornata fredda con pioggia battente per tutta la gara; campo pesante. Ammoniti per scorrettezze Ragonesi e Massa. Calci d'angolo: 4 a 3 a favore del Brescia.

Spettatori: 25.000 circa con 11.127 paganti e 12.500 abbonati per un incasso di £.13.717.700.

La prima pagina del Corriere dello Sport
Dal Corriere dello Sport: le interviste dopo la gara
Da Stadio

Nella settimana del suo settantesimo compleanno la Lazio ritrova il sorriso facendo suo l'incontro con il fanalino di coda Brescia. I lombardi, pur privi di due senatori come De Paoli e Bercellino (I), scendono in campo decisi a vendere cara la pelle e nel primo tempo si fanno vedere spesso dalle parti di Sulfaro che deve impegnarsi prima su una sventola di D'Alessi poi su un diagonale di Fanti e infine su una conclusione di Brunetta. Da parte laziale il solo Ghio si mette in mostra con una girata di testa, troppo centrale per impensierire Boranga. Nella ripresa i biancocelesti tentano invano di sollevarsi dal grigiore ma tre incursioni con protagonisti Chinaglia, Wilson e Ghio vengono vanificate dall'ansia e dalla precipitazione. Sembra l'ennesima partita senza capo né coda ma al 68' arriva, come d'incanto, un goal capolavoro firmato da Chinaglia. Ghio addomestica un pallone rilanciato dalle retrovie a metà campo e avanza all'altezza della Tribuna Tevere. Long John, in posizione centrale, scatta veloce verso destra, tallonato da Zecchini. Ghio è lesto nel passaggio profondo che raggiunge il compagno, sceso in campo con l'inedita maglia numero 11. Boranga esce fuori dai pali per chiudere lo specchio della porta, ma il bisonte biancoceleste lo precede girando verso la rete un diagonale di terrificante potenza con il pallone che chiude la sua corsa nell'angolo alto: un grande goal, un autentico lampo che accende una partita sin lì noiosa e incolore. Il Brescia si rovescia in avanti consentendo ai biancocelesti di ripartire in contropiede. Mazzola (II) si fa cinquanta metri da solo, ma la sua conclusione è uno straccio bagnato che fa disperare Ghio e Chinaglia soli in area di rigore. Ancora un'occasione per il raddoppio con Wilson che di testa impegna Boranga poi sono gli ospiti a rendersi pericolosi. Colpo di testa a botta sicura di Menichelli e strepitoso intervento di Sulfaro che inchioda la palla a terra. A due dal termine Chinaglia parte a razzo, divora una buona fetta di campo e si presenta solo dinanzi al portiere delle rondinelle: la conclusione di esterno destro si perde di poco sul fondo. Gli ultimi istanti sono vissuti dai 25 mila dell'Olimpico con il batticuore perché il Brescia tenta il tutto per tutto, ma alla fine il triplice fischio dell'impeccabile Toselli consegna alla Lazio due punti molto pesanti.

Al termine del girone d'andata il Cagliari è campione d'inverno con 22 punti. A seguire Juventus, Inter e Fiorentina (19), Milan e Vicenza (17), Napoli e Torino (16), Verona (15), Roma (14), Bari, Bologna e Lazio (13), Sampdoria (10), Palermo (9) e Brescia (8).