Domenica 16 settembre 1945 - Civita Castellana, Campo sportivo comunale - Civita Castellana-Lazio 0-5

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16 settembre 1945 - Amichevole

CIVITA CASTELLANA: Paciani, Arrigoni (46’ Trillò), Trillò (46’ Cuccinelli), Severini, Quirini (46’ Bandocchio), Bravini (46' Biti), Romani (46’ Bonci II°), Nelli, Evangelisti, Belfi (46’ Dolfi), Vegni (46’ Ramieri). All. Masetti.

LAZIO: Giubilo (46’ Colucci), Valenti (46’ De Pierro), Giambruno (46’ Ferri), Fabbri (46’ Manola), Alzani, Ferri (46’ Del Pinto), Mancini (46’ Puccinelli), Brunetti, Lombardini, Manola (46’ De Andreis), Puccinelli (46’ Vettraino). All. Canestri.

Arbitro: Sig. Prandi di Roma.

Marcatori: 4’ Brunetti (rig), 58’ Lombardini, De Andreis, De Andreis, Lombardini.

Note: spettatori oltre 3.500, con un ottimo incasso; giornata di gala in onore della festa del Patrono locale (Santi Giovanni e Marciano a cui è dedicata la Cattedrale).

Attilio Castagnola su Sport di Roma (rivista anno 1 n.8) scrive: La Lazio sonda la sua inquadratura battendo 5-0 il Civitacastellana. I locali formano una squadra in progresso; dei laziali hanno segnato: Brunetti, Lombardini (2) e De Andreis (2). Dopo un viaggio abbastanza noioso con il trenino della Roma-Nord la Lazio arriva a Civita dove trova tutti in festa, chiede notizie del campo di gioco, constatando di quanto fosse viva l’attesa di vedere all'opera la «Lazio» infatti si crea una vera e propria processione di gente che la scorta fino al campo. Quanto all'incontro: i locali si assicurano il campo, la Lazio inizia contro sole, ma dopo appena quattro minuti Trillò tocca la palla di mano in area e l’arbitro concede il rigore che Brunetti trasforma con un rasoterra angolato sulla sinistra del portiere. Dopo una vana reazione dei «bianchi» locali Puccinelli raddoppia scartando il portiere, ma l’arbitro annulla per precedente fuori gioco dello stesso Puccinelli. La Lazio continua a premere e Paciani riceve gli applausi per essere riuscito a parare un gran tiro di Puccinelli, poi anche il Civita ottiene una punizione dal limite per un fallo di Ferri e Trillò riesce ad impegnare Giubilo che tuttavia si salva con sicurezza; al 30’ Trillò ferma nuovamente con le mani dentro l’area, ma Prandi fa battere la punizione da fuori area, che Alzani manda a lato; poi i locali riescono ad ottenere un calcio d’angolo, ma Romani calcia malamente a lato e sulla rimessa di Giubilo Alzani smista opportunamente per Puccinelli che però si fa soffiare la palla da Trillò e sul capovolgimento di fronte Giubilo è chiamato ad una difficile parata deviando in angolo un tiro che aveva dato l’impressione del gol del pari, quindi Valenti raccoglie una pericolosa centrata di Vegni ed allontana. Prima del riposo Manola fa correre i brividi ai civitonici, ma il suo tiro termina alto. Nella ripresa i due allenatori operano molte sostituzioni: Vettraino si fa subito notare per una fuga a bordo campo, quindi centra per Puccinelli che, nella foga di tirare, conclude fuori; al 58’ Lombardini centra il bersaglio a conclusione di una discesa Ferri-Manola-Vettraino ed immediatamente dopo la Lazio sigla il 3-0 con il piccolo De Andreis, su passaggio di Alzani. Il «Civita» tenta di reagire e riesce ad impegnare il giovane Colucci con un forte tiro di Ramieri, ma è sempre la Lazio ad attaccare con ottime trame di gioco ed il minuscolo De Andreis si fa sempre più insidioso tanto che, scartati due avversari, realizza il quarto gol, ma poi anche i locali riescono ad impegnare per due volte Colucci, ma era di nuovo la Lazio a passare con Lombardini e la partita terminava con un tiro a lato di Biti. Nel Civita Arrigoni, Nelli ed Evangelisti sono risultati nettamente superiori ai compagni, mentre Trillò s’è conquistato le simpatie del pubblico per il suo gran prodigarsi, gli elementi che Masetti ha schierato nel secondo tempo sono risultati inferiori ai titolari, ma ad eccezione di Bonci II°, veramente fuori luogo, la loro prova non è risultata del tutto fallimentare, perché in verità è stata la Lazio che ha giocato meglio nel secondo tempo: entrambi i suoi portieri hanno fatto il loro dovere, ma Giubilo ha mostrato maggior senso della posizione; dei quattro terzini molto bene Valenti e De Pierro, mentre Ferri è piaciuto più da mediano, il neo acquisti Giambruni è stato poco impegnato per essere giudicato. In mediana Alzani si è comportato senza infamia e senza lode, mentre una rivelazione, che poi costituisce una conferma, è stato Del Pinto, grintoso e con ottimi allunghi per gli attaccanti; Fabbri ha reso come al solito. In attacco Puccinelli è risultato il migliore, Vettraino è risultato una lieta sorpresa per coloro che ricordano come un tempo e Mancini ha fornito ottimi spunti, Brunetti ha retto bene in entrambi i tempi senza eccellere nei tiri e De Andreis è sembrato più intraprendente e deciso del solito.

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