Campionato 1973/74 giorno per giorno - Febbraio 1974

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Contesto Storico

La Malfa si dimette da ministro del Tesoro, per divergenze con il socialista Giolitti sulla politica economica. Guido Carli, governatore della Banca d’Italia, medita le dimissioni. Scoppia il secondo scandalo dei petroli, che coinvolge anche i segretari amministrativi di Dc, Psi, Psdi e Pri: si tratta di fondi neri con cui i petrolieri pagavano i partiti di governo. Altri 35 avvisi di reato sono inviati a dirigenti dell’Enel che, pagando politici attraverso i soliti fondi neri, avrebbero contrastato la costruzione di centrali nucleari. Il Consiglio dei ministri aumenta il prezzo della benzina super da 200 a 260 lire il litro e decreta la circolazione delle auto a targhe alternate (un giorno quelle che hanno l’ultimo numero di targa pari, un altro giorno le altre). Mercato di auto “giuste” per chi rimane a piedi. A Firenze protesta dei reclusi alle Murate che chiedono l’attuazione della riforma carceraria: il detenuto Giancarlo Del Padrone, 20 anni, muore falciato da una raffica di mitra esplosa da un agente di custodia. Il Csm dispone il trasferimento del procuratore generale Spagnuolo e apre un’inchiesta sui magistrati coinvolti nelle indagini antimafia. Un gruppo di novantadue intellettuali cattolici firma un appello contro l’abrogazione della legge sul divorzio. Nel Regno Unito le elezioni generali vedono la vittoria del Labour party di Harold Wilson, che torna ad assumere la carica di primo ministro al posto del conservatore Edward Heath.

Venerdi 1 Febbraio

L'Ipotesi dì una Lazio campione d'Italia nasce da una valutazione contingente del campionato. Il «se » è d'obbligo, se si vuole fare un discorso sul biancoazzurrì in corsa verso lo scudetto, essendo tutt'ora valida la candidatura delle tradizionali pretendenti al titolo (anche se i laziali stavolta sembrano davvero lanciati). Il presidente Lenzini, con le sue simpatiche profezie, ha contribuito a sdrammatizzare il clima a volte concitato del torneo. Stavolta, però, il discorso spazia oltre i limiti di battute scherzose dal sapore scaramantico. La Lazio, se riuscirà a « tenere » fino In fondo, si troverà ad affrontare problemi difficili. Il presidente intuisce perfettamente che occorre trovare in tempo le soluzioni affinché la gloria attuale (e soprattutto quella eventuale di fine stagione) non sia soltanto un felice ricordo. L'esclusione dalle gare di Coppa Uefa (compresa la Coppa del campioni) decretata in seguito ai noti incidenti accaduti con gli Inglesi dell'lpswlch, è il primo scoglio che si porrà davanti alla Lazio, se riuscirà ad aggiudicarsi lo scudetto. « Lo so — dice con un mezzo sospiro Lenzini — ma ci stiamo già muovendo. Noi contiamo su una amnistia che potrebbe essere promulgata in occasione del Campionati del mondo. In caso contrario rivolgeremo un appello all'Uefa. Faremo presente che la Lazio ha conquistato per la prima volta il titolo e spera nell'indulgenza dei giudici. Il contributo che forniremo alla Nazionale, unito al nostro obiettivo di conquistare la Coppa disciplina nel campionato italiano, dovrebbero costituire titoli di merito sufficienti per indurre anche la nostra Federazione ad alutarci presso l'Uefa ». La squadra è attrezzata validamente per affrontare impegni di Coppa e per difendere un eventuale scudetto? » Non faremo grossi acquisti — chiarisce il presidente —, cercheremo di inserire nell'attuale schieramento due nomi giovani che ci consentano di aumentare da 18 a 20 la rosa dei titolari. Questo è il nostro obiettivo più importante. Tentiamo di raggiungere tutti i traguardi che ci offrono le varie competizioni anche se devo riconoscere che per la Coppa dei campioni è indispensabile una grossa esperienza ». Per il presidente blancoazzurro il paragone non esiste. « Cagliari è una città di provincia. Invece nella capitale con i suoi quasi 4 milioni di abitanti esistono condizioni completamente diverse. Da quando la Lazio ha cominciato ad ipotecare traguardi di prestigio, sono aumentati gli incassi. Lo scorso anno gli abbonamenti hanno raggiunto la cifra di 730 milioni. Anche se non vinceremo lo scudetto sono sicuro che nella prossima stagione arriveremo al miliardo. La squadra sta conquistando i romani. Dilaga l'entusiasmo. Per la partita con la Juventus abbiamo già migliaia di richieste di biglietti. Sarà un incasso record mai registrato. Ci sono tutti i presupposti per fare della Lazio un club di prim'ordine sullo stesso stile del Real Madrid. Abbiamo fatto un piano per incrementare il numero dei soci azionisti che possono fornire un va¬ lido contributo finanziario. Avremo una serie di proprietà che sarà anche di rappresentanza, un complesso sportivo dove sorgeranno campi, attrezzature ricettive e una sala stampa con telefoni per i giornalisti ». In un tempo non molto lontano erano in molti ad avanzare dubbi sull'efficienza della squadra che tuttavia sembrano adesso svaniti. Permane però una certa diffidenza sulle strutture interne della società che danno l'Impressione di fragilità dopo la partenza di Sbardella. « E' ora di sfatare la figura del general manager — commenta il presidente — la Lazio non ha risentito minimamente dell'assenza di Sbardella. Anzi, la vita della società è più tranquilla. Siamo io e i miei due fratelli a governare la Lazio, aiutati da altri consiglieri. A che serve il general manager se è il presidente ad essere in primo piano sia nella campagna acquisti che nelle riunioni di Lega? ». Dopo la permanenza in serie B, sembrava che la società biancoceleste stesse per cadere da un momento all'altro in un baratro di debiti. Oual è la situazione attuale? Cosa significa sul piano economico questa nuova Lazio? Entro due mesi — replica orgogliosamente Lenzini — probabilmente riusciremo a portare il bilancio in pareggio dopo aver pagato tutti i debiti che ammontavano ad un miliardo e mezzo. Le società sportive non sono mai un utile investimento. Ma la Lazio potrebbe diventarlo. Ormai la società si regge da sola, sta per diventare autosufflciente ». « Non faccio cifre dico soltanto che con gran parte della cifra ricavata dalla vendita di Massa, abbiamo acquistato Re Cecconi, Frustalupi, Garlaschelll, Pullci e Oddi ». Saprà resistere alle allettanti cifre che verranno probabilmente offerte per alcuni del suoi giocatori? Lenzini evita diplomaticamente una risposta precisa affermando che « condurrà una politica suggerita da Maestrelli e dal consiglio di amministrazione ». Aggiunge: « Sono però orientato a tenere tutti, specialmente se vinceremo il titolo. Anche Maestrelll resterà al suo posto. Abbiamo già raggiunto una piena intesa. Oltre ad essere un bravo tecnico, Maestrelli si e dimostrato un vero galantuomo. Mi telefona perfino otto-dieci volte in una giornata per tenermi informato su ogni piccolo problema della squadra. Come si fa a nun andare d'accordo con Maestrelli? ». Le profezie del presidente si sono quasi sempre avverate. Ma risponda sinceramente, lei credeva ad una Lazio campione d'inverno? « Ho acquisito la certezza — replica con tono deciso — in una giornata in cui sembrò che la Lazio stesse per colare a picco. Fu dopo la partita con la Juventus. Nonostante la sconfitta, mi resi conto che quella squadra sarebbe risorta clamorosamente. I fatti mi hanno dato ragione ».

