Domenica 16 febbraio 1969 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Catanzaro 2-0

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16 febbraio 1969 - Campionato di Serie B 1968/69 - XX giornata

LAZIO: Leardi, Onor, Facco, Rinero, Soldo, Marchesi, Bagatti (70' Morrone), Mazzola (II), Fortunato, Ghio, Cucchi. A disp.: Fioravanti. D.T. Lorenzo. All. Lovati.

CATANZARO: Pozzani, Marini, Bertoletti, Massari, Tonani, Busatta, Zimolo, Banelli, Benvenuto, Aristei, Rigato (17' Barbuto). A disp.: Maschi. All. Lupi.

Arbitro: Sig. Bianchi di Firenze.

Marcatori: 60' Ghio, 89' Morrone.

Note:giornata gelida con spruzzi di pioggia; terreno allentato. Esordio stagionale per Bagatti. Grave incidente occorso a Rigato (frattura della tibia sinistra). Espulso Barbuto. Ammoniti: Soldo, Benvenuto, Banelli, Bertoletti e Marini. Calci d'angolo: 8-5 a favore della Lazio.

Spettatori: 20.000 circa con 8.275 paganti e 6.170 abbonati per un incasso di £.11.371.000.

La rete di Ghio
Morrone a terra soccorso dal massaggiatore Trippanera
Un acrobatico intervento di Carlo Soldo
Il definitivo 2-0 firmato da Morrone

La Lazio inizia col piede giusto il girone di ritorno aggiudicandosi con un classico 2-0 l'incontro con il Catanzaro. La squadra calabrese disputa un'ottima prima frazione imponendo un gioco che imbriglia i biancocelesti. Il tecnico Lupi fa giocare i suoi molto sulle fasce e schiera in posizione molto arretrata il suo centravanti Benvenuto che costringe così il suo marcatore Soldo a stazionare in avanti intasando così il lavoro degli avanti di ruolo. La Lazio, che deve rinunciare a diversi titolari, soffre a costruire e l'unica occasione importante capita agli ospiti con Benvenuto che a tu per tu con Leardi tira di poco alto. Due minuti prima un grave incidente aveva tolto dalla partita Rigato costretto a uscire in barella dopo uno scontro con Rinero. Per l'ala un brutto responso: frattura della tibia. Nella ripresa scende in campo un'altra Lazio che riesce al 60' a portarsi in vantaggio con un grandissimo goal di Ghio. Calcio di punizione sulla linea laterale dell'area di rigore: Mazzola (II) batte forte e teso e il numero dieci ha una torsione fulminea del collo e impatta violento di testa. Il pallone, già veloce, deviato diagonalmente, schizza in rete come un proiettile. Per gli ospiti è un duro colpo e poco più tardi l'espulsione, forse troppo severa, di Barbuto per fallo sul redivivo Bagatti, complica ulteriormente le cose. Da quel momento i biancocelesti iniziano un tiro al bersaglio che durerà sino al 90'. Innumerevoli sono le occasioni da goal con Ghio, Cucchi, Soldo, Morrone e Mazzola (II) che all'86' centra il palo. A un minuto dal termine giunge il faticoso raddoppio. Contropiede promosso da Fortunato e concluso sul filo del fuorigioco da Morrone che batte Pozzani in uscita con un preciso diagonale. Due punti ancora in cascina e in classifica si raggiunge il Brescia fermato in casa da una volitiva Reggina. Lazio a due volti: impacciata prima e scatenata poi. Un arbitro generoso, una volta tanto, e un avversario coraggioso e sfortunato che esce a testa alta dall'Olimpico.