Giovedì 5 luglio 1951 - Vienna, Prater - Dinamo Zagreb-Lazio 2-0


Stagione

5 luglio 1951 - Coppa Europa Centrale - Finale per III° posto

DINAMO ZAGREB: Stincic, Delic, Crnkovic, Horwath (I), Horwath (II), Rekec, Sencar, Cimermacic, Dvornic, Ciajkovsky (II), Benko (I).

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Furiassi, Alzani, Malacarne, Magrini, Puccinelli, Flamini, Sukru, Bimbi, Sentimenti (V).

Arbitro: Sig. Benek (Austria).

Marcatori: 19' Ciajkovsky, 86’ Dvornic.

Note: 3.000 spettatori circa.

Attesa vittoria del Rapid e la Lazio ancora sconfitta.Il terzo posto va ai campioni jugoslavi. Il pubblico simpatizza per la Lazio alle 15.45 scendono in campo con gli spalti poco affollati, la massa arriverà successivamente quando le due austriache si contenderanno la Coppa. La Dinamo ha modificato completamente l’attacco rispetto a quello schierato nelle semifinali con il Wacker, nella Lazio invece c’è Bimbi per Cecconi. I primi dieci minuti sono quasi esclusivamente di predominio laziale, ma la squadra difetta nel tiro a rete e qualche buona occasione viene sciupata da Sentimenti V, da Flamini e da Magrini. Manca anche la giusta carburazione e l’intesa tra i singoli. Sentimenti IV al 18' para il primo tiro veramente pericoloso sferrato dal centravanti jugoslavo, ma un minuto dopo nulla può quando Ciajkovsky, dopo una fuga sulla sinistra, lo coglie impreparato nell’uscita e mette inesorabilmente in rete. Dopo il gol gli jugoslavi impegnano ancor più i romani con delle discese in linea che mettono a dura prova la difesa. I romani stentano a riprendersi, al 34' Sukru si fa vivo con una cannonata che colpisce in pieno un avversario. Ma è un fuoco di paglia, la Lazio ricade più di prima nel suo gioco inconsistente. Per fortuna che anche la Dinamo non abbia dei gradi tiratori. Sukru e Puccinelli si scambiano di posto, ma la sterilità non diminuisce e fino all’intervallo non cambia nulla. Nella ripresa la Lazio torna a premere e la Dinamo, insidiata si difende a denti stretti, ma senza rinunciare a manovrare in contropiede. Al 68' Puccinelli supera tre avversari e poi passa a Flamini il cui tiro sfiora la traversa. Poco dopo l’arbitro non interviene quando la Lazio viene danneggiata per due volte di seguito dai difensori avversari, ed almeno in un’occasione c’erano tutti gli estremi per concedere il calcio di rigore quando un difensore arrestava il pallone con la mano in piena area, ma l’arbitro faceva cenno di proseguire nonostante i fischi del pubblico. La Dinamo sembrava protetta da una forza occulta, al 86' quando il pareggio sembrava nell’aria, invece arrivava il raddoppio jugoslavo: Cimermancic fuggiva quindi crossava per Dvornic che da pochi passi insaccava.



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