Domenica 16 gennaio 1972 - Foggia, stadio Zaccheria - Foggia-Lazio 1-0


Stagione

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16 gennaio 1972 - 1710 - Campionato di Serie B 1971/72 - XVII giornata - calcio d'inizio ore 14.30

FOGGIA: Crespan, Valente, Colla, Pirazzini, Lenzi, Re Cecconi, Saltutti, Garzelli, Rognoni, Morrone (67' Berta), Pavone. A disp. Malagutti. All. Puricelli.

LAZIO: Bandoni, Facco (46' Gritti), Papadopulo, Wilson, Polentes, Martini, Massa, Nanni, Chinaglia, Moschino, Facchin. A disp. Di Vincenzo. All. Maestrelli.

Arbitro: Cantelli (Firenze).

Marcatori: 60' Pavone.

Note: terreno leggermente allentato. Infortuni a Facco, Massa, Valente e Crespan. Calci d'angolo: 15-4 per il Foggia.

Spettatori: 9.837 paganti e 4.820 abbonati per un incasso di £. 12.827.500.

La rete di Pavone
Nanni pressato da due giocatori foggiani

Dopo sei turni positivi, la Lazio scivola allo Zaccheria rimediando una sconfitta senza alcuna attenuante. Troppo superiore si rivela il Foggia di Puricelli che prevale sia dal punto di vista tattico quanto agonistico. Nell'arco dei novanta minuti i biancocelesti costruiscono solo una palla goal all'inizio della ripresa con un bel tiro di Massa che costringe Crespan ad un impegnativo intervento in corner. Per il resto sono i "satanelli" a dominare in lungo e in largo. Solida in difesa, con un centrocampo dinamico e con palleggiatori di talento come l'ex Morrone, Saltutti, Rognoni e Pavone, il Foggia merita molto di più di quel che dica il risultato finale. Difesa della Lazio impegnata sin dalle prime battute di gioco con un Wilson gladiatorio e un attento Bandoni. Al 17' è il libero che salva sulla linea un colpo di testa di Saltutti, quindi poco dopo Garzelli, sempre di testa, sfiora il bersaglio in diagonale. E' poi il turno di Re Cecconi, in rovesciata, e di Pavone con due incursioni in area, a far venire i brividi ai laziali. Al 34', su l'ennesimo tiro dalla bandierina, Polentes colpisce con un braccio il pallone e l'arbitro indica il dischetto del rigore. Calcia Saltutti e il pallone coglie la parte superiore della traversa. Nella ripresa al posto di Facco, che ha riportato una distorsione al ginocchio, entra Gritti. Dopo l'occasione già descritta di Massa che lascia sperare in una reazione dei biancocelesti, il pallino del gioco torna in mano dei pugliesi. Bandoni si supera nel deviare una fucilata di Saltutti, ma al quarto d'ora deve capitolare. Morrone supera Gritti e serve un pallone d'oro a Pavone che controlla in corsa e batte con un diagonale rasoterra da cinque metri l'incolpevole Bandoni. La Lazio cerca di rimediare, ma le sue iniziative sono fiacche e s'infrangono contro la rocciosa difesa rossonera. A due minuti dal termine Saltutti mette in rete, ma il goal viene annullato da Cantelli per una posizione di fuorigioco. Mario Pennacchia sulle pagine del "Corriere dello Sport" così conclude il suo resoconto alla partita: "La Lazio deve prima di tutto tenere i nervi saldi e poi darsi una personalità corale, soprattutto uscendo allo scoperto. Tanto più che la strada della promozione è lunga, sarebbe folle volerla percorrere con l'autostop dell'opportunismo, quando si dispone di una macchina che non è o almeno non è ritenuta un'utilitaria".

La nuova classifica vede: Ternana 25 punti, Palermo 23, Lazio e Perugia 22, Cesena e Taranto 20.



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