Domenica 28 settembre 1952 - Roma, stadio Torino - Lazio-Pro Patria 3-1

Da LazioWiki.

Stagione

Turno precedente - Turno successivo

28 settembre 1952 - Campionato di Serie A 1952/53 - III giornata

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Sentimenti (V), Alzani, Malacarne, Fuin, Bettolini, Larsen, Antoniotti, Bredesen, Caprile All. Bigogno.

PRO PATRIA: Uboldi, Travia, Toros, Settembrini, Fossati, Martini, Hofling, Guarnieri, Mannucci, Ciccarelli, Bertoloni. All. Pellegatta.

Arbitro: sig. Marchese di Napoli.

Marcatori: 16' Bredesen, 27' Mannucci, 37' Antoniotti, 39' Bettolini.

Note: Angoli 5-2 per la Pro Patria

Spettatori: 18.000 circa

I "tigrotti" di Busto Arsizio, arrembanti e fallosi, tornano a casa sconfitti da una Lazio finalmente all'altezza dalla cintola in avanti. Biancocelesti ispirati da un funambolico Antoniotti, autore di giocate di alto livello e decisivo nei tre gol che hanno messo in discesa nel primo tempo la partita della squadra di casa. E dire che il giocatore era entrato in campo tra i fischi: tifosi impietosi non si rendono conto di ottenere in questo modo l'effetto contrario su un ragazzo che avrebbe bisogno di incoraggiamento e di sostegno. Fatto sta che Bredesen ha sfruttato proprio un invito del regista d'attacco per incunearsi in area e superare in agilità Uboldi. La Pro Patria ha alcuni elementi interessanti come Guarnieri e il grande ex Hofling, oltre a un centravanti, Mannucci, che ha dimostrato un'ottima predisposizione al gol, intascando il pareggio con un tiro al volo imparabile per Sentimenti (IV). Un durissimo intervento di Toros ha tolto poi di scena Malacarne, relegato all'ala dopo cinque minuti di cure mediche, e pure Antonazzi ha rischiato di fare la stessa fine. L'aggressività degli ospiti ha insomma scombussolato i piani tattici di Bigogno, costretto a ridisegnare l'assetto tattico, con l'arretramento di Larsen e il solo Bettolini di punta. La Lazio però in avanti ha giostrato molto bene, con un Bredesen sempre presente e il solo Caprile in evidente difficoltà. In due minuti comunque prima Antoniotti si è messo in proprio con una splendida progressione e un tiro secco che ha trafitto Uboldi, poi Bettolini ha insaccato al volo di destro un cross da destra del regista in gran spolvero. La ripresa è stata così pura accademia, con tanti tiri da fuori dei biancocelesti e qualche intervento provvidenziale di Sentimenti (IV), con l'impressione complessiva che, senza l'infortunio di Malacarne il bottino biancoceleste sarebbe potuto risultare molto più consistente.