Domenica 24 novembre 1991 - Firenze, stadio Comunale - Fiorentina-Lazio 1-1


Stagione

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24 novembre 1991 - 2503 - Campionato di Serie A 1990/91 - XI giornata

FIORENTINA: Mareggini, Malusci, Carobbi, Dunga, Faccenda, Pioli, Dell'Oglio (77' Mazinho), Iachini, Batistuta, M.Orlando, Branca. A disp.: Mannini, Maiellaro, Borgonovo, Matrone. All. Radice.

LAZIO: Fiori, Bergodi, Sergio, Pin, Gregucci, Bacci, Stroppa, Doll (77' Melchiori), Riedle (77' Neri), Sclosa, Sosa. A disp.: Orsi, Vertova, Capocchiano. All. Zoff.

Arbitro: Sig. Sguizzato (Verona).

Marcatori: 27' M.Orlando, 71' Sosa (rig).

Note: ammoniti Iachini, Dell'Oglio, Stroppa, Melchiori.

Spettatori: 8820 paganti, incasso di 280.443.000 lire; abbonati 20.203, quota partita 803.246.000.

La rete di Orlando
Batistuta fermato
il pareggio di Sosa

Un solo striscione dei tifosi viola: «Registi assenti, attori svogliati, la Fiorentina non è un set...». Era dedicato ai ragazzi renitenti in maglia viola ma anche ad una società spesso assente. In realtà questa volta lo spettacolo è stato buono. Ed alla fine il vicepresidente Vittorio Cecchi Gori ha preso spunto dal polemico messaggio per mandarne uno più rovente: «E' vero, Firenze ed il suo stadio non sono un set, perché nel caso contrario avremmo vinto la partita. Sul set non girano buffoni a far danni...». Missile telecomandato, ma verso chi? Vittorio Cecchi Gori non ha fatto nomi pur salvando poi squadre viola, laziale e spettatori. Resterebbe solo il signor Sguizzato, per altro contestatissimo da tifosi e giocatori viola. E' il motivo di questa partita che dall'altra parte ha segnalato altre considerazioni. Al di là della prestazione del direttore di gara, resta l'ennesima prova positiva esterna della Lazio. La squadra di Zoff mantiene la sua imbattibilità, riceve il suo primo calcio di rigore a favore ed addirittura recupera (per la prima volta) dopo essere stata in svantaggio, meritando il pareggio. Squadra equilibrata, con un Doll che lotta al coltello con un irriducibile Iachini, con Sosa e Riedle costretti anche a retrocedere. E resta anche l'immagine di una discreta Fiorentina. Forse le manca il regista, ma gli attori questa volta hanno fatto del loro meglio. Oltre a Iachini, sopra la media Dunga, coraggiosa la prestazione di Dell'Oglio, sufficienti tutti gli altri. Tutti, già, meno uno. Si chiama Gabriel Omar Batistuta e sta diventando un caso. Ora è in crisi piena. La squadra lo guarda con sospetto dopo alcune sue lamentele pubbliche su come viene utilizzato, supportato, confortato.

Ieri è stato l'uomo in meno della squadra viola anche se proprio su di lui è stato commesso (minuto 40') un fallo che avrebbe probabilmente meritato un calcio di rigore. Ironia della sorte. In questa Fiorentina ci sono tre attaccanti che lottano per giocare, ma che poi giocano senza lottare, almeno senza segnare. Tre uomini da miliardi (Batistuta, Branca e Borgonovo) un solo gol in questo campionato. Fine dei motivi particolari, resta il fatto tecnico. Il primo tempo è tutto viola o quasi. All'8' Branca per Dell'Oglio, porta spalancata, tiro fuori. Errore numero uno. Minuto 12°, Carobbi per Dunga, ancora spazi aperti, botta fuori. Errore numero due. Minuto 20°, Doll per Sergio, contrasto vincente, Sosa solo aspetta Mareggini e sfiora con un tocchetto la base del palo. Errore numero tre. Non sbaglia Orlando (ottimo primo tempo, ripresa grigissima) al 27', punizione di Dunga, palla sul secondo palo, testa di Pioli, Orlando in tuffo (sempre di testa) e Fiori che non riesce a toccare. Ma ecco altri errori. Al 35' Branca per Batistuta che di testa colpisce male; al 39' Branca è solo ma tira su Gregucci; al 40' Batistuta viene steso. E' rigore, non per Sguizzato. Errore, suo, numero sei. Minuto 66°, Batistuta conquista la palla, dribbla anche Fiori e poi a porta vuota mette a lato. Errorissimo numero sette. Minuto 68°, possibile fallo di mano di Malusci, in area. Al 70', il rigore: Doll sul fondo, salta (ma prima forse aveva strattonato) Iachini, poi finisce sui piedi di Orlando che in scivolata lo mette giù. Palla sul dischetto, nessun dubbio. Sosa segna di precisione. Tutto qui, a parte schegge di violenza (auto distrutte e qualche rissa) e la contestazione a Sguizzato.

Fonte: La Stampa