Domenica 27 aprile 1969 - Perugia, stadio Santa Giuliana - Perugia-Lazio 1-1


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27 aprile 1969 - Campionato di Serie B 1968/69 - XXIX giornata

PERUGIA: Valsecchi, Panio, Olivieri, Vanara, Polentes, Bacchetta, Piccioni, Montenovo, Fava, Ferrario (83' Rubino), Dugini. A disp.: Cenci. All. Mazzetti.

LAZIO: Di Vincenzo, Zanetti, Facco, Governato, Soldo, Marchesi, Massa, Mazzola (II), Fortunato, Ghio, Cucchi (52' Morrone). A disp.: Fioravanti. All. Lorenzo.

Arbitro: Sig. Vacchini di Milano.

Marcatori: 19' Piccioni, 58' Ghio.

Note: giornata assolata e temperatura elevata, campo in perfette condizioni. Ammoniti: Soldo, Olivieri e Fortunato. Calci d'angolo: 6-4 a favore del Perugia. Presenti oltre 6.000 tifosi laziali.

Spettatori: 19.000 circa con 14.000 paganti e 2.000 abbonati per un incasso di £.25.000.000.

Il titolo del Corsport
Il goal di Ghio
Il rigore sbagliato da Rino Marchesi

Finisce in parità la trasferta a Perugia dove la Lazio è accompagnata da migliaia di suoi tifosi. Il franco successo sul Brescia e il primo posto in classifica hanno surriscaldato tutto l'ambiente biancoceleste. Il Perugia, attestato a metà classifica, è uno specialista in pareggi (ben 17), ha la difesa meno perforata del Campionato e in casa è ancora imbattuto: un avversario tosto, dati alla mano. E in effetti i grifoni si battono con molto ardore riuscendo a prevalere soprattutto sulla linea nevralgica del campo. Mazzetti piazza un terzino, Panio, alle costole del temuto Mazzola (II) e la mossa risulta indovinata perché il giocatore più talentuoso di Lorenzo viene letteralmente soffocato dall'arcigno difensore. Vantaggio dei padroni di casa al 19'. Governato viene bloccato con le maniere forti al limite dell'area umbra e l'azione riparte in direzione di Di Vincenzo. Tutto in grande velocità, il pallone viene giocato da Piccioni, Montenovo, Vanara e ancora da Piccioni che entra in area e batte in diagonale l'estremo biancoceleste. Lazio in difficoltà per le marcature accanite degli avversari e nessuna occasione importante sino al 45'. Nella ripresa dopo pochi minuti entra in campo Morrone che prende il posto di Cucchi. Il "gaucho", scattante e voglioso, cambia il volto della partita. Subito un tiro pericoloso parato a stento da Valsecchi e tutta la squadra che comincia a carburare. Al 54' l'argentino crossa al centro per Governato che tira a rete trovando l'opposizione di un braccio di Dugini. Vacchini indica il dischetto e alla battuta si presenta lo specialista Marchesi che proprio al Perugia, all'andata, ha trasformato l'unico rigore concesso ai romani in Campionato. Il libero calcia deciso, ma il pallone incoccia sul palo e sulla ribattuta nessuno è lesto a ribadire in rete. Potrebbe essere una brutta mazzata questo errore, ma dopo quattro minuti arriva il pareggio. Mazzola (II) calcia una punizione che viene respinta, Fortunato rimette in mezzo con un colpo di testa e Ghio con una splendida rovesciata supera Valsecchi. La partita torna in equilibrio tra l'entusiasmo dei tifosi biancocelesti, ma l'emozioni per loro non sono ancora finite. Al 73', infatti, la Lazio usufruisce di un altro penalty. Vanara ha la sensazione di un fuorigioco di Fortunato e di un fischio dell'arbitro a riguardo e così blocca il pallone con le mani nel cuore della sua area. Chissà cosa sia passato nella testa del mediano, ma Vacchini d'irregolare vede solo l'enorme fesseria del perugino e non può far altro che comandare la massima punizione. Stavolta Marchesi rinuncia e tocca a Ghio calciare dagli undici metri. La finta dell'attaccante spiazza il portiere avversario, ma il pallone è fuori di un soffio! Davvero incredibile: due rigori a favore, per di più in trasferta, e due errori che mandano in fumo la vittoria. Finisce con un pari che in fondo è equo per quello che si è visto in campo, ma i rimpianti, mai come questa volta, sono giustificati.

Nota

Al rientro a Roma, in un Motel di Spoleto, alcuni tifosi locali hanno inveito contro alcuni giocatori biancocelesti: Facco , Di Vincenzo e Fortunato che hanno risposto. Ne è nato un parapiglia sedato dalla polizia. Tutti sono stati denunