7 maggio 2015: la Polisportiva incontra Papa Francesco


Jorge Mario Bergoglio, S.S. Papa Francesco
Il Presidente Generale della S.S. Lazio Antonio Buccioni
Il logo della Polisportiva biancoceleste
La targa-ricordo posta in Piazza della Libertà a Roma in occasione del Centenario della Polisportiva
Il Presidente Antonio Buccioni presenta l’incontro con il Pontefice
La formidabile Lucileia Minuzzo Renner ha presenziato alla conferenza stampa
Un momento dell'evento
(Foto LazioWiki)
Un momento dell'evento
(Foto LazioWiki)
Corrsport dell'08/05/2015
Il biglietto dell'udienza

Stagione


Il 4 maggio 2015, al Circolo Canottieri Lazio, si è tenuta la conferenza stampa organizzata dalla S.S. Lazio per illustrare il significato e le modalità dell'udienza privata che il Santo Padre Francesco dedicherà alla Polisportiva nella mattinata del 7 di maggio nella Sala Nervi. Oltre ai diversi organi di stampa, era presente il Presidente Generale della S.S. Lazio Antonio Buccioni che ha fatto una breve cronistoria dei precedenti incontri tra i pontefici che si sono succeduti e la Società biancoceleste, fornendo ai presenti anche informazioni di tipo organizzativo in vista dell'incontro di giovedì prossimo che vedrà la presenza di tutte le sezioni, di campioni di oggi e di ieri e di tutte le realtà vicine alla Polisportiva. Si prevede che all'incontro con Francesco presenzieranno circa diecimila atleti biancocelesti. Presenti anche alcuni presidenti e dirigenti di sezione, partner e i rappresentanti di LazioWiki e del Centro Studi Lazio 1900. Significativa la partecipazione della calciatrice della Lazio Calcio a 5 Lucileia Minuzzo Renner, Pallone d'Oro nel 2013, che in un breve intervento ha manifestato la sua profonda emozione in previsione dell'incontro con Sua Santità Francesco. Conclusasi la parte dedicata all'incontro con il Pontefice, il dott. Buccioni ha presentato il nuovo sito sociale (societasportivalazio.org) auspicando la collaborazione di tutte le sezioni al fine di rendere tale sito ricco di informazioni e strumento di interazione efficace tra tutte le componenti sociali. Un brindisi ha concluso l'incontro.


Polisportiva Lazio in Vaticano di Salvatore A. per LazioWiki


"Che la vostra polisportiva sia una casa aperta dove si possa alimentare la fraternità tra le persone senza discriminazione". Questo il messaggio che Papa Francesco ha voluto dare ai dirigenti, agli atleti, ai familiari e ad una nutrita rappresentanza degli ex sportivi ed attuali sostenitori della Polisportiva Lazio, il più numeroso raggruppamento di attività agonistiche e ludiche d'Europa che dopo 15 anni torna in visita in Vaticano, all'interno della Sala Nervi, intitolata a Papa Paolo VI, un auditorium che sorge in Italia ma che è soggetto alla extraterritorialità a favore della Santa Sede. Un bagno di folla, una mescolanza di colori di Lazio, di Grecia, di Argentina che avevano un unico comune denominatore, il bianco e azzurro e che hanno stretto il vicario di Cristo in un forte simbolico abbraccio. Pino Insegno, profondo tifoso laziale, ha intrattenuto gli ottomila presenti presentando le varie personalità fra le quali Paola Piola, la figlia dell'indimenticabile Silvio, il più prolifico centravanti italiano di tutti i tempi con 274 reti (290 se si considerano anche le 16 realizzate nel campionato anomalo del 1945/46). Un film diviso in tre parti e trasmesso su un maxischermo, ha raccontato l'epopea laziale dagli albori, ai primi ori olimpici, alla realtà di oggi. Un viaggio non solo nello sport, ma anche nel tempo, in una società che è mutata profondamente. Il tutto arricchito dalle canzoni di Francesco Scarcelli (Non mollare mai), Tony Malco e di una emozionatissima Velia Donati, moglie del compianto Aldo.

