Domenica 3 ottobre 1982 - San Benedetto del Tronto, stadio Fratelli Ballarin - Sambenedettese-Lazio 0-1

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3 ottobre 1982 - 2136 - Campionato di Serie B 1982/83 - IV giornata

SAMBENEDETTESE: Minguzzi, Ipsaro Passione, Petrangeli, Schiavi, Cagni, Rossinelli, Gentilini (46' Perrotta), B.Ranieri, Silva, F.Speggiorin (65' Lunerti), Caccia. A disp. Coccia, Minoia, D'Angelo. All. Sonetti.

LAZIO: Orsi, Podavini, Saltarelli, Vella, Miele, Manfredonia, Ambu (77' D'Amico), Montesi, Giordano, Badiani, Surro. A disp. Moscatelli, Pochesci, Perrone, Tavola. All. Clagluna.

Arbitro: D'Elia (Salerno).

Marcatori: 41' Manfredonia.

Note: esordio in serie B per Orsi, Saltarelli e Lunerti.

Spettatori: 6.353.

La rete di Manfredonia
Il vantaggio della Lazio
Il biglietto della gara

Settimana di fuoco a Tor Di Quinto, dove mister Clagluna è sotto pressione per le scarse prestazioni della Lazio. Durante la settimana viene perfezionato l'acquisto del difensore centrale Renato Miele, già cresciuto nelle file delle giovanili, proveniente dal Catania.

Inoltre viene promosso titolare il giovane portiere di riserva Fernando Orsi, romano di via dei Monti Tiburtini con un passato giallorosso, ed il giovane difensore della primavera Saltarelli.

Una Lazio formato Serie B è riuscita a fare bottino pieno sul difficile campo di San Benedetto del Tronto. Una vittoria che allontana la crisi, schiarisce le idee ai laziali sui moduli di gioco da impiegare su questi campi infuocati e toglie dalla testa di Clagluna la spada di Damocle chiamata Radice (anche se il fatto è stato ripetutamente smentito in via ufficiale). Una vittoria che non fa una grinza, anche se ottenuta di stretta misura e con qualche affanno nel finale. Ma la Lazio ieri aveva l'uomo giusto al posto giusto in ogni situazione, e nel finale l'uomo determinante è stato il giovanissimo portiere Orsi con due interventi che hanno fatto strabuzzare gli occhi anche ai migliori intenditori.

Il portiere ha determinato il risultato. La Samb, dal canto suo, è incappata in una giornata no. Non è mai riuscita a districarsi dalla ragnatela laziale e solo nel finale è riuscita a comprimere gli avversari nella loro area, ma con schemi disordinati e a volte approssimativi che hanno mortificato il gioco ed esaltato gli individualismi. L'incontro si è iniziato in modo spumeggiante ma poi si è ammosciato con il passare del tempo. Al 1' Ambu prova da fuori area. La palla sibila sul palo. Al 2' Speggiorin viene smarcato in area da un lancio di Ranieri ma butta la palla sugli spalti. Al 13' Silva si libera di Miele ma il suo diagonale attraversa tutta la luce della porta e va sul fondo. E' a questo punto che si esaurisce la spinta iniziale della Sambenedettese. La Lazio prende il controllo della situazione con uno strano muro a centrocampo, dove pensava più a spezzare le trame avversarie che a costruire gioco, lasciando che le occasioni da rete venissero su calci piazzati. Proprio da due punizioni dal limite si avvicina al gol. Al 31' Montesi supera la barriera con un pallonetto, ma la sfera incoccia l'esterno del palo. Al 34' Vella trova la testa di Giordano: una pennellata che il centravanti devia banalmente tra le braccia di Minguzzi. Al 35' Orsi dà la dimostrazione di essere in forma. Un rimpallo in area favorisce Silva, pronto il tiro, prontissima la deviazione. Al 42' l'opportunismo della Lazio viene premiato. Calcio d'angolo di Vella. Minguzzi inciampa nell'uscita, Montesi° appoggia facilmente in rete. La reazione della Samb è un fuoco di paglia. Bisogna attendere il finale della gara per segnare sul taccuino due occasioni da rete per la Sambenedettese. Al 37' Perrotta anticipa tutti di testa, colpisce a botta sicura da pochi metri, Orsi guizza e devia.

Fonte: La Stampa

°Trattasi di errore da parte de La Stampa, in quanto l'autore del goal è Manfredonia.