Domenica 1 novembre 1936 - Roma, stadio del P.N.F. - Lazio-Juventus 1-0

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1 novembre 1936 - 489 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1936/37 - VII giornata

LAZIO: Blason, Zacconi, Monza (II), Baldo, Viani (I), Peticca, Busani, Riccardi, Piola, Camolese, Costa.

JUVENTUS: Amoretti, Foni, Rava, Depetrini, Monti, Varglien II, Neri, Borel II, Gabetto, Scagliotti, Menti I.

Arbitro: sig. Bevilacqua di Viareggio.

Marcatori: 39' pt Piola.

Note: Terreno buono. Cielo coperto.

spettatori: 12.000.


Una fase della gara
Una fase della gara
Una fase della gara
Una fase della partita (Gent.conc. Giovanni Pantano)


Roma, 2 mattino. Le due squadre si equivalsero e, senza l'errore di Amoretti che costò la sconfitta ai bianconeri, avrebbero terminato molto probabilmente l'incontro a reti inviolate. Un risultato pari avrebbe meglio rispecchiato l'andamento dell'incontro che vide la Juventus più all'attacco che in difesa. La compagine bianco-nera svolse un gioco piacente, manovrò con azioni di stile, seppe brillare per quel suo giuoco ricco più di tecnica che di rendimento.

La prima fila difettò di mordente e non seppe trar profitto di alcune situazioni favorevoli che le si presentarono nel corso della lotta. L'attacco bianco-azzurro non fu certo cosi organico come quello juventino, ma ebbe indiscutibilmente il merito di manovrare la palla in profondità, di guardare senz'altro al risultato, senza perdersi in passaggi sterili ed inconcludenti.

Amoretti ebbe il suo da fare, come pure Blason, che in alcune occasioni mise in luce le sue altissime doti di prontezza e di intuito. Nel complesso, una partita bella, ricca di fasi alterne. Ottime le due estreme difese; la mediana juventina sembrò più veloce e tenace di quella laziale, che risentì dell'assenza di Milano; la classe di Monti non si è affatto offuscata; De Petrini fu forse il più continuo e il più redditizio dei tre. Della linea attaccante, Neri fu il più pericoloso e Scaglioni il meno efficace.

Dell'attacco laziale ottimi Piola e Riccardi. Gioco alterno all'inizio; al 3' Menti sfugge a Zaccone ma indugia troppo e si fa togliere la palla. Un minuto dopo, per fallo di Monza, l'arbitro concede una punizione dal limite. Tira Borel, fulmineo, a mezza altezza; la palla, corretta da Gabetto, schizza sul palo trasversale. Al 13' due veloci azioni dei bianco-neri sono coronate da tiri insidiosi di Neri, che Blason para in tuffo. Al 14' angolo contro la Lazio. Subito dopo, su « mani » di Rava, l'arbitro concede una punizione dal limite, che Riccardi si incarica di sciupare. Al 20' una fucilata di Piola sfiora la porta. Gran lavoro per i terzini e mediani juventini, e Varglien deve uscire dal campo per due minuti.

Su centro di Busoni, Camolese si fa rubare la palla da Rava che, nell'orgasmo di salvare, manda in angolo. Tira Costa e Riccardi, di testa, spedisce fuori. Al 29' piacevole azione juventina, culminata in un tiro di Scagliotti privo di forza. Un minuto dopo Blason è costretto a uscire di porta e a respingere di pugno e poco dopo a bloccare a terra un tiro preciso di Scagliotti, leggermente deviato da piede ignoto. Al 34' Borel, che si è lievemente contuso in fronte, allunga in profondità a Gabetto che fugge fra i terzini. Il punto sembra inevitabile ma Blason, con tuffo fulmineo, sventa miracolosamente la minaccia.

AI 38' la Lazio è in angolo; De Petrini tira alle stelle. Lo stile juventino si manifesta in queste ultime battute, ma le azioni mancano di pericolosità. Ed eccoci al punto laziale, al 39', su azione di contrattacco. Amoretti esce di porta per ostacolare Busani; l'azzurro rimette indietro a Piola che, rapido, senza perdere tempo, con perfetta rovesciata spedisce la palla nella rete incustodita. All'ultimo minuto Neri fugge tutto solo, ma sul più bello si fa bloccare da Monza. L'occasione di pareggiare è cosi perduta.

Al 3' della ripresa Amoretti è già impegnato su tiro alto di Baldo; al 4' su azione di Menti la Juventus ottiene un angolo. Blason manda nuovamente in angolo. Al 6' tutto il reparto attaccante juventino è in azione: Gabetto di testa, impegna Blason in una parata a terra. La palla torna in area bianco nera e Amoretti deve intervenire per districare una situazione alquanto pericolosa. All'8' Neri, con una cannonata improvvisa, impegna nuovamente Blason che libera magistralmente; poi sono bianco-azzurri a tornare all'attacco. Amoretti libera di pugno.

Al 10' il portiere juventino deve arrestare un tiro forte di Riccardi. Un minuto dopo la rete di Blason è di nuovo in pericolo, ma l'attacco torinese non sa profittare del momento favorevole. Contrattacco immediato, veemente dei laziali: Piola prima, Riccardi poi, tentano invano di concludere. Al 14' De Petrini allunga alto a Gabetto, che, di testa manda la palla verso l'angolo destro della porta di Blason. Questi, con un salto acrobatico, riesce a toccare la palla con la punta delle dita e a deviarla in angolo. Reazione dei laziali e al 17'su tiro di Riccardi, è Amoretti che deve salvarsi in angolo. Al 20' su punizione battuta da Zaccone, Piola, di testa, impegna Amoretti che sventa la minaccia mandando nuovamente in angolo. Al 21' altro angolo contro i bianconeri su azione di Piola. Al 23' Amoretti arresta fortunosamente un tiro di Busoni; poi al 29' altra parata di Amoretti e al 30' per fallo di Monti su Camolese; l'arbitro concede una punizione dal limite, che non ha esito. Segue un'azione vertiginosa ma sterile dei bianconeri, i quali, al 35' e al 36', subiscono due consecutivi angoli por azioni di Busani. Al 37' duetto Busani-Plola: il vercellese, da una posizione impossibile, devia in rete; Amoretti pronto a bloccare e rinvia. Negli ultimi minuti la Lazio si chiude in difesa, ma le offensive dei bianconeri non raggiungono lo scopo desiderato.

Fonte La Stampa

Momenti della gara