Domenica 14 aprile 1985 - Como, stadio Giuseppe Sinigaglia - Como-Lazio 1-0

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14 aprile 1985 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1984/85 - XXV giornata

COMO: Giuliani, Tempestilli, Guerrini, Centi, Albiero, Invernizzi, Todesco, Notaristefano (75' Gobbo), Morbiducci (87' G.M.Butti), Matteoli, Fusi. A disp. Della Corna, Annoni, H.Muller. All. O.Bianchi.

LAZIO: Orsi, Calisti (67' Filisetti), Podavini, Spinozzi, Manfredonia, Fonte, Vinazzani (81' Storgato), Dell'Anno, Giordano, Laudrup, Marini. A disp. Cacciatori, Vianello, D'Amico. All. Oddi. D.T. Lovati.

Arbitro: Bergamo (Livorno).

Marcatori: 53' Morbiducci.

Note: espulso Giordano al 67' per somma di ammonizioni. Ammoniti Albiero, Vinazzani, Spinozzi, Centi e Podavini. Al 41' Orsi ha parato un calcio di rigore a Matteoli. Angoli 8-7 per il Como.

Spettatori: 10.000 circa di cui 4.485 paganti.

Giordano espulso
Laudrup atterrato

Lazio sconfitta anche a Como, contro una diretta concorrente per la salvezza che con questi due punti raggiunge quota 21 e tira un bel sospiro di sollievo. Con questa ennesima battuta a vuoto anche i tifosi più ottimisti devono smettere di sperare. Decide un colpo di testa di Morbiducci su punizione calciata dalla sinistra da Matteoli: una parabola arcuata che va infilarsi a fil di palo alla sinistra di Orsi nonostante il gran tuffo del portiere.

Tra i peggiori in campo l'arbitro Bergamo che molto ha concesso all'irruenza dei lariani, in special modo Centi, mentre ha punito gli ospiti oltremisura, concedendo ad esempio un magnanimo calcio di rigore quando Invernizzi, al 41' del primo tempo, si è lanciato in area cadendo sui piedi di Calisti che certo non poteva scansarsi: superlativo Orsi nel lanciarsi sulla propria sinistra e parare il penalty di Matteoli. Ma il fischietto livornese ha continuato a infierire sulla Lazio espellendo Giordano troppo veemente ed esplicito forse nelle proteste, peraltro non del tutto ingiustificate, dopo l'ennesimo fallo su Laudrup non punito con il cartellino. Bruno si era poi lanciato con veemenza in un dribbling un minuto dopo e l'arbitro indispettito lo ha cacciato, di fatto chiudendo l'unico spiraglio di rimonta possibile, visto che il centravanti era stato il solo a impegnare seriamente Giuliani mentre era sfilato poco prima di poco a lato un tentativo di Manfredonia. Per quanto il Como fosse ampiamente rimaneggiato, con l'allenatore Bianchi in tribuna per squalifica, la Lazio è apparsa troppo giovane e inesperta per reggere un confronto sul filo continuo della tensione nervosa.