Ispiro Bruno: differenze tra le versioni

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Attaccante, nato a Rovigno d'Istria (Croazia), già comune italiano della provincia di Pola, il [[20 marzo]] [[1920]], morto a Trieste il [[21 aprile]] [[1992]]. Detto "Ciugi"
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File:DiavoliNeri.jpg|Giovanissimo con la maglia dei Diavoli Neri
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Image:Ispiro disegno.jpg|Un disegno di Ispiro
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Versione delle 09:10, 15 gen 2016

Bruno Ispiro

Attaccante, nato a Rovigno d'Istria (Croazia), già comune italiano della provincia di Pola, il 20 marzo 1920, morto a Trieste il 21 aprile 1992. Detto "Ciugi"

Gioca fin da piccolo come attaccante in varie formazioni calcistiche rovignesi, tra cui la squadra dei Salesiani di Rovigno detta dei "Diavoli Neri". Passa in seguito all'Ampelea squadra del comune di Isola d'Istria sponsorizzata dall'omonima distilleria di Rovigno. Viene acquistato dal Genoa nel 1940, squadra con cui rimane fino al 1946, fatto salvo il periodo bellico nel corso del quale torna a vestire la maglia dell'Ampelea.

Nell'estate 1946 è prelevato dalla Lazio per la somma di 2 milioni di lire e rimane in biancoceleste per una stagione collezionando 28 presenze e 5 reti in Campionato.

Dopo l'esperienza con la Lazio, nell'estate 1947 si trasferisce alla Triestina dove rimane fino al 1954 divenendo un vero beniamino dei sostenitori alabardati. Conclude la carriera nel 1955 nella Reggiana in IV Serie.

Nella Lazio non rese quanto le sue capacità gli avrebbero consentito e il suo miglior periodo lo passò a Trieste. Piccolo di statura, fu comunque un ottimo colpitore di testa. Furbo e veloce, seppe sfruttare il suo innato senso del goal.