Domenica 24 settembre 1972 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 0-0


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1742. Campionato di Serie A 1972/73 - I giornata

LAZIO: Pulici F., Facco, Martini L., Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, Manservisi. (12 Chini, 13 Petrelli). All. Maestrelli.

INTER: Vieri L., Bellugi, Facchetti G., Bedin, Giubertoni, Burgnich, Moro, Mazzola (I), Boninsegna (30' Skoglund E.), Bertini, Doldi. (12 Bordon I.). All. Invernizzi.

Arbitro: sig. Lo Bello di Siracusa.

Note: cielo nuvoloso con pioggia a tratti, vento di scirocco caldo. Campo pesante e scivoloso a causa del temporale prima della partita. Calci d'angolo 5-4 (3-3) per la Lazio. Sorteggio antidoping negativo. Esordio in serie A per Pulici, Martini L., Garlaschelli.

Spettatori: 70.000 circa (44.334 paganti). Incasso £. 140.000.500.


Chinaglia riceve il premio Chevron
La prima pagina del Corsport
Chinaglia e Mazzola
L'occasione di Wilson
Un'occasione di Garlaschelli
Un momento dell'incontro

La Lazio si riaffaccia in Serie A dopo il purgatorio tra i cadetti, durato un anno. Il clima attorno alla squadra è di pessimismo visti i deludenti risultati in Coppa Italia: si preannuncia una stagione molto dura con la permanenza in Serie A come obiettivo massimo. Nella settimana che precede l'incontro, Lenzini pressato dai dirigenti, convoca un consiglio direttivo informale alla "Taberna de' Gracchi", noto ristorante del centro di Roma. Questo per celare alla stampa il vero obiettivo della cena: l'esonero di Maestrelli dopo la figuraccia in Coppa Italia. Il presidente tiene duro, mentre gli altri vorrebbero la testa del mister prima dell'inizio del campionato. Alla fine si arriva ad un accordo, dove si stabilisce che dopo gli incontri con Inter, Fiorentina e Juventus, si sarebbero prese decisioni definitive sul futuro dell'allenatore: la maggioranza dei presenti teme che nei primi tre turni la Lazio non raccolga punti, visto il deludente precampionato e l'assenza di gioco, e che rinviare serva solo a perdere tempo, ma Lenzini non molla e va avanti.

Prima della partita Chinaglia riceve il premio Chevron quale miglior cannoniere della Serie B. L'avvio dei biancazzurri è cauto e timoroso, davanti ai blasonati nerazzurri. Al 25' s'infortuna Boninsegna, sostituito da Skoglund, i milanesi perdono il riferimento in avanti calando vistosamente in fase di attacco. La Lazio comincia a macinare gioco, e al 34' ecco l'occasione favorevole: Chinaglia pesca il neo acquisto Re Cecconi nel cuore dell'area, questi si presenta al cospetto di Vieri, ma tira debolmente, tanto che il portiere interista riesce a toccare il pallone con le dita e spedirlo in angolo. Il pubblico ammira compiaciuto la squadra che finisce negli spogliatoi tra gli applausi. La ripresa vede la Lazio tirare un po' il fiato, ma al 65' è Wilson a scendere verso l'area nerazzurra e arrivare nei pressi di Vieri: nel tentativo di calciare il pallone si scontra col portiere interista: l'impatto è durissimo, ma il pallone schizza sfiorando il palo. Poco dopo c'è un'occasione anche per i nerazzurri con Mazzola, ma Pulici sventa in angolo, cancellando i dubbi dei tifosi sul nuovo portiere. Finisce a reti bianche, ma la Lazio esce tra gli applausi dei suoi tifosi e per Maestrelli è un punto che dà tranquillità alla sua panchina. Le altre grandi vincono tutte: Napoli, Milan, Torino, Juventus e Fiorentina sono a 2 punti. Le gerarchie sembrano già prendere forma.