All'incontro con il Santo Padre non poteva mancare anche una nutrita rappresentanza dei componenti di LazioWiki che con il loro presidente in testa, Fabio Bellisario, hanno voluto rendere testimonianza dell'evento. "Nei 115 anni di vita il vostro sodalizio si è sforzato di mantenere gli ideali che l'hanno contraddistinta. Vi incoraggio a continuare ad essere accoglienti ed valorizzare i diversi talenti". Quindi, il Pontefice si è soffermato sul motto della Lazio tratto dal Bellum Iugurthinum di Sallustio "Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur" (nell'armonia anche le piccole cose crescono, nel contrasto anche le più grandi svaniscono). "Un merito della polisportiva è quello di avere operato dando pari dignità a tutti gli sport - ha aggiunto il Santo Padre - In Italia come in Argentina si rischia di parlare solo di calcio trascurando le altre attività, invece ogni disciplina sportiva ha un suo valore morale, in quanto offre la possibilità ai giovani di crescere nell'equilibrio nell'autocontrollo e nella lealtà verso gli altri". Papa Francesco ha poi proseguito "Per lo sport a volte capita che molti ragazzi lascino la catechesi, lo studio o le amicizie. Vuol dire che si è persa la strada dei valori. Grazie a Dio abbiamo dei grandi esempi di uomini e donne sportive che non hanno mai smesso di vivere la fede. Il vero sport contribuisce alla costruzione di un modo sano, eliminando il disagio umano e sociale. Mi congratulo con la vostra società per la sua lunga attività e vi esorto a proseguire su questa strada. Invoco su di voi e sui vostri cari l'eterna protezione e vi benedico con affetto".

L'incontro è terminato con la consegna da parte dei vari presidenti di sezione biancocelesti dei particolari doni legati alle varie attività sportive e soprattutto il famoso quadro che ritrae il Pontefice abbracciato alla Curva Nord (12esimo uomo in campo) opera di Massimo Di Clemente, meglio noto come "Disegnello" realizzatore delle scenografie della Nord.


Tratti da alcuni organi di stampa, riportiamo di seguito la notizia concernente l'evento.


Da La Repubblica del 4 maggio 2015:

Vaticano, Papa Francesco riceverà la Polisportiva Lazio. Il 7 maggio l'appuntamento con il pontefice nella Sala Nervi. Ci saranno anche le famiglie di Vincenzo Paparelli e Gabriele Sandri.

Il suo cuore batte per il San Lorenzo, ma giovedì avrà occhi solo per i colori biancocelesti. Il 7 maggio Papa Francesco riceverà in Vaticano la Polisportiva Lazio. Un incontro storico, quindici anni dopo l'abbraccio con Giovanni Paolo II. "Siamo davvero contenti di tornare dal Santo Padre", ha esclamato entusiasta Antonio Buccioni. Il presidente generale della polisportiva - nel corso della conferenza di presentazione dell'evento, presso il Circolo Canottieri Lazio - ha svelato le sorprese in serbo per Papa Bergoglio: "Tutti i rappresentanti delle sezioni vestiranno di celeste e porteranno con sé un dono". Anche la Curva Nord sta preparando un regalo per l'occasione, un quadro realizzato dagli autori delle scenografie che spesso abbelliscono l'Olimpico. Madrine della giornata saranno le figlie di due miti dello sport laziale e italiano: Paola Piola e Patrizia Nostini. Insieme a loro, le famiglie di Vincenzo Paparelli e Gabriele Sandri. Anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, dovrebbe assicurare la propria partecipazione. La Sala Nervi aprirà i battenti alle 8.30, mentre il Pontefice farà la sua comparsa verso mezzogiorno. L'attesa sarà scandita dai filmati dedicati alla storia della Lazio e dalle note degli inni. Chissà che a Papa Francesco non scappi un "vola, un'aquila nel cielo...".


Dal Corriere dello Sport del 7 maggio 2015:

La Polisportiva è stata ricevuta in udienza nell'aula Paolo VI. Il Pontefice ha ricevuto molti regali tra i quali spicca la bellissima rappresentazione di Massimo Di Clemente ("Disegnello"), Daniele Caminati e Francesco Cuomo.

Questa mattina la Polisportiva della Società Sportiva Lazio è stata ricevuta in Vaticano da Papa Francesco nell'udienza che ha concesso nell'aula Paolo VI ai dirigenti ed atleti. Tra i tanti doni consegnati al Papa anche un quadro davvero particolare. Quello di Massimo Di Clemente (in arte "Disegnello"), Daniele Caminati e Francesco Cuomo. Di solito le loro opere possono essere ammirate in Curva Nord durante i derby, suscitando l'ammirazione e gli applausi delle altre tifoserie, questa volta invece hanno voluto dar vita ad un quadro davvero speciale: un tifoso della Lazio, con la maglia numero 12, proprio quella che rappresenta il cuore caldo del tifo laziale, abbraccia Papa Francesco. Sullo sfondo la cupola di San Pietro raffigurata durante un tramonto un po' nuvoloso. Una vera e propria opera d'arte che il Pontefice avrà certamente apprezzato.

