Laviosa Enrico: differenze tra le versioni

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Nato a Bologna il [[18 maggio]] [[1897]], da Vittorio e Clelia Ferrini.
Nato a Bologna il [[18 maggio]] [[1897]], da Vittorio e Clelia Ferrini.
Aveva seguito la famiglia con il padre impiegato delle ferrovie a Roma.
Aveva seguito la famiglia con il padre ingegnere delle ferrovie a Roma.
Frequentò il prestigioso Liceo classico Torquato Tasso in via Sicilia a Roma. Attaccante e centrocampista. Gioca nella seconda squadra della Lazio nel [[campionato]] del [[1911]] ma va in campo come titolare rarissime volte. Nel [[1915]] è in prima squadra in alcuni incontri.
Frequentò il prestigioso Liceo classico Torquato Tasso in via Sicilia a Roma. Attaccante e centrocampista. Gioca nella seconda squadra della Lazio nel [[campionato]] del [[1911]] ma va in campo come titolare rarissime volte. Nel [[1915]] è in prima squadra in alcuni incontri.
La sua scheda militare recita: Statura: m 1,79. Capelli: biondi, lisci. Occhi: castani. Colorito: roseo. Studente. Via di Porta Salaria, 29. Giunto alle armi ed inserito in qualità di Allievo Ufficiale nel 13° artiglieria il [[31 dicembre]] [[1914]]. Sottotenente di complemento di Artiglieria inquadrato nel 584^ compagnia mitraglieri. Caduto in combattimento sul fiume Livenza nei pressi del Monte Vodice (Loc. Zagomilla) (GO) il [[17 maggio]] [[1917]] durante la [[Prima Guerra Mondiale|1° Guerra Mondiale]]. Il suo Reggimento si distinse nelle battaglie sul Col di Lana, sul Monte Grappa e sul fiume Livenza. Insignito della medaglia d'argento. Si legge il suo nome nel bollettino militare del [[27 agosto]] [[1917]] che era stato promosso capitano.
La sua scheda militare recita: Statura: m 1,79. Capelli: biondi, lisci. Occhi: castani. Colorito: roseo. Studente. Via di Porta Salaria, 29. Giunto alle armi ed inserito in qualità di Allievo Ufficiale nel 13° artiglieria il [[31 dicembre]] [[1914]]. Sottotenente di complemento di Artiglieria inquadrato nel 584^ compagnia mitraglieri. Caduto in combattimento sul fiume Livenza nei pressi del Monte Vodice (Loc. Zagomilla) (GO) il [[17 maggio]] [[1917]] durante la [[Prima Guerra Mondiale|1° Guerra Mondiale]]. Il suo Reggimento si distinse nelle battaglie sul Col di Lana, sul Monte Grappa e sul fiume Livenza. Insignito della medaglia d'argento. Si legge il suo nome nel bollettino militare del [[27 agosto]] [[1917]] che era stato promosso capitano.

Versione delle 19:32, 28 ott 2018

Il nome di Laviosa sul libro dei Caduti del Comune di Roma
Enrico Laviosa in una foto in divisa

Pioniere

Nato a Bologna il 18 maggio 1897, da Vittorio e Clelia Ferrini. Aveva seguito la famiglia con il padre ingegnere delle ferrovie a Roma. Frequentò il prestigioso Liceo classico Torquato Tasso in via Sicilia a Roma. Attaccante e centrocampista. Gioca nella seconda squadra della Lazio nel campionato del 1911 ma va in campo come titolare rarissime volte. Nel 1915 è in prima squadra in alcuni incontri. La sua scheda militare recita: Statura: m 1,79. Capelli: biondi, lisci. Occhi: castani. Colorito: roseo. Studente. Via di Porta Salaria, 29. Giunto alle armi ed inserito in qualità di Allievo Ufficiale nel 13° artiglieria il 31 dicembre 1914. Sottotenente di complemento di Artiglieria inquadrato nel 584^ compagnia mitraglieri. Caduto in combattimento sul fiume Livenza nei pressi del Monte Vodice (Loc. Zagomilla) (GO) il 17 maggio 1917 durante la 1° Guerra Mondiale. Il suo Reggimento si distinse nelle battaglie sul Col di Lana, sul Monte Grappa e sul fiume Livenza. Insignito della medaglia d'argento. Si legge il suo nome nel bollettino militare del 27 agosto 1917 che era stato promosso capitano. Anche suo fratello Antonino, che per molti anni si credeva essere lui l'atleta morto durante la grande guerra perì il 7 aprile 1943 durante la seconda guerra mondiale, giocherà nel 1920/21 con la maglia della Lazio. Di lui si trova notizia tra i convocati per l'amichevole del 13 febbraio 1921 tra la Lazio e il Collegio Scozzese.



La motivazione della medaglia conferita a Laviosa



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