Domenica 3 marzo 1968 - Catania, stadio Cibali - Catania-Lazio 0-0

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Stagione

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3 marzo 1968 - Campionato di Serie B 1967/68 - XXVI^ Giornata

CATANIA: Rado, Buzzacchera, Rambaldelli, Teneggi, Montanari, Strucchi, Volpato, Pereni, Barbaresi, Fara, Trombini. A disp. 12° Criscuolo. All. Valsecchi.

LAZIO: Di Vincenzo, Zanetti, Adorni, Ronzon, Soldo, Governato, Mari, Massa, Sassaroli, Carosi, Fortunato. A disp. 12° Cei. All. Lovati.

Arbitro: De Marchi (Pordenone).

Note: giornata discreta, terreno secco. Esordio nella Lazio di Massa, classe 1948. Calci d'angolo: 4-3 per la Lazio.

Spettatori: 12.000.

La C.A.F. ribalta de decisioni del Giudice Sportivo su Lecco-Lazio
Trombini attacca (foto di F. Solarino)
Il titolo del Corriere dello Sport
Un'uscita di Rado

Vigilia sconfortante quella che precede questo impegno in Sicilia. Al sabato giunge la notizia che la C.A.F. ha capovolto il verdetto che il Giudice Sportivo, l'avvocato Barbè, aveva assegnato in dicembre con la vittoria a tavolino per la partita disputata a Lecco. E' una sentenza paradossale considerando che la Commissione di Appello Federale ha accolto le "strampalate" tesi dei legali dei lombardi, che sostenevano che l'aggressore di Cei fosse solo un ragazzo mingherlino di appena 17 anni che certo non poteva nuocere all'aitante portiere biancoceleste, il quale peraltro se fosse rimasto tra i pali e non a metà campo durante il parapiglia seguito allo scontro tra Carosi e Mazzola (II) non avrebbe corso il pericolo di essere aggredito ! Il Presidente Lenzini così commenta il provvedimento che ripristina l' 1 a 1 maturato sul campo che toglie di fatto un punto alla già deficitaria classifica biancoceleste. "E' un fulmine a ciel sereno. Ero tranquillo della nostra giusta causa e non aspettavo una simile ingiustizia. Sì è stata proprio un'ingiustizia. Anche a Bari potevamo reclamare perché Adorni era stato colpito, ma non lo abbiamo fatto perché il nostro giocatore non aveva riportato seri danni. Cei, invece, non era più in grado di restare in campo. Riprenderemo sul campo quanto ci è stato tolto." Il Catania, in un buon momento di forma, deve fare a meno di diversi titolari, mentre tra i romani fa il suo debutto il diciannovenne Massa a cui Lovati affida la maglia numero 8. Il ragazzo ripaga la fiducia dell'allenatore con una prova maiuscola quanto a qualità e quantità coinvolgendo con il suo entusiasmo tutti i suoi compagni. La squadra tiene molto bene il campo con quel piglio che in trasferta non si era mai visto nel correre della stagione. Primo tempo con squadre guardinghe e una sola occasione proprio con Massa che calcia a fil di palo raccogliendo una punizione calciata da Mari. Più vivace la ripresa con Sassaroli che impegna Rado in una difficile parata a terra. Sono poi gli etnei a rendersi pericolosi intorno alla mezz'ora con due rapidi contropiedi. Sul primo rimedia Di Vincenzo con un'uscita da manuale, sul secondo Soldo recupera con qualche affanno. Negli ultimi minuti due solari occasioni sprecate dalla Lazio. Su corner di Massa, Sassaroli calcia troppo morbido e poi all'ultimo giro di lancetta, a seguito di una punizione di Fortunato corretta da Sassaroli, Mari con una spettacolare rovesciata centra in pieno la traversa. Finisce con molti rimpianti questa partita che la Lazio avrebbe meritato di aggiudicarsi.