3 Ottobre 1973
Anche se sconfitta per 3-1 sul campo del Sion la Lazio passa il turno in Coppa UEFA. Negli spogliatoi scoppia una violenta rissa fra i giocatori con Martini e Chinaglia fra i più esagitati. Maestrelli ordina l'immediata partenza per Vicenza in pullmann ed un ritiro punitivo.
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3 ottobre 1973 - 1781. Coppa Uefa 1973/74 - Trentaduesimi di finale - Ritorno
FC SION: Donze, Valentini, Trinchero, Bayic, Dayen, Hermann, Barberis, Schaller, Luisier, Quentin, Isoz.
LAZIO: Pulici F., Petrelli, Martini L., Wilson, Oddi, Nanni (70' Mazzola (II)), Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, Inselvini. A disp. 12 Avagliano, 13 Labrocca, 14 Facco, 16 D'Amico. All. Maestrelli.
Arbitro: sig. Biwersi (Germania).
Marcatori: 10' Garlaschelli, 14' Isoz, 57' Barberis, 90' Isoz.
Note:
Spettatori: n.d.

La vittoria dell'andata ha stordito la Lazio al punto di aver preso questa trasferta sottogamba.
La mente probabilmente era alla vicina trasferta di domenica a Vicenza per la prima di campionato. I biancazzurri passano al 10 minuto con Garlaschelli, abile a sfruttare un'ingenuità della difesa elvetica. Forse questa rete li rende ancora più deconcentrati e al 14° è il funambolo Isoz che pareggia beffando la difesa. La Lazio rinuncia a giocare e si fa mettere sotto dal Sion che attacca forsennatamente spinto anche dal caloroso pubblico amico. Anche nella ripresa la musica non cambia e Barberis al 57° porta a due le reti svizzere. Il Sion ci crede, ma per fortuna riesce a segnare la terza rete solo al 90° sempre con Isoz, imprendibile per gli stralunati difensori biancazzurri. Nello spogliatoio scoppia una rissa tra Chinaglia uscito fuori dai gangheri e Martini che non sopportava i suoi rimbotti e che aveva coinvolto tutta la squadra. Per questo Maestrelli decide di non tornare a Roma ma di portare la squadra direttamente in ritiro a Vicenza, in attesa dell'inizio del campionato. E decide pure di fare il viaggio più lungo: Da Sion a Ginevra con il pullman la squadra ci impiega quasi 4 ore, poi aereo fino a Torino; quindi coincidenza fino a Bologna, e di nuovo in pullman fino a Vicenza. All'arrivo, stremati, i giocatori avevano chiarito tutto e la calma era ritornata.