Domenica 10 aprile 2022 - Genova, stadio L. Ferraris - Genoa-Lazio 1-4

Da LazioWiki.

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10 aprile 2022 - Genova, stadio L. Ferraris - Campionato di Serie A, XX X II giornata - inizio ore 12.30

GENOA: Sirigu, Hefti, Ostigard, Maksimovic, Vasquez (66' Criscito), Galdames, Badelj (74' Frendrup), Portanova (46' Ekuban), Amiri (82' Gudmundsson), Melegoni (66' Yeboah), Piccoli. A disposizione: Semper, Marchetti, Masiello, Bani, Ghiglione, Hernani, Destro. Allenatore: Blessin

LAZIO: Strakosha, Lazzari (82' Hysaj), Patric, Acerbi, Marusic, Milinkovic, Leiva (54' Leiva), Luis Alberto (72' Basic), Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni (72' Pedro). A disposizione: Reina, Adamonis, Luiz Felipe, Radu, Kamenovic, Akpa Akpro, Romero, Cabral. Allenatore: Sarri

Arbitro: Sig. Manganiello (Pinerolo) - Assistenti Sigg. Beccini e Prenna - Quarto uomo Sig. Miele - V.A.R. Sig. Nasca- A.V.A.R. Sig. Tegoni.

Marcatori: 31' Marusic, 45'+1' Immobile, 63' Immobile, 68' Patric (aut.), 76' Immobile.

Note: ammonito . Angoli . Recuperi: 1' p.t., 0' s.t.

Spettatori: .


Lucas Leiva
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Sergej Milinkovic-Savic
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Adam Marusic
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Il tiro vincente di Adam Marusic
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Ciro Immobile, tripletta odierna per il bomber biancoceleste
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Francesco Acerbi in un intervento aereo
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Mattia Zaccagni
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Luis Alberto
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Felipe Anderson
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Una delle reti di Ciro Immobile
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I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "Una Lazio da Europa. Immobile ne fa tre e il Genoa affonda. Prova di forza di Sarri, rossoblù nulli. Il biancoceleste sorpassa Vlahovic: 24 gol".

Continua la "rosea": La volontà smuove le montagne, ma non basta per salvarsi. Così il Genoa, che con Blessin si era risollevato all’improvviso, si schianta contro la Lazio per un nettissimo deficit di qualità e resta a tre punti dal Cagliari. Sarri, invece, centra la quarta vittoria nelle ultime cinque partite e mantiene la Roma nel mirino. In copertina, ancora una volta, finisce Ciro Immobile: tripletta, 179 gol in Serie A (quattordicesimo nella classifica all-time: superato Boniperti, vicini Quagliarella a 180 e Batistuta a 183), uno dei tre giocatori capaci di segnare più di 145 reti nei cinque maggiori campionati europei dal 2016-17. E considerando che gli altri due attaccanti sono Lewandowski (188) e Messi (165), non riusciremo mai a capire cosa gli accada quando indossa la maglia della Nazionale. Ciro (147) comprenderà se non abbiamo ancora digerito la Macedonia, anche se non sarebbe giusto indicarlo come principale responsabile della disfatta azzurra.

Svagatezza. Ieri Immobile ha progressivamente chiuso una partita stappata da Marusic al 31’. Il terzino sinistro di Sarri ha sorpreso il Genoa evidenziando un clamoroso difetto degli avversari. Già stranamente poco combattivi (nessun ammonito: difficile che succeda quando un incontro è decisivo), i rossoblù hannopresoiprimitregoldasituazioni di gioco fermo o quasi. La rete di Marusic (azione personale iniziata a metà campo) è partita da una palla scodellata dall’arbitro che aveva interrotto il gioco per verificare le condizioni di Piccoli dopo un’entrata di Acerbi (fuori dall’area e dalla pertinenza del Var). Il raddoppio di Immobile (46’: filtrante di Anderson per Lazzari, contrasto vinto con Vasquez e tocco all’indietroperilsolissimoCiro)ènato mentre la Lazio sembrava far passare il minuto di recupero con un lento fraseggio orizzontale e il Genoa si è addormentato. Il tris di Immobile (18’ della ripresa: lancio di Luis Alberto, Sirigu esce in ritardo) è scaturito addirittura da un fallo laterale per i rossoblù.

Le catene. Al di là degli errori individuali di Maksimovic, colpevole in tutte le marcature, è l’atteggiamento svagato del Genoa a stupire: a parte i primi venti minuti, nei quali hanno prodotto l’unica vera occasione (splendido Strakosha su Ostigard), i rossoblù non sono mai riusciti a mettere pressione e a contrastare la superiorità tecnica avversaria. Blessin lo ha ammesso: «Sul primo gol non eravamo concentrati, dopo un errore bisogna sapere reagire». Sarri, invece, si gode il momento: «Sono soddisfatto della qualità e della mentalità: i blackout sono sempre più rari». Le catene laterali della Lazio funzionavano benissimo perché le mezzali entravano sempre in azione combinando con esterni offensivi e terzini: così la superiorità numericaeragarantitaec’erano tante soluzioni per il passaggio e il tiro. Il Genoa, invece, ha pagato anche la pessima giornata di Portanova e Melegoni: l’autogol di Patric, generato da un’insistita azione di Amiri, è stato un premio eccessivo vista la scarna produzione offensiva. Piccoli, preferito a Destro, si è mosso ma non è mai entrato nel gioco. Dall’altra parte, invece, Immobile è stato messo nelle condizioni di fare la differenza con il suo senso del gol. E l’ha fatta, come sempre in Serie A.


Il Corriere dello Sport titola: .

Prosegue il quotidiano sportivo romano:

Il Messaggero titola: .

Prosegue il quotidiano romano:



La formazione biancoceleste:
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La formazione iniziale biancoceleste in grafica




► Per questa partita il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha convocato i seguenti calciatori:

  • Portieri: ;
  • Difensori: ;
  • Centrocampisti: ;
  • Attaccanti: .






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