Il Papa, durante l'udienza, ha sottolineato: "In Italia, come anche nel mio Paese, in Argentina, si rischia di parlare sempre del calcio e di trascurare gli altri sport. Invece ogni disciplina sportiva ha un suo valore, non solo fisico o sociale, ma anche morale, in quanto offre la possibilità alle persone, specialmente ai ragazzi e ai giovani, di crescere nell'equilibrio, nell'autocontrollo, nel sacrificio e nella lealtà verso gli altri. E voglio sottolineare, la lealtà, la lealtà verso gli altri, dove cresce un po' dappertutto l'abitudine del tradimento, 'ma questo non mi conviene'. No, la lealtà". Poi rivolgendosi direttamente a dirigenti ed atleti: "Che la vostra società sportiva sia sempre una casa aperta, dove si possa sperimentare la fraternità e l'armonia fra le persone, senza discriminazioni". Il Papa ha poi ricordato che nel 1900, quando iniziò la Società, "lo sport organizzato era prerogativa delle persone facoltose. L'intento di quel gruppo fondatore era quello di diffonderlo a tutti i livelli e in tutte le categorie sociali. Vi incoraggio perciò a continuare ad essere accoglienti, a valorizzare i diversi talenti".


Da Il Tempo del 7 maggio 2015:

La Polisportiva Lazio a visita da Papa Francesco. Il Pontefice: "Che la vostra società sia una casa aperta dove si possa alimentare la fraternità tra le persone senza discriminazione".

Una giornata speciale, santa si potrebbe dire. La Polisportiva Lazio invade il Vaticano, Papa Francesco la accoglie tutta in un grande abbraccio. Più di settemila atleti biancocelesti delle 59 sezioni sono stati accolti nella sala Paolo VI per un'udienza con il Pontefice, lo hanno atteso tra le note degli inni e vessilli laziali al vento. Emozionato da morire il presidente generale Antonio Buccioni al suo cospetto: "La presenza di tanti giovani e tanti sogni fa in modo che davanti a lei ci sia la nostra grande famiglia, la società sportiva Lazio. Da 115 anni sventoliamo senza macchia i colori della società. Santità, conceda ai nostri appassionati la sua benedizione". E quella di Papa Francesco abbraccia tutta la grande famiglia della Lazio, il suo discorso fa esultare come un gol: "Nei 115 anni di vita la vostra polisportiva si è sforzata di mantenere gli ideali che l'hanno contraddistinta. Vi incoraggio a continuare a essere accoglienti e valorizzare i diversi talenti. Che la vostra società sia una casa aperta dove si possa alimentare la fraternità tra le persone senza discriminazione. Come diceva Sallustio, nella concordia le piccole cose crescono, nella discordia le cose grandi cadono. Un merito della polisportiva è quello di aver dato pari dignità a tutti gli sport e la possibilità ai giovani di crescere nella lealtà verso". Dal nuoto al rugby, dalla pallavolo al basket, ogni sezione della Polisportiva ha portato un dono al Pontefice, che ha ricevuto in regalo anche un quadro. Lo raffigura abbracciato a un tifoso laziale, uno splendido ritratto realizzato da Massimo Disegnello, Francesco Cuomo e Daniele Caminati, artisti della curva Nord. Unica assente la Lazio calcio, che incontrerà Papa Francesco il 22 maggio, a due giorni dal derby contro la Roma.


Tratto dal sito ufficiale del Vaticano:


DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO ALLA SOCIETÀ SPORTIVA LAZIO

Aula Paolo VI - Giovedì, 7 maggio 2015


Amici della Società Sportiva Lazio, buongiorno e benvenuti!

Vi saluto cordialmente. Ringrazio il Presidente generale per le gentili espressioni che mi ha rivolto a nome dei dirigenti, degli atleti, degli sportivi, dei simpatizzanti e delle vostre famiglie. In questi 115 anni di vita, la vostra polisportiva si è sforzata di mantenere vivi gli ideali che ne hanno caratterizzato le origini. Nel 1900, infatti, un gruppo di giovani prese l'iniziativa di creare una società sportiva che fosse accessibile ai giovani del popolo e che tramandasse i valori morali ed etici dello sport. A quei tempi lo sport organizzato era prerogativa delle persone facoltose. L'intento di quel gruppo fondatore era quello di diffonderlo a tutti i livelli e in tutte le categorie sociali. Vi incoraggio perciò a continuare ad essere accoglienti, a valorizzare i diversi talenti. Che la vostra società sportiva sia sempre una casa aperta, dove si possa sperimentare la fraternità e l'armonia fra le persone, senza discriminazione.

