Storia della stagione 1925/26


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Storia delle Stagioni calcistiche


La classifica finale del girone Sud-Lazio 1925/26

L'allenatore ungherese Desiderio Koszegi è il tecnico riconfermato della Lazio. E' stato il primo trainer professionista della storia biancoceleste e per questo il dirigente Giuseppe Ercoli, visto il regime di assoluto dilettantismo vigente nella Lazio, paga personalmente lo stipendio del tecnico. La Lazio nel corso del 1926 modifica la propria ragione sociale e da Società Podistica Lazio diviene Società Sportiva Lazio, nome che conserva tutt'ora. Nel 1925 viene modificata dall'I.F.A.B. la regola del fuorigioco per cui si riduce da tre a due il numero di giocatori che devono esserci tra un giocatore attaccante che riceve palla e la porta difendente. Ciò comporta un notevole cambiamento nella tattica di gioco e anche la Lazio si adegua.

Il Campionato di Divisione Sud 1925/26 non è positivo per la Lazio. Giunge terza in classifica e questo, con la riforma che andrà in vigore nell'estate 1926, significherà per i biancocelesti un declassamento in prima divisione nel campionato successivo. Le squadre partecipanti sono Alba, prima con 17 punti, Fortitudo seconda con 16, Lazio terza con 14 e a seguire Audace, Roman e Pro Roma. La Lazio non ha difficoltà a battere, anche con larghi punteggi, le squadre più deboli, ma sarà sconfitta da Alba e Fortitudo fuori casa. Vince 6 partite, ne pareggia 2 e ne perde altrettante. Segna 45 reti, miglior attacco, e ne subisce 27 contro le 13 di Alba e Fortitudo. Il cannoniere della squadra è Fulvio Bernardini con 14 reti (con 4 rigori), seguito con 13 reti da Gino Ottier e da Rosso e Dante Filippi con 5. L'uomo migliore è Bernardini che da centrale o da mediano porta un contributo eccezionale al gioco della squadra.




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