Giovedì 30 giugno 1966 - Caracas, Estadio Olímpico de la Ciudad Universitaria - Lazio- Vitória Guimarães 1-1


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30 giugno 1966 - Amichevole 1965/66 - Trofeo Simon Bolivar - 3° incontro

LAZIO: Gori, Dotti, Vitali, Gasperi, Carosi, Galli, Renna, Bartù, D’Amato, Di Pucchio (Proietti Farinelli), Sassaroli. All. Lovati.

VITORIA GUIMARAES: Arnaldo; Gualter, Pinto; Jorge, Daniel, Silva; Peres, Morais, Dyalma, Mendes, Castro (Vieira).

Arbitro: Osorio (Venezuela).

Marcatori: 46’ Dyalma, 67’ Sassaroli.

Note: cielo sereno, campo in discrete condizioni. Calci d’angolo: 9-5 in favore della Lazio.

Spettatori: 10.000.

Il Corriere dello Sport scrive: "Applaudita la Lazio che sfiora la sua prima vittoria. Segna il Guimaraes, pareggia Sassaroli. Il risultato è giusto eppure la Lazio ha gettato al vento la prima vittoria: è si arrivato il primo risultato positivo, gradito dagli italiani, ma questa partita che il Guimaraes ha meritato di pareggiare ha lasciato la bocca amara perché la Lazio nel primo tempo aveva strameritato di vincere e solo la sfortuna, sommata agli errori plateali di alcune sue punte, hanno consentito al Guimaraes di salvarsi." Malgrado alcuni giorni trascorsi a Caracas senza un campo dove potersi allenare (con il vano prodigarsi del vicepresidente Giorgio Chiarion Casoni) e malgrado le notizie che arrivano dall'Italia sul Calciomercato (acquistati dalla Fiorentina Morrone, Castelletti e Marchesi in cambio di Vitali e 250 milioni, nonché la partenza di Gasperi al Varese assieme a 80 milioni per assicurarsi Bagatti), la Lazio scende assai concentrata per questo terzo turno del Torneo. La squadra biancoceleste domina in lungo e in largo per tutto il primo tempo. Al 12' D'Amato, dopo uno slalom dei suoi, sbaglia a tu per tu con il portiere portoghese. Lo stesso D'Amato sbaglia ancora due facilissime occasioni, prima con un tiro sbilenco e quindi difettando, seppur di poco,di precisione. Anche Renna e Bartù si macchiano di imperdonabili errori sotto porta. Il tempo si chiude a reti bianche, malgrado il totale controllo del gioco e la serie di occasioni gettate al vento. Nella ripresa, secondo il vecchio detto per cui squadra che si mangia il gol, li sconta, passa inaspettatamente il Guimaraes. Non trascorre neppure un minuto di gioco e Dyalma raccoglie al volo un cross e scaglia in rete: gol bellissimo ed imparabile. La Lazio è costretta ad inseguire dopo aver strameritato di vincere. Sulle ali dell'entusiasmo il Guimaraes dà venti minuti di spettacolo, da infarto per la colonia italiana accorsa sugli spalti: un recital di stop, lanci, finte e tiri al fulmicotone. Per fortuna Gorii non si lascia sorprendere e la sfuriata passa senza danni. La Lazio, dapprima cautamente e poi con rabbia, si lancia in avanti. Al 67’ Sassaroli, riprendendo una corta respinta di Arnaldo riesce a pareggiare. La partita, malgrado un certo predominio territoriale dei romani, si spegne a poco a poco senza offrire ulteriori emozioni. Tra i biancocelesti buone le prestazioni di Carosi, Vitali, Renna, e Gori.

da "L'Unità"