Domenica 29 agosto 1954 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Maccabi Tel Aviv 0-0

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29 agosto 1954 - Amichevole

LAZIO: De Fazio, Antonazzi (46' Gasbarra), Sentimenti (V) (46' Di Veroli), Fuin, Giovannini, Sassi (II), Burini, Bredesen, Vivolo (46' Pistacchi), Parola, Fontanesi. A disp. Zibetti. All. Allasio.

MACCABI TEL AVIV: Bendori, Mataya (Rabinovitch), Livak, Turica, Shneor, Ben Daor, Israeil, Goldahtien, Glazer, Studinsky, Mertmovitch.

Arbitro: sig. Bartolomei di Roma.

Note: spettatori oltre 20.000; corner 7-2 in favore della Lazio. Terreno perfetto, giornata di sole leggermente ventilata. Nessun incidente di rilievo in campo.

Piero Guida su Il Messaggero scrive: Reti inviolate tra Lazio e Maccabi in una partita priva d'interesse.

Una partitaccia ! Eppure l'incontro, nonostante le buone premesse, s'è trascinato stancamente senza mai offrire un'emozione fino al termine. Tuttavia, in considerazione del fatto che le partite di precampionato hanno lo scopo di far acquisire confidenza ai giocatori con quello che sarà l'ambiente in cui agiranno per l'intera stagione, così come avremmo evitato di elogiarli in caso una di prestazione eccellente non infieriremo di fronte a questa prova che in realtà non hanno assolutamente fornito. Gli avversari schieravano ben otto elementi della nazionale israeliana, che però calcisticamente parla un linguaggio alquanto infantile. Contro una squadra che i temi di gioco li balbetta appena e si affida esclusivamente all'estro di Glazer, il quale tra l'altro è crollato alla distanza, che poggia sul puntiglio di Studinsky e sulla prestanza fisica di Ben Daor, la Lazio avrebbe andare al di là dello striminzito pareggio, anche se tre volte i pali hanno aiutato Bendori, ma la stessa Lazio di gol ne avrebbe incassati se De Fazio non si fosse trovato in una splendida giornata e se Giovannini non avesse abilmente salvato una palla sulla linea. La manovra dei biancoazzurri è spesso sfociata nel preziosismo ed in passaggi laterali o all'indietro senza spunti in profondità. Giovannini se l'è sbrogliata con classe nei confronti dell'uomo più temibile del Maccabi, ma non ha mai impostato manovre costruttive e nulla è scaturito neppure da Sassi, solitamente buon palleggiatore e lavoratore dalle idee chiare, confusionario Bredesen, troppo precipitoso Fontanesi, Vivolo che ha disputato soltanto un tempo, si è visto raramente al pari di Fuin, Parola, che giocava in un ruolo non suo, ha alternato cose egregie a delle brutte; Antonazzi e Sentimenti hanno avuto scarso lavoro, invece De Fazio ha effettuato delle belle parate e dei coraggiosi interventi. gli israeliani erano tutti fisicamente a posto, ma a parte Glazer, Studinsky, Ben Daor ed il portiere Bendori poche le personalità di rilievo. Per la cronaca la Lazio avrebbe potuta passare al 5' con un colpo di testa di Sassi su azione di calcio d'angolo, al 9' quando Sassi coglieva il palo con un tiro da trenta metri, al 17' era invece De Fazio a sfilare dai piedi di Glazer una palla che però poi gli sfuggiva di mano e della quale se ne impadroniva un israeliano, ma Giovannini riusciva a salvare proprio sulla linea; il portiere laziale parava due ulteriori tiri al 26' e 32' su tiri di Glazer e di Mertmovitch, ma la parata più difficoltosa l'effettuava Bendori al 85' a conclusione di azione Bredesen-Pistacchi su tiro di quest'ultimo ed al 88' ancora un palo salvava Bendori su colpo di testa di Parola.