Domenica 13 settembre 1953 - Milano, stadio San Siro - Inter-Lazio 2-0


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13 settembre 1953 - Campionato di Serie A 1953/54 - I giornata

INTER: Ghezzi, Giacomazzi, Padulazzi, Neri, Giovannini, Nesti, Armano, Mazza, Brighenti, Lorenzi, Skoglund. All. Foni.

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Sentimenti (V), Alzani, Malacarne, Bergamo, Burini, Bredesen, Vivolo, Lofgren, Fontanesi (I). All. Sperone.

Arbitro: sig. Massai di Pisa.

Marcatori: 25' Lorenzi, 89' Skoglund.

Note: giornata di sole, temperatura elevata, terreno erboso e irregolare.

Spettatori: 50.000 circa.

Nulla da eccepire sulla vittoria dei milanesi che hanno sfruttato lucidamente le occasioni mentre la Lazio ha banalmente sciupato le sue. Inoltre è come se la squadra capitolina avesse giocato in dieci uomini in quanto il nuovo acquisto Fontanesi è risultato completamente nullo. Nell'unica occasione capitatagli ha fallito un goal clamoroso con Ghezzi a terra a 10 metri dalla porta. Non sono servite le sgroppate di Vivolo e dei due interni per tessere azioni pericolose. L' Internazionale si è avvalsa dei due mediani laterali che hanno spinto in maniera continua e intelligente. Inoltre i nerazzurri hanno a disposizione quattro uomini che non hanno uguali in Italia: Lorenzi, Skoglund, Brighenti e Giovannini. A complicare la giornata della Lazio ha contribuito anche l'arbitro Massai che è apparso in più di una circostanza troppo casalingo. La cronaca è inizialmente vivace per il gran numero di azioni. Al 2' Vivolo veniva fermato con un fallaccio da Nesti che l'arbitro lasciava correre senza prendere alcun provvedimento disciplinare. Al 15' Antonazzi e Skoglund si scambiano qualche scorrettezza. Al 17' Sentimenti IV compiva una grande parata su tiro dello svedese. Al 24' l'Inter passava: Skoglund dribblava Alzani e dava a Lorenzi che, dopo essersi liberato elegantemente di un paio di difensori biancocelesti, da due passi spediva in fondo alla rete. L'azione che ha portato i Milanesi in vantaggio veniva sottolineata da scroscianti e meritati applausi del pubblico. I biancocelesti stentavano a riorganizzarsi e la sola azione degna di nota è consistita in un fortissimo tiro di Burini parato con sicurezza da Ghezzi. Proprio allo scadere del tempo una fuga di Bredesen veniva interrotta dall'arbitro per un fuorigioco inesistente. Il rientro in campo per la ripresa vedeva una Lazio più ordinata e aggressiva. Speroni portava alcuni ritocchi alla squadra avanzando Vivolo e avvicinando tra di loro le mezze ali e i mediani. I risultati si vedevano subito; un bellissimo tiro di Burini veniva parato con difficoltà da Ghezzi e subito dopo Vivolo colpiva la parte bassa del palo. Al 53' i romani sfioravano il pareggio con un tiro di Sentimenti V che sorvolava di qualche centimetro la traversa. A quel punto l'Inter, percependo il pericolo, impostava la partita su marcature più rigide e aggressive. Un tiro di Brighenti veniva respinto da Sentimenti IV e subito dopo Mazza di testa metteva a lato. Al 68' la Lazio falliva il pareggio in maniera incredibile: una veloce azione Vivolo-Bredesen faceva fuori Ghezzi che rimaneva a terra lontanissimo dalla porta. La palla schizzava su Fontanesi che, a porta sguarnita, si faceva respingere un debolissimo tiro da un avversario in recupero. Al 75' Bredesen si liberava di Giovannini e di Neri ma il tiro usciva di un soffio. A questo punto la Lazio si demoralizzava e all' 88' Lorenzi, liberatosi in palleggio volante di mezza difesa laziale, porgeva a Skoglund che a porta vuota segnava. La partita ha dimostrato le ottime qualità dei Milanesi che saranno sicuramente protagonisti in campionato. La Lazio è una buona squadra con ottime individualità ma che dovrà necessariamente migliorare sia dal punto tecnico che da quello tattico. Infatti è mancata l'organizzazione di gioco e i reparti sono apparsi slegati tra di loro; gli attaccanti, bravi individualmente, non hanno saputo fare reparto, affidandosi a iniziative personali ben contenute dalla fortissima difesa avversaria.





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