Il vostro patrimonio morale e sportivo è simbolicamente espresso da un motto latino, tratto da Sallustio: "Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur". Sarebbe interessante chiedere la traduzione a qualcuno dei vostri ragazzi... Ma meglio di no! In realtà non è difficile... Il motto dice così: "Nella concordia le piccole cose crescono, nella discordia le più grandi decadono". E' bello! La vostra lunga storia ha confermato quest'antica sentenza: nata come piccola realtà podistica, la "Lazio" nel corso degli anni si è arricchita di diverse attività associate e si è articolata in numerose sezioni sportive. Esse vedono l'adesione di tanti soci, atleti, e sostenitori di ogni età, uniti tra loro dal comune spirito olimpico e dal desiderio di reciproca solidarietà. E un merito della polisportiva Lazio è quello di avere operato per dare pari dignità a tutti gli sport. In Italia, come anche nel mio Paese, in Argentina, si rischia di parlare sempre del calcio e di trascurare gli altri sport. Invece ogni disciplina sportiva ha un suo valore proprio, non solo fisico o sociale, ma anche morale, in quanto offre la possibilità alle persone, specialmente ai ragazzi e ai giovani, di crescere nell'equilibrio, nell'autocontrollo, nel sacrificio e nella lealtà verso gli altri. E quest'ultima voglio sottolinearla: la lealtà! Lealtà verso gli altri. Cresce un po' dappertutto l'abitudine del tradimento: "Questo non mi conviene, lo metto da parte". Lealtà! Questa lo sport la fa crescere tanto.

La Bibbia ci insegna che la persona umana è un tutt'uno, spirito e corpo. Per questo vi incoraggio a coltivare sempre, insieme all'attività sportiva, anche agonistica, la dimensione religiosa e spirituale. A volte capita che un ragazzo o una ragazza, per gli allenamenti e le gare, lasci perdere la Messa, la catechesi... Ma questo non è buon segno! Vuol dire che si è persa la scala di valori. Come pure non bisogna trascurare lo studio, le amicizie, il servizio ai poveri. Queste cose non vengano trascurate per fare soltanto una cosa. No! Tutto insieme... Grazie a Dio abbiamo degli esempi belli di uomini e donne sportivi, anche grandi campioni, che non hanno mai smesso di vivere la fede e il servizio al prossimo. In realtà, il vero sport favorisce la costruzione di un mondo più fraterno e solidale, contribuendo al superamento di situazioni di ingiustizia e di disagio umano e sociale.

Mentre mi congratulo con la vostra Società Sportiva per la sua lunga e proficua attività, vi esorto a proseguire su questa strada al servizio dell'aggregazione dei giovani e delle famiglie. Invoco su di voi e sui vostri cari la materna protezione di Maria e vi benedico con affetto.

Adesso chiedo al Signore che benedica tutti voi.

(Benedizione)

Grazie tante!


Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 7 maggio 2015:

Sport: Polisportiva Lazio dal Papa, 7mila in rappresentanza di tutte le discipline.

Questa mattina la Società Sportiva Lazio e tutte le sezioni e attività associate ad essa, sono state ricevute da Papa Francesco nella Sala Paolo VI. Oltre 7 mila le persone intervenute in rappresentanza di tutte le discipline del Sodalizio. Nel discorso rivolto a Papa Francesco, il Presidente Generale, Antonio Buccioni, ricordando che la Lazio tornava in Vaticano dopo quindici anni, ha esaltato i valori condivisi del Sodalizio. "Oggi, rispetto al 2000 - ha detto Buccioni - siamo più del doppio, avendo abbracciato nuove discipline sportive, utili ad aggregare ragazzi e ragazze, condensandone, grazie alla pratica sportiva ma soprattutto alla comune convivenza, sogni e speranze. Ecco, Santità, proprio la presenza di tanti giovani, di tanti sogni e tante speranze, fa in modo che davanti a lei ci sia la nostra grande famiglia". Buccioni, concludendo il messaggio di saluto al Santo Padre, ha poi dichiarato: "La Lazio si confronta lealmente con gli avversari, accetta i verdetti del campo senza strepiti, lenisce le sconfitte con serenità, festeggiando le vittorie con umiltà. Supera e combatte le diversità con il sorriso e la comprensione. Combatte gli steccati: sotto le nostre insegne nessuno osi sentirsi più vulnerabile degli altri. Sono questi i valori della lazialità che, da 115 anni, sventoliamo senza macchia, essendo diventati, con la forza della tradizione e di una passione unica, la più grande polisportiva d'Europa".



Il quadro regalato al Papa dai ragazzi della curva





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