Domenica 13 ottobre 1985 - Roma, stadio Olimpico – Lazio-Triestina 2-1


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13 ottobre 1985 - 2251 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie B 1985/86 - VI giornata

LAZIO: Malgioglio, Podavini, Calisti, Galbiati, Calcaterra, Magnocavallo, Poli (88' Dell'Anno), Vinazzani (53' Fonte), Fiorini, Caso, Garlini. A disp. Ielpo, Spinozzi, Filisetti. All. Simoni.

TRIESTINA: Bistazzoni, G.Bagnato, Chiarenza, Dal Prà, Costantini, Menichini, Di Giovanni (60' Scaglia), Strappa, Cinello, F.Romano, Braghin (78' Salvadè). A disp. Gandini, A.Orlando, Zanin. All. E.Ferrari.

Arbitro: Leni (Perugia). Guardalinee Sig. Bernardoni e Marino.

Marcatori: 37' Garlini, 43' Di Giovanni, 73' Garlini.

Note: ammoniti Bagnato, Cinello, Galbiati e Braghin; angoli 4-3 per la Lazio

Spettatori: 36.908 paganti per 428.419.000 lire di incasso più 9415 abbonati per una quota di £. 142.895.000.

Garlini esulta dopo una delle due reti
Panoramica dello stadio prima della gara
La rete di Garlini
Il biglietto della gara

Due gol di Garlini e la Lazio è prima in classifica. Prima in condominio con Brescia, Cesena e Sambenedettese ma comunque lanciata in un campionato che l’ha vista conquistare, con questa, la quarta vittoria consecutiva all’Olimpico. Cinquantamila persone, un pubblico decisamente da serie A, salutano la doppietta di “Oliviero bomber vero” alla Triestina di Ferrari. A capo di un match per niente facile, che gli ospiti avevano saputo riprenderlo a fine primo tempo e condurlo con pericolosità nella prima fase della ripresa. La forma strepitosa del bomber e la regia sapiente di un Mimmo Caso capace di non sbagliare un solo passaggio hanno fatto la differenza. Si è fatto apprezzare sotto il profilo della spinta anche Magnocavallo: da un suo cross (dopo un paio di occasioni fallite da Fiorini) è nato il gol del vantaggio, grazie a un perfetto intervento di testa di Garlini, in netto anticipo su Costantini. In leggera difficoltà invece Poli, risucchiato spesso a centrocampo e lo stesso Fiorini che, come ha detto Simoni a fine gara, avrebbe bisogno di riposo per guarire dai problemi ricorrenti al polpaccio.

La difesa biancoceleste si è fatta beffare al 44’ da un gol di Di Giovanni che ha chiuso con una staffilata sotto l’incrocio un allungo su invito docile di Cinello, con Podavini sorpreso nella circostanza. Una punizione di Strappa ha chiamato Malgioglio alla deviazione ma poi la Lazio ha ripreso il bandolo della matassa e al 28’ ha trovato la rete del successo: grande sinistro di Garlini su lungo traversone di Podavini appena sfiorato di testa da Fiorini. Negli spogliatoi grandi elogi per l’attaccante laziale sia dal presidente Chinaglia che dal tecnico Simoni. E’ lui la chiave di questo brillante inizio interno.