Domenica 20 settembre 1953 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Legnano 1-1


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20 settembre 1953 - Campionato di Serie A 1953/54 - II giornata

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Sentimenti (V), Alzani, Malacarne, Fuin, Burini, Bredesen, Vivolo, Lofgren, Fontanesi. All. Sperone.

LEGNANO: Longoni, Asti, Pian, Morelli, Lupi, Sassi (II), Mansardo, Eidefjall, Bercarich, Revere, Motta. All. Galluzzi.

Arbitro: sig. Corallo di Lecce.

Marcatori: 10' Vivolo, 60' Sentimenti (V) (aut).

Note: giornata bella, terreno molto soffice.

Spettatori: 20.000 circa.

Prestazione molto grigia della Lazio che inizialmente aveva dato l'idea di potersi imporre facilmente. In effetti si pensava ad un Legnano estremamente debole ma nel corso della partita i lilla, senza strafare, hanno mostrato un gioco ordinato ed efficace in cui ogni giocatore sapeva cosa fare. La partita della Lazio, al contrario, è risultata amorfa e di bassi contenuti tecnici. I due laterali, Fuin e Alzani, sono stati l'ombra di se stessi ma ciò non è sufficiente a sminuire le responsabilità di alcuni attaccanti. Burini, ad esempio, non ha saputo interpretare il ruolo di ala destra che Sperone gli aveva affidato e lo stesso Lofgren ha fatto largamente rimpiangere Larsen, inopinatamente ceduto al Genoa. I soli ad aver meritato la sufficienza sono stati Sentimenti IV, Vivolo e Malacarne che si sono dannati nel tentativo di dare una logica al gioco confuso della compagine romana. Quest'ultimo ha annullato il fin troppo temuto Bercarich, Lucidio ha dato sicurezza a tutta la retroguardia e l'attaccante si è battuto da solo contro la rocciosa difesa dei Lombardi. Bredesen, pur avendo avuto le migliori occasioni, non ha avuto l'abilità e la freddezza necessarie. La cronaca si apre al 7' con Burini che imbecca Bredesen il quale con un tiro pronto e secco coglie lo spigolo inferiore della traversa. Tre minuti dopo, veloce scambio Fontanesi Vivolo che dribbla un paio di avversari e trafigge l'incolpevole Longoni. Sembra l'inizio di una pioggia di reti e invece al 16' un tiro non troppo convinto di Eidefjall è respinto dal palo e suona come campanello d'allarme per la Lazio. Al 34' l'arbitro, che comunque ha ben diretto l'incontro, lascia correre su un fallaccio di Sassi II su Bredesen in piena area. Un minuto dopo vi è una bella parata di Longoni su un tiro dello stesso giocatore nordico. La ripresa si apre con un'azione individuale di Bredesen il cui tiro, troppo debole, è parato a stento dal numero uno del Legnano. E' questo l'ultimo tentativo dei biancocelesti che si intestardiscono in un gioco compassato e involuto. Al 58' arriva il primo brivido per i sostenitori della squadra di casa: Bercarich imbecca Mansardo che, smarcatissimo, coglie il palo con Sentimenti IV immobile. Al 60' Eidefjall tira dal limite dell'area in diagonale, Sentimenti V intercetta il pallone di testa per attutirne la potenza e passarlo a "Cochi" ed invece lo spiazza e la sfera, beffardamente, supera la linea di porta. La reazione della Lazio è timidissima con uno scambio tra Bredesen a Burini che si trova davanti al solo Longoni e spedisce a lato. Al 70' solo un ruvidissimo intervento di Malacarne impedisce a Bercarich di filare indisturbato verso Sentimenti IV. Ancora l'attaccante lombardo invece di tirare, passa a Mansardo che, sorpreso, fallisce una facile rete. A questo punto le due formazioni sono molto stanche e smettono di offendere. Finisce tra i fischi dei tifosi biancocelesti una scialba partita che si preannunciava facile per i padroni di casa.



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