Sabato 2 Febbraio

La Lazio accoglie con diffidenza l'impegno con il Lanerossl Vicenza, Il pareggio conquistato dal veneti sul campo della Juventus ha messo in allarme gli uomini di Maestrelli. « Si tratta di due punti preziosi che non dobbiamo assolutamente farci scappare,ma commetteremmo un grosso errore sottovalutando i nostri avversari. A volte la classifica inganna. Il Lanerossl è in ripresa. La Lazio dovrà giocare concentrata al massimo come ha saputo fare con il Bologna ». Per la paitita di domani sarà assente ancora Re Cecconi, il quale dovrebbe tornare in squadra mercoledì prossimo in Coppa Italia contro il Palermo. Il Lanerossi si trova fin da ieri nella capitale. Nella comitiva regna un certo ottimismo scaturito dal parziale successo ottenuto contro la Juventus. Puricelli ha lasciato capire che imposterà una tattica chiusa. « Il risultato di parità è un traguardo che rientra nelle nostre possibilità attuali la Lazio è forte, ma il Lanerossi ha dato chiari segni di riscossa ».

Domenica 3 Febbraio

Lunedi 4 Febbraio

Martedi 5 Febbraio

Mercoledi 6 Febbraio

Giovedi 7 Febbraio

Venerdi 8 Febbraio

Sabato 9 Febbraio

Domenica 10 Febbraio

Lunedi 11 Febbraio

Martedi 12 Febbraio

Mercoledi 13 Febbraio

Giovedi 14 Febbraio

Venerdi 15 Febbraio

Sabato 16 Febbraio

Domenica 17 Febbraio

Lunedi 18 Febbraio

Martedi 19 Febbraio

Mercoledi 20 Febbraio

Giovedi 21 Febbraio

Venerdi 22 Febbraio

Sabato 23 Febbraio

Domenica 24 Febbraio

Lunedi 25 Febbraio

Martedi 26 Febbraio

Mercoledi27 Febbraio

Giovedi 28 Febbraio