Domenica 23 marzo 1969 - Padova, stadio Appiani - Padova-Lazio 0-0

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23 marzo 1969 - Campionato di Serie B 1968/69 - XXV giornata

PADOVA: Galassi, Cervato (65' Boscolo), Fusi, L.Villa, Fraccapani, Sereni, M.Gori, Fraschini, P.Bergamo, Brignani, Vigni. A disp.: Buso. All. Rosa.

LAZIO: Fioravanti, Zanetti, Facco, Governato, Soldo, Marchesi, Massa, Morrone, Mazzola (II), Ghio, Cucchi. A disp.: Leardi, Dolso. D.T. Lorenzo. All. Lovati.

Arbitro: Sig. Panzino di Catanzaro.

Note: cielo coperto con spruzzi di pioggia, temperatura rigida; terreno in buone condizioni. Osservato un minuto di raccoglimento per il calciatore della Roma Giuliano Taccola deceduto la domenica precedente a Cagliari. Ammoniti: Soldo e Vigni. Calci d'angolo: 11-3 a favore della Lazio. Circa duecento tifosi laziali sulle tribune.

Spettatori: 7.000 circa con 4.700 paganti e 1.500 abbonati per un incasso di £.6.838.400.

Ferruccio Mazzola
Ghio tenta la via della rete con un imperioso colpo di testa

Ancora un risultato utile fuori casa, ma il punto dell'Appiani lascia l'amaro in bocca. La Lazio non mostra nella circostanza quel po' di voglia in più che avrebbe certamente dato la vittoria contro un Padova debole e dimesso. I primi quindici minuti di gioco mettono subito in chiaro l'evidente gap tra le due squadre. Subito Mazzola (II) pericoloso al 2' con respinta di corpo di Galassi, quindi Morrone sfiora il palo. Al 9' Sereni salva sulla linea di porta e pochi secondi dopo Massa si fa precedere da Villa. Il dominio laziale porta a sei angoli nel primo quarto d'ora, ma i ragazzi di Lorenzo non riescono a concretizzare. Dopo un unico pericoloso contropiede con Bergamo, l'iniziativa torna ai romani. Mazzola (II) scambia con Massa ed entra solo in area venendo frenato dall'uscita spericolata di Galassi. Alla mezz'ora Governato si vede respingere sulla linea di porta una sua conclusione da Fraccapani. Il primo vero pericolo la difesa laziale lo corre al 35' con un tiro da fuori di Fusi. I biancocelesti riprendono ad attaccare alla ripresa del gioco. Cucchi è pericoloso con un diagonale al 47' e poi Zanetti impegna il portiere veneto in una deviazione in angolo. Tocca poi a Morrone che si fa precedere all'ultimo istante. Escono poi fuori dal guscio i padroni di casa, ma Fioravanti fa buona guardia su Bergamo. In chiusura di partita, prima Cucchi e quindi Massa sciupano due buone opportunità. Malgrado l'occasione persa di fare bottino pieno, i risultati che provengono dagli altri campi sono comunque favorevoli. La Lazio, ancora seconda in classifica a due lunghezze dal Brescia e con un punto su una sorprendente Reggiana, riesce a distanziare di quattro punti le quarte in classifica attestate a quota 28: Reggina, Bari e Genoa.