Domenica 9 febbraio 1969 - Reggio Emilia, stadio Mirabello - Reggiana-Lazio 1-0


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

9 febbraio 1969 - Campionato di Serie B 1968/69 - XIX giornata

REGGIANA: Boranga, Manera, Giorgi, Vignando, Grevi, Picella, Fanello, Ragonesi, Toffanin, Pienti, D.Crippa. A disp.: Bastiani, Fogar. All. Bizzotto.

LAZIO: Leardi, Adorni, Facco, Governato, Soldo, Marchesi, Massa, Mazzola (II), Fortunato, Ghio, Cucchi (67' Morrone). A disp.: Fioravanti. D.T. Lorenzo. All. Lovati.

Arbitro: Sig. Gussoni di Tradate.

Marcatori: 50' Crippa.

Note: terreno fangoso, cielo sereno, temperatura rigida. Debutto stagionale nella Lazio di Pietro Adorni, esordio in serie B per Corrado Leardi classe 1947. Ammoniti: Pienti, Fortunato e Adorni. Calci d'angolo: 10-8 a favore della Reggiana.

Spettatori: 9.763 paganti per un incasso di £.13.188.900.

La rete annullata a Massa
Le vane proteste dei biancocelesti per l'annullamento della rete
Leardi battuto dal colpo di testa di Crippa

"Gussoni batte Lazio 1-0. La Reggiana non c'entra, il risultato lo ha determinato l'arbitro": così scrive Ezio Luzzi sulle pagine del Corriere dello Sport. Terza sconfitta in Campionato e i motivi per dolersene stavolta sono tanti. Su un campo ridotto a una risaia, la squadra di Lorenzo controlla agevolmente i padroni di casa per quasi tutta la durata dell'incontro. Se il primo tempo non offre nulla di eclatante, la ripresa dona molte emozioni. Al 47' Ghio, dopo aver triangolato con Cucchi, incorna violento e Boranga deve distendersi con un gran tuffo. Dopo un tiro di Fortunato che sfiora il palo, giunge inaspettato il vantaggio reggiano. Fanello duella con Facco sulla linea dell'out commettendo un fallo sul difensore. L'arbitro lascia continuare e il pallone toccato dall'ala finisce sul fondo. Gussoni assegna l'angolo ai padroni di casa malgrado le proteste laziali. Fanello calcia dalla bandierina e il pallone raccolto da Ragonesi s'impenna a candela venendo raccolto da Crippa che di testa mette dentro. La Reggiana insiste e Leardi si disimpegna in modo egregio su un forte tiro dello stesso Crippa. La Lazio si scuote e assume con vigore le redini del gioco. Boranga è costretto a un duro lavoro compiendo al 79' un autentico capolavoro. Su punizione di Mazzola (II), Adorni, spintosi in avanti, colpisce di testa. Il tiro forte e angolato è deviato in angolo in modo superlativo. All'82' Gussoni, che sin lì ha diretto a senso unico a favore degli emiliani, si supera negando un goal validissimo di Massa. A seguito di un angolo, Ghio indirizza verso rete trovando la respinta di Manera, Fortunato raccoglie e ricaccia nel cuore dell'area dove Massa si allunga e mette in rete. L'arbitro indica il centrocampo ma con la coda dell'occhio vede il guardalinee con la bandierina alzata. Gussoni, senza interpellare l'assistente, annulla la segnatura. Negli spogliatoi si saprà poi che il goal non è stato cancellato per fuorigioco ma per un intervento a gamba tesa del napoletano. Una decisione assurda per due motivi. Il primo perché Gussoni era a due metri dall'azione e non a trenta come l'assistente, il secondo è che Massa è intervenuto pulito sul pallone. La Lazio chiude rabbiosa in avanti martellando la difesa avversaria, ma non c'è più nulla da fare soprattutto di fronte a un Boranga gigantesco. Svanisce così il titolo d'inverno che viene assegnato al Brescia che impatta a reti bianche a Padova. Risultato bugiardo quello di Reggio Emilia, condizionato da un direttore di gara in giornata pessima, ma malgrado tutto Lorenzo è soddisfatto dalla prova dei suoi ed è ottimista per il futuro.