Stadio Nazionale (poi informalmente Grande Torino) - Roma




Finito di costruire nel 1927 e inaugurato ufficialmente il 25 marzo del 1928, prese il nome di "Stadio del PNF". Sorse sul vecchio Stadio Nazionale che, con stile eclettico-classicheggiante, riprese la forma ad U dello Stadio Olimpico di Atene e fu munito di solenni propilei ornati da statue dello scultore Vito Pardo, inaugurato nel 1911 e progettato dall'arch. Marcello Piacentini, mostrò presto segni di degrado a causa di una costruzione affrettata (12 mesi) e mal realizzata e dell'uso di materiali scadenti.
Lo Stadio Nazionale del PNF del 1927, situato in via dello Stadio, misure 110x64, capacità 50.000 spettatori e dotato di tribuna coperta, piscina, palestre, pista di atletica trasformabile in pista in legno per biciclette, spogliatoi, foresterie, sale per conferenze ecc., con statue bronzee eseguite dallo scultore Amleto Cataldi. Nel 1931 il Comune ne affidò la gestione al CONI. Ciò deluse le aspettative della Lazio che, per meriti sportivi e per il fatto che la sezione Nuoto si allenava nella piscina dello stadio, aveva sperato di poter gestire l'impianto. Per forzare la mano la Lazio fece intendere che avrebbe costruito un nuovo stadio di proprietà e fece eseguire dei bozzetti per mostrare come sarebbe dovuto essere. Forse questa manovra fece sì che nel 1932 la società biancoceleste fosse incaricata di gestire la struttura.
Nel 1934 fu allargato di 2 m. Nel secondo dopoguerra cambiò il nome in Stadio Nazionale e poi Stadio Torino (nome informale mai ratificato dal Comune di Roma) a seguito della tragedia di Superga.
Fu progettato anch'esso dall'architetto Marcello Piacentini. Vi si giocò la finale Italia-Cecoslovacchia di Coppa del Mondo del 1934. E' visibile nella scena finale del film di Vittorio De Sica "Ladri di biciclette".
Questo impianto fu abbattuto a partire dal 1957 per far posto allo Stadio Flaminio progettato dall'ing. Nervi in previsione delle Olimpiadi di Roma del 1960.

- Galleria di immagini
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Il progettista dello Stadio Nazionale del 1911 e del suo rifacimento del 1927, l'arch. Marcello Piacentini
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Le strutture portanti delle gradinate dello stadio del 1911 in fase di realizzazione
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Lo scultore Vito Pardo che eseguì le sei statue allegoriche presenti all'entrata dello Stadio nazionale del 1911 rappresentanti la Forza e la Civiltà in posizione seduta e la Terra, l'Acqua, il Fuoco e l'Aria
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La foto, del 1910, mostra una fase molto iniziale dei lavori
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L'inaugurazione dello Stadio Nazionale nel 1911
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L'inaugurazione dello Stadio Nazionale nel 1911
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La disposizione planimetrica dello Stadio Nazionale in epoca fascista in relazione ai posti e ai prezzi
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In questa rara immagine del 1914 si vede lo Stadio Nazionale da ovest
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In questa foto aerea in primo piano c'è lo stadio Nazionale; subito dopo si vede la Rondinella di cui si nota la tribunetta coperta; alla sua sinistra si intravedono i campi da tennis del circolo dei giornalisti mentre in alto a sinistra vi è la spianata dove sorgeva il campo Apollodoro che fu sede di molte partite durante il 2° conflitto mondiale.
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Lo stadio N.P.F. nel 1931
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Una foto del 1911 mostra l'originario Stadio Nazionale in costruzione
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Una foto (da www.romasparita.eu) precedente al 1928. Si tratta dello Stadio Nazionale inaugurato nel 1911
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Biglietterie e ingressi nella stagione 1939-40
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Immagine tratta dal film del 1948 "11 uomini e un pallone"
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Immagine tratta dal film del 1948 "11 uomini e un pallone"
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Immagine tratta dal film del 1948 "11 uomini e un pallone"
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Immagine tratta dal film del 1948 "11 uomini e un pallone"
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Immagine tratta dal film del 1948 "11 uomini e un pallone"
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Il regime affida alla Lazio la gestione dello Stadio Nazionale del Partito Fascista il 18 marzo 1932
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Due delle statue di bronzo, oggi al Villagio Olimpico, che erano poste nella zona sud dello Stadio Nazionale, opere dello scultore Amleto Cataldi
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Un articolo della rivista "I Littoriali" del 1932
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In primo piano lo Stadio in una veduta aerea, sopra la Rondinella e a destra l'ippodromo di Villa Glori. La foto è tratta dall'archivio dell'Istituto Luce e risale al 1929.
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I lavori di sistemazione dello Stadio Nazionale nel 1928.
Foto Istituto Luce -
La ristrutturazione dello Stadio sulle pagine de "L'Impero" del 17 marzo 1928
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La planimetria dopo i lavori di ristrutturazione del 1927
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Lo Stadio del PNF dopo i lavori del 1928. Sullo sfondo si vede la vasta area di Campo Flaminio con alcuni edifici di servizio dell'Ippodromo di Villa Glori, oggi scomparso.
Foto Istituto Luce -
Lo Stadio Nazionale durante una partita del mondiale del 1934
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La pianta del Piano Regolatore del 1931 con La Rondinella e lo Stadio del P.N.F.
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