Domenica 18 maggio 1930 - Roma, stadio Rondinella - Lazio-Brescia 0-0

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18 maggio 1930 - 276. Campionato di Serie A 1929/30 - XXVII giornata - inizio ore 15.30.

LAZIO: Sclavi, Tognotti, Mattei II, Marcacci, Pardini, Caimmi, Foni, Spivach, Pastore, Rier, Okely III. All. Molnar.

BRESCIA: Peruchetti, Gadaldi, Pasolini, Frisoni I, Scaltriti, Morselli, Maffioli, Frisoni II, Prosperi III, Moretti, Reggiani. All. Schoffer.

Arbitro: sig. Caironi di Milano.

Note: giornata calda e luminosa. Terreno ottimo.

Spettatori: 8.000.

Partita confusa e slegata, se pur condotta con un ritmo veloce e con decisione che non ha mai sconfinato nella violenza. La Lazio ha perso un altro prezioso punto sul suo campo più che altro per difetto dei suoi avanti, ma è doveroso riconoscere che il Brescia si è battuto con un animo e con una energia da meritare il match pari. Arbitro Caironi di Milano. Subito i romani si installano nella metà campo avversario e vi restano per tutto il tempo. E' però evidente fin dalle prime battute che la retroguardia bresciana ha tutti i numeri per fare fronte al convulso attacco laziale. Nella ripresa la Lazio inizia con vigore e Perucchetti opera un bel tuffo su tiro di Okely; ma ben tosto i bresciani partono con contrattacchi fulminei per velocità e impeto e i due terzini romani hanno un lavoro quanto mai arduo. Sclavi sfoggia il suo migliore repertorio di uscite e di precisi tuffi; non può però impedire che Prosperi al 15° calci da pochi metri in rete impeccabilmente. Ma l'arbitro ha già fischiato l'offside.

Fonte: La Stampa

La breve cronaca de "La Sentinella d'Italia"