Domenica 1 ottobre 1967 -Genova, stadio Ferraris - Genoa-Lazio 4-0


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1 ottobre 1967 - Campionato di Serie B 1967/68 - IV^ Giornata

GENOA: Grosso, Caocci, F.Ferrari, Bassi, Colombo, Derlin, Gallina, Brambilla, Petroni, Mascheroni, E. Ferrari. A disp. 12° Rosin. All. Fongaro.

LAZIO: Cei, Masiello, Adorni, Ronzon, Pagni, Marchesi, Governato, Cucchi, Morrone, Gioia, Fortunato. A disp. 12° Di Vincenzo. All. Gei.

Arbitro: Sig. Francescon (Padova).

Marcatori: 1' E.Ferrari, 70' E.Ferrari, 83' Mascheroni, 87' Mascheroni.

Note: cielo coperto, terreno in buone condizioni; leggeri incidenti a Fortunato e Marchesi. Ammoniti: Governato, F.Ferrari e Gallina. Calci d'angolo: 6 a 4 per la Lazio.

Spettatori: 9.729 paganti per un incasso di £.10.492.200.

Una figurina con la formazione della gara: Governato, Pagni, Cei, Adorni, Masiello, Ronzon; Morrone, Fortunato, Marchesi, Gioia, Cucchi
Un quotidiano del 02 ottobre 1967

Ezio Luzzi su Il Corriere dello Sport scrive: "Vistose falle nella difesa e nel centrocampo biancazzurro: e poi la desolante inconsistenza dell'attacco." Genoa facile, Lazio fantasma. Reduce dall'eliminazione in Coppa Italia patita a Reggio Calabria il mercoledì precedente, la Lazio si rituffa nel Campionato. A Marassi Gei schiera Governato all'ala destra per rafforzare la linea di centrocampo e riporta Adorni nel suo ruolo naturale di terzino. L'inizio della partita è il peggiore possibile poiché il Genoa alla sua prima azione va in vantaggio. Punizione al limite dell'area laziale e Enzo Ferrari riesce a indovinare l'angolo destro della porta difesa da Cei. La reazione è immediata: Gioia sballa la conclusione e poi al 7' Morrone si fa precedere da Colombo. Tocca poi a Masiello mettersi in mostra, ma Grosso rimedia in calcio d'angolo. Dopo la sfuriata dei romani i rossoblu prendono l'iniziativa. Gallina sbaglia la misura di un pallonetto che va alto sopra la traversa, quindi Cei riesce a sbrogliare un'intricata mischia in area. Al 27' bella punizione di Governato che sfiora il montante. Risponde Gallina con un'incursione sventata da Adorni e poi Petroni impegna in una parata a terra il portiere biancoceleste.

Nei primi venti minuti della ripresa si produce il massimo sforzo per recuperare lo svantaggio. Morrone è impreciso e Grosso è bravo su conclusione di Fortunato; ci prova anche Cucchi, ma l'estremo dei padroni di casa si accartoccia sull'insidioso pallone. E' l'ultimo squillo di una Lazio ormai a corto di benzina. Il Genoa si affida al contropiede e crea un'infinità di problemi. Al 70' Ferrari concede il bis infilando Cei con un preciso rasoterra. Governato e Cucchi hanno la possibiltà di riaprire il match, ma Grosso non si lascia sorprendere. All'83' i giochi si chiudono quando Mascheroni s'infila tra Marchesi e Ronzon e trafigge il frastornato Cei. A tre minuti dal termine arriva la quarta rete messa a segno ancora da Mascheroni. E' una batosta quella che si rimedia a Genova sulla quale occorre riflettere presto anche se il Campionato è appena agli inizi. L'organico è carente, in particolare non vi è a disposizione una punta di ruolo. Si fanno i nomi di due giovani emergenti (Prati e Cappellini): a Lenzini e a Fiore tocca la risposta.