Domenica 20 ottobre 1929 - Roma, stadio Rondinella - Lazio-Alessandria 0-0

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20 ottobre 1929 - Campionato di Serie A 1929/30 - III giornata - inizio ore 15.00.

LAZIO: Sclavi, Tognotti, Bottacini, Marcacci, Furlani, Caimmi, Sbrana, Malatesta, Pastore, Rier, Okely III. All. Piselli.

ALESSANDRIA: Balossino, Costa, Gallino, Lauro, Avalle, Bertolini, Chierico, Cattaneo, Banchero II, Ferrari, Autelli. All. Carcano.

Arbitro: sig. Dani di Genova.

Note: cielo sereno. Temperatura bassa. Terreno ottimo.

Spettatori: 11000.

Partita tirata a grande andatura dal principio alla fine da due squadre che hanno combattuto con gran cuore per tutti i 90 minuti. La partita ha avuto una fisionomia ben netta, che si è precisata nel secondo tempo; la Lazio, protesa all'attacco per carpire il punto della vittoria; l'Alessandria, che ha difeso la sua porta alzando un baluardo di decisione e di solidità che ha resistito alla prova. Il giuoco laziale non era davvero brillante per soverchia precisione e pochi sono stati i tiri pericolosissimi; ma non vi è stata però tregua. Una squadra che avesse avuto un istante di smarrimento, l'avrebbe pagato caro con la sconfitta. E' il morale elevato che ha salvato l'Alessandria: dote meravigliosa di questa bella squadra di provincia, che si è accoppiata ad una immediata intuizione della tattica migliore da seguire.

Il risultato, che ha lasciato le due porte inviolate, ha premiato il generoso sforzo dei grigi: particolarmente soddisfatto era il portiere Balossino, che alla fine del match ha fatto delle capriole in segno di gioia. Ne aveva ben ragione, perché, incominciato il primo tempo con qualche titubanza e con prese difettose, nel secondo è stato uno dei migliori, forse il migliore in senso assoluto. Un tuffo suo nell'angolo della porta fu veramente spettacoloso perché il tiro, di Rier, era sparato alla distanza di pochi metri con una forza straordinaria. Terzini e mediani sono stati di grande rendimento ed il capitano Avalle, centrosostegno, e Gallina, terzino destro, si sono particolarmente distinti.

La prima linea alessandrina non ha troppo ben figurato, almeno in confronto ai compagni delle linee arretrate; era evidente la preoccupazione negli uomini di centro di correre di rincalzo alla difesa. Con ciò non vogliamo dire che non si siano create delle azioni pericolose sotto la porta della Lazio. Ne ricordiamo anzi due soprattutto: una volta nel primo tempo, ed un'altra nel secondo, che fecero trattenere il respiro poiché Sclavi era uscito intempestivamente. I goals sembravano sicuri, ma, in prima, liberò di testa Furlani e la seconda, Chierico sbagliò il tiro. I supporters della Lazio se ne sono andati dal campo un po' delusi; non certo a ragione, noi crediamo, perché la squadra romana ha svolto un giuoco infuocato anche se monotono e non ha colto la vittoria, il motivo deve ricercarsi più che in una prova scialba degli azzurri, nella barriera fortissima opposta dai grigi.

Le azioni della Lazio non sono affatto in ribasso dopo questa partita, ma solo la squadra ha bisogno di amalgamarsi, poiché vi è qualche discontinuità nel rendimento degli uomini. Complessivamente però, la squadra c'è e, con un po' di lavoro, sarà possibile portarla al rendimento massimo. Pastore spesso è stato fermo, ma i suoi tiri scoccati di tanto in tanto sono stati insidiosi. Rier fu il migliore attaccante e Malatesta si è dimostrato qualche cosa più di una promessa, Nella linea mediana Furlani ha molto lavorato senza giuocare la sua migliore partita; Caimmi e Marcacci (che sostituiva Pardini), si sono affaticati senza emergere. Buoni i terzini; Sclavi si è riconfermato portiere dalla presa di ferro, ma ieri ha commesso due errori che potevano costar cari: nel secondo tempo del resto ha dovuto intercettare un solo pallone affatto pericoloso.

Oculato l'arbitraggio di Dani. La partita si inizia poco dopo le tre. Gli alessandrini partono all'offensiva ma subito i laziali minacciano Balossino che si lascia sfuggire la palla di mano. Al 18.o minuto si ha un primo corner a favore degli azzurri. Tira Pastore e Balossino, che esce un po' fuori tempo, riesce tuttavia a respingere. Al 24.o minuto si ha una bella discesa alessandrina che si conclude in un forte tiro bloccato magistralmente da Sclavi. Balossino di nuovo impegnato ed al 30.o minuto ferma un difficile pallone calciato da Okely; quindi respinge una rovesciata, di Pastore ed al 35.o una cannonata pure di Pastore sparata da 20 metri.

Poi il giuoco cambia direzione. Al 40.o minuto i laziali sono in corner e successivamente si verifica l'episodio in cui Sclavi è uscito. Il tiro dei grigi sta per violare la rete romana ma Furlani respinge miracolosamente colla testa. Appena si inizia il secondo tempo i laziali assediano invano la porta alessandrina. Al 2.o Rier spara un bolide che Balossino afferra mirabilmente da portiere di grande classe. Quindi si ha un corner a favore dei laziali, seguito da altri tre nello spazio di un quarto d'ora. Inutilmente i laziali sperano di trovare spiazzata la difesa avversaria con tiri da lontano. Tutti vengono respinti inesorabilmente. Al 20.o minuto sembra che il giuoco tenda a spostarsi verso Sclavi, per poco, perché al 27.o minuto viene tirato un calcio di punizione che Pastore rovescia poi sul palo sopra la rete.

Subito dopo Pastore si impossessa nuovamente della palla e crea un'altra situazione pericolosa. Al 32.o minuto Avalle ha il pallone e fa filare l'ala ma Tognotti rompe in forza. Al 36.o minuto l'Alessandria perde un'ottima occasione per segnare poiché il pallone è arrivato nell'area di rigore laziale e Sclavi è uscito; ma Chierico sbaglia e la palla va a finire sul lato. Gli azzurri invadono all'ultimo il campo alessandrino, ma gli estremi sforzi si infrangono soprattutto per il deciso intervento di Gallino. Il numeroso pubblico che affolla il campo comincia ad andarsene. Al termine i giocatori alessandrini sono festanti.

Fonte: La Stampa



La cronaca de "La Gazzetta dello Sport"