Mercoledì 23 settembre 1964 - Roma, stadio Flaminio - Lazio-Napoli 0-0 (d.t.s. - sorteggio vince Napoli): differenze tra le versioni
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'''Note:''' pomeriggio di sole, terreno in buone condizioni. [[Mannocci Umberto|Mannocci]], costretto a letto dalla febbre, è sostituito in panchina da [[Lovati Roberto|Lovati]]. Ammoniti: [[Zanetti Diego|Zanetti]], [[Pagni Pierluigi|Pagni]], [[Carosi Paolo|Carosi]], [[Bartu Can|Bartu]], [[Petris Gianfranco|Petris]] e Canè. Calci d'angolo: 8 a 4 per il Napoli. Esordio in una competizione ufficiale con la maglia della Lazio per [[Bartu Can|Bartu]]. |
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'''Spettatori:''' oltre 15.000 con 11.000 paganti per un incasso di £. 7.300.000. |
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[[File:23set1964Biglietto.jpg|200px|thumb|left|Un biglietto invito del match (la gara di validità del biglietto è riportata su un pre-stampato della stagione precedente]] |
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[[File:23sett1964Sorteggio.JPG|200px|thumb|right|Bartu, Dotti e Pagni nel momento del sorteggio. Si riconoscono i raccattapalle Bartolini (semicoperto), Silvestri e Puccianti]] |
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Lazio e Napoli tornano ad incontrarsi in una partita ufficiale dopo due anni e mezzo dal turbolento incontro di campionato in cui l'arbitro Rigato non aveva convalidato la rete "fantasma" di [[Seghedoni Giovanni|Seghedoni]] costringendo così i romani a rimanere nella serie cadetta e garantendo ai partenopei il ritorno nella massima serie. Il destino vuole che nel frattempo i biancocelesti siano tornati in serie A e gli azzurri siano scivolati in serie B. Lazio reduce dall'infuocato pareggio casalingo con il Catania e priva degli infortunati [[Fascetti Eugenio|Fascetti]] e [[Renna Antonio|Renna]], Napoli alle stelle dopo la straripante vittoria contro il Monza. Partono meglio gli ospiti con un centrocampo (Spanio, Montefusco, Corelli) che ha buon gioco su quello laziale dove [[ |
Lazio e Napoli tornano ad incontrarsi in una partita ufficiale dopo due anni e mezzo dal turbolento incontro di campionato in cui l'arbitro Rigato non aveva convalidato la rete "fantasma" di [[Seghedoni Giovanni|Seghedoni]] costringendo così i romani a rimanere nella serie cadetta e garantendo ai partenopei il ritorno nella massima serie. Il destino vuole che nel frattempo i biancocelesti siano tornati in serie A e gli azzurri siano scivolati in serie B. Lazio reduce dall'infuocato pareggio casalingo con il Catania e priva degli infortunati [[Fascetti Eugenio|Fascetti]] e [[Renna Antonio|Renna]], Napoli alle stelle dopo la straripante vittoria contro il Monza. Partono meglio gli ospiti con un centrocampo (Spanio, Montefusco, Corelli) che ha buon gioco su quello laziale dove [[Bartu Can|Bartu]] appare ancora in netto ritardo di preparazione. Malgrado questo, la prima occasione capita a [[Governato Nello|Governato]] che non si avvede dello smarcato [[Piaceri Giampaolo|Piaceri]] e calcia alto da buona posizione. Al 20' [[Zanetti Diego|Zanetti]] risolve con mestiere una pericolosa situazione creata dal tandem Canè-Montefusco. Quindi due buone opportunità per i biancocecelesti: [[Piaceri Giampaolo|Piaceri]] con una rovesciata acrobatica scortica la traversa di Cuman e poi [[Adorni Pietro|Adorni]] sfiora l'autorete venendo aiutato dal palo della sua porta. Alla mezz'ora iniziano le scintille in campo. Canè, il quale con le sue serpentine sta dominando la scena condendo la sua gara con continui sberleffi ai difensori avversari, colpisce con un pugno al volto [[Zanetti Diego|Zanetti]]. L'arbitro Marchiori si limita ad ammonire il brasiliano tra le proteste dei laziali. Nella ripresa, in un clima sempre più spigoloso, l'arbitro distribuisce molte ammonizioni senza però mai tirare fuori qualche rosso utile a stemperare gli animi. [[Carosi Paolo|Carosi]] si rende pericoloso con alcune percussioni e più tardi si accende una mischia con [[Petris Gianfranco|Petris]] e Mistone protagonisti. Non accade più nulla sino al 90' e nei supplementari, a parte un bel diagonale di [[Petris Gianfranco|Petris]] che impegna severamente Cuman, il pubblico assiste esclusivamente agli scontri fisici e verbali di calciatori e delle panchine del rettangolo verde. Canè continua a provocare e [[Gasperi Vincenzo|Gasperi]] lo stende con un destro degno del miglior boxeur. Al 120' Marchiori deve ricorrere alla monetina per stabilire chi passa il turno e la dea bendata si schiera dalla parte dei partenopei. |
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Versione attuale delle 08:22, 5 ago 2020
Coppa Italia 1964/65 - Qualificazione al 2° turno.
(xxx^ ufficiale - xxx^ Coppa Italia)
LAZIO: Cei, Zanetti, Dotti, Governato (46' Carosi), Pagni, Gasperi, Mari, Bartu, Piaceri, Christensen, Petris. All. Mannocci (in panchina Lovati).
NAPOLI: Cuman, Adorni, Mistone, Ronzon, Panzanato, Montefusco, Damiano, Corelli, Fanello, Spanio, Canè. All. Pesaola.
Arbitro: Marchiori (Padova).
Note: pomeriggio di sole, terreno in buone condizioni. Mannocci, costretto a letto dalla febbre, è sostituito in panchina da Lovati. Ammoniti: Zanetti, Pagni, Carosi, Bartu, Petris e Canè. Calci d'angolo: 8 a 4 per il Napoli. Esordio in una competizione ufficiale con la maglia della Lazio per Bartu.
Spettatori: oltre 15.000 con 11.000 paganti per un incasso di £. 7.300.000.

Lazio e Napoli tornano ad incontrarsi in una partita ufficiale dopo due anni e mezzo dal turbolento incontro di campionato in cui l'arbitro Rigato non aveva convalidato la rete "fantasma" di Seghedoni costringendo così i romani a rimanere nella serie cadetta e garantendo ai partenopei il ritorno nella massima serie. Il destino vuole che nel frattempo i biancocelesti siano tornati in serie A e gli azzurri siano scivolati in serie B. Lazio reduce dall'infuocato pareggio casalingo con il Catania e priva degli infortunati Fascetti e Renna, Napoli alle stelle dopo la straripante vittoria contro il Monza. Partono meglio gli ospiti con un centrocampo (Spanio, Montefusco, Corelli) che ha buon gioco su quello laziale dove Bartu appare ancora in netto ritardo di preparazione. Malgrado questo, la prima occasione capita a Governato che non si avvede dello smarcato Piaceri e calcia alto da buona posizione. Al 20' Zanetti risolve con mestiere una pericolosa situazione creata dal tandem Canè-Montefusco. Quindi due buone opportunità per i biancocecelesti: Piaceri con una rovesciata acrobatica scortica la traversa di Cuman e poi Adorni sfiora l'autorete venendo aiutato dal palo della sua porta. Alla mezz'ora iniziano le scintille in campo. Canè, il quale con le sue serpentine sta dominando la scena condendo la sua gara con continui sberleffi ai difensori avversari, colpisce con un pugno al volto Zanetti. L'arbitro Marchiori si limita ad ammonire il brasiliano tra le proteste dei laziali. Nella ripresa, in un clima sempre più spigoloso, l'arbitro distribuisce molte ammonizioni senza però mai tirare fuori qualche rosso utile a stemperare gli animi. Carosi si rende pericoloso con alcune percussioni e più tardi si accende una mischia con Petris e Mistone protagonisti. Non accade più nulla sino al 90' e nei supplementari, a parte un bel diagonale di Petris che impegna severamente Cuman, il pubblico assiste esclusivamente agli scontri fisici e verbali di calciatori e delle panchine del rettangolo verde. Canè continua a provocare e Gasperi lo stende con un destro degno del miglior boxeur. Al 120' Marchiori deve ricorrere alla monetina per stabilire chi passa il turno e la dea bendata si schiera dalla parte dei partenopei.