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Fu proprio il [[6 gennaio]] che, incoraggiato probabilmente da Balestrieri, [[Seghettini Bruto|Bruto Seghettini]] si recò nella sede della Lazio a [[Via Valadier 21|Via Valadier]] per proporre la partecipazione al triangolare calcistico con Veloce Club Podistico e Forza e Coraggio. Seghettini era delegato del Veloce Club Podistico organizzatore delle gare di football per il giorno 13 al Velodromo Roma, giorno in cui si sarebbero svolte anche gara di sfratto a cura della Forza e Coraggio, gare ciclistiche a cura dello Sporting Club e gare podistiche a cura della Lazio. Triangolare che, vista la necessità di far conoscere bene il gioco ai Laziali si svolse il [[27 gennaio]]. |
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Su [[Forza Lazio]], [[Grifoni Alceste|Alceste Grifoni]] ci ricorda le competizioni del [[21 aprile]]. A partecipare furono Società Podistica Lazio, Società Ginnastica Roma, Forza e Coraggio e Audace; da non confondere con Audace Club Sportivo che nascerà ad ottobre 1901, con la confluenza di Audace Club Podistico sorto a settembre per mano di Golini, Seghettini e Balestrieri con alcuni dissidenti della Forza e Coraggio. |
Su [[Forza Lazio]], [[Grifoni Alceste|Alceste Grifoni]] ci ricorda le competizioni del [[21 aprile]]. A partecipare furono Società Podistica Lazio, Società Ginnastica Roma, Forza e Coraggio e Audace; da non confondere con Audace Club Sportivo che nascerà ad ottobre 1901, con la confluenza di Audace Club Podistico sorto a settembre per mano di Golini, Seghettini e Balestrieri con alcuni dissidenti della Forza e Coraggio. <br> |
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Le quattro formazioni si sfidarono in corse a piedi 100 metri singole, 400 metri a coppie, salto in lungo, lancio del disco e lotta. Un pentathlon antico rivisitato in chiave moderna. La Lazio partecipò a tutte le competizioni e per atletica di distinsero [[Mazzolani Raffaello|Mazzolani]] nel salto in lungo, [[Nelli Mario Nello|Nelli]] nel lancio del disco e [[Cerruti (II) Pietro|Pietro Cerruti]] nella lotta con vittoria non prevista nella stessa. |
Le quattro formazioni si sfidarono in corse a piedi 100 metri singole, 400 metri a coppie, salto in lungo, lancio del disco e lotta. Un pentathlon antico rivisitato in chiave moderna. La Lazio partecipò a tutte le competizioni e per atletica di distinsero [[Mazzolani Raffaello|Mazzolani]] nel salto in lungo, [[Nelli Mario Nello|Nelli]] nel lancio del disco e [[Cerruti (II) Pietro|Pietro Cerruti]] nella lotta con vittoria non prevista nella stessa. |
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Versione delle 14:08, 8 giu 2026
Di Flavio Picchiani
Manifestazione sportiva, promossa dal capo console del Touring Club Attilio Brunialti, che avrebbe dovuto riprodurre a cicli quindicinali a Roma ed in altre città italiane i giochi olimpici, con culmine il 21 aprile con la riproduzione delle Feste Palilie.
In una riunione occorsa presso la sede del Real Club Canottieri Tevere a fine dicembre 1900, sotto il patrocinio della Federazione Italiana Rari Nantes si costituì un Comitato Centrale Romano, con capofila la Società Podistica Lazio, Balestrieri rappresentante, ed il Canottieri Tevere. Il Comitato d'Onore tra gli altri era composto da Brunialti, Todaro della Federazione Ginnastica Italiana e Celli rappresentante della Società Ginnastica Roma.
La manifestazione rullò dal 1 gennaio 1901 al 13 gennaio 1901 e poi il 21 aprile 1901, come ricorda Alceste Grifoni in un articolo del 1940 sulla rivista Forza Lazio. Vide la partecipazione di una dozzina dei circoli più blasonati. Il 1 gennaio, organizzate da Canottieri Tevere e Aniene si svolsero regate di canottaggio da Ponte Regina Margherita a Ponte Sisto, con Arturo Balestrieri componente uno degli equipaggi dell'Aniene, e gara di nuoto partendo da Ponte Regina Margherita presso il galleggiante dell'Aniene. Parteciparono per la Lazio Tofini, Bastianini, Villani, Venarucci, Bulla.
Il 6 gennaio presero il via gite podistico-alpinistiche e ciclistiche. Alle prime, a capo di 25 podisti Giacomo Bigiarelli partì da Porta San Giovanni verso Grottaferrata, Monte Cavo e Albano, unendosi a rappresentanti della Società Ginnastica Roma, del Veloce Club Sportivo e in seguito del Club Alpino. Poco più tardi, in bicicletta, fu la volta di Luigi Bigiarelli, Alberto Mesones, Nino Ilari con alcuni soci della Forza e Coraggio e uno dello Sporting Club, Giovanni Fassi dell'omonima gelateria. Il ritorno delle due comitive fu in treno, con bicchierata ad Albano all'Osteria del Curato e banchetto all'Alhambra.
Fu proprio il 6 gennaio che, incoraggiato probabilmente da Balestrieri, Bruto Seghettini si recò nella sede della Lazio a Via Valadier per proporre la partecipazione al triangolare calcistico con Veloce Club Podistico e Forza e Coraggio. Seghettini era delegato del Veloce Club Podistico organizzatore delle gare di football per il giorno 13 al Velodromo Roma, giorno in cui si sarebbero svolte anche gara di sfratto a cura della Forza e Coraggio, gare ciclistiche a cura dello Sporting Club e gare podistiche a cura della Lazio. Triangolare che, vista la necessità di far conoscere bene il gioco ai Laziali si svolse il 27 gennaio.
Su Forza Lazio, Alceste Grifoni ci ricorda le competizioni del 21 aprile. A partecipare furono Società Podistica Lazio, Società Ginnastica Roma, Forza e Coraggio e Audace; da non confondere con Audace Club Sportivo che nascerà ad ottobre 1901, con la confluenza di Audace Club Podistico sorto a settembre per mano di Golini, Seghettini e Balestrieri con alcuni dissidenti della Forza e Coraggio.
Le quattro formazioni si sfidarono in corse a piedi 100 metri singole, 400 metri a coppie, salto in lungo, lancio del disco e lotta. Un pentathlon antico rivisitato in chiave moderna. La Lazio partecipò a tutte le competizioni e per atletica di distinsero Mazzolani nel salto in lungo, Nelli nel lancio del disco e Pietro Cerruti nella lotta con vittoria non prevista nella stessa.
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