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Perchè [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] e compagni sono rimasti a casa? All'Hilton fatiche tante, scarsi i successi. Perché? Furbizia, equivoci, inghippi tentati (e qualcuno anche perpetrato) fughe indignate e improvvisi ritorni hanno impedito molti affari. Uno dei nomi "grossi" era quello di [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]], appetito da [[Internazionale FC|Inter]], [[Bologna]], [[Torino]] ed in second'ordine anche dalla [[Juventus]]. Alla Lazio — ad eccezione del romantico [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]], che non pagava di tasca sua — volevano cederlo. [[Sbardella Antonio|Sbardella]] era a favore della cessione, il presidente [[Lenzini Umberto|Lenzini]] anche, se appena appena avesse trovato il coraggio di sfidare le ire dei tifosi dell'Urbe. Ma la capitale vigilava: i rappresentanti del "[[Corriere dello Sport]]" — direttore in testa — ammonivano [[Lenzini Umberto|Lenzini]], senza bisogno di parlare, semplicemente agitando lo spettro delle maree urlanti e furiose in caso di cessione. Comunque, [[Lenzini Umberto|Lenzini]] cominciava a trattare con il [[Bologna]], esempio vivente del detto che il coraggio uno se lo può dare, anche perché Montanari offriva Gregori, Landini, Novellini e 650 milioni.
Perchè [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] e compagni sono rimasti a casa? All'Hilton fatiche tante, scarsi i successi. Perché? Furbizia, equivoci, inghippi tentati (e qualcuno anche perpetrato) fughe indignate e improvvisi ritorni hanno impedito molti affari. Uno dei nomi "grossi" era quello di [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]], appetito da [[Internazionale FC|Inter]], [[Bologna]], [[Torino AC|Torino]] ed in second'ordine anche dalla [[Juventus]]. Alla Lazio — ad eccezione del romantico [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]], che non pagava di tasca sua — volevano cederlo. [[Sbardella Antonio|Sbardella]] era a favore della cessione, il presidente [[Lenzini Umberto|Lenzini]] anche, se appena appena avesse trovato il coraggio di sfidare le ire dei tifosi dell'Urbe. Ma la capitale vigilava: i rappresentanti del "[[Corriere dello Sport]]" — direttore in testa — ammonivano [[Lenzini Umberto|Lenzini]], senza bisogno di parlare, semplicemente agitando lo spettro delle maree urlanti e furiose in caso di cessione. Comunque, [[Lenzini Umberto|Lenzini]] cominciava a trattare con il [[Bologna]], esempio vivente del detto che il coraggio uno se lo può dare, anche perché Montanari offriva Gregori, Landini, Novellini e 650 milioni.


Il presidente laziale — favorevolmente impressionato dalla cifra — si ritirava in camera a decidere con i suoi collaboratori, chiedendo un'oretta di tempo. Montanari aspettava per il tempo fissato e poi bussava alla camera (pare che l'Hilton abbia deciso di murarvi una lapide). Quando entrava, anziché dirigenti della Lazio, trovava un noto giornalista che stava bevendo una birra. ''"Caro amico'' — proclamò il giornalista, in quel momento tribuno della plebe — ''qui ci vuole un miliardo. D'accordo?"''. Montanari capì, vide alle spalle dell'interlocutore con la bottiglietta in mano, centinaia di facce esagitate, tutti i tifosi di Trastevere e delle borgate. Lasciò la stanza senza un commento.
Il presidente laziale — favorevolmente impressionato dalla cifra — si ritirava in camera a decidere con i suoi collaboratori, chiedendo un'oretta di tempo. Montanari aspettava per il tempo fissato e poi bussava alla camera (pare che l'Hilton abbia deciso di murarvi una lapide). Quando entrava, anziché dirigenti della Lazio, trovava un noto giornalista che stava bevendo una birra. ''"Caro amico'' — proclamò il giornalista, in quel momento tribuno della plebe — ''qui ci vuole un miliardo. D'accordo?"''. Montanari capì, vide alle spalle dell'interlocutore con la bottiglietta in mano, centinaia di facce esagitate, tutti i tifosi di Trastevere e delle borgate. Lasciò la stanza senza un commento.

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Perchè Chinaglia e compagni sono rimasti a casa? All'Hilton fatiche tante, scarsi i successi. Perché? Furbizia, equivoci, inghippi tentati (e qualcuno anche perpetrato) fughe indignate e improvvisi ritorni hanno impedito molti affari. Uno dei nomi "grossi" era quello di Chinaglia, appetito da Inter, Bologna, Torino ed in second'ordine anche dalla Juventus. Alla Lazio — ad eccezione del romantico Maestrelli, che non pagava di tasca sua — volevano cederlo. Sbardella era a favore della cessione, il presidente Lenzini anche, se appena appena avesse trovato il coraggio di sfidare le ire dei tifosi dell'Urbe. Ma la capitale vigilava: i rappresentanti del "Corriere dello Sport" — direttore in testa — ammonivano Lenzini, senza bisogno di parlare, semplicemente agitando lo spettro delle maree urlanti e furiose in caso di cessione. Comunque, Lenzini cominciava a trattare con il Bologna, esempio vivente del detto che il coraggio uno se lo può dare, anche perché Montanari offriva Gregori, Landini, Novellini e 650 milioni.

Il presidente laziale — favorevolmente impressionato dalla cifra — si ritirava in camera a decidere con i suoi collaboratori, chiedendo un'oretta di tempo. Montanari aspettava per il tempo fissato e poi bussava alla camera (pare che l'Hilton abbia deciso di murarvi una lapide). Quando entrava, anziché dirigenti della Lazio, trovava un noto giornalista che stava bevendo una birra. "Caro amico — proclamò il giornalista, in quel momento tribuno della plebe — qui ci vuole un miliardo. D'accordo?". Montanari capì, vide alle spalle dell'interlocutore con la bottiglietta in mano, centinaia di facce esagitate, tutti i tifosi di Trastevere e delle borgate. Lasciò la stanza senza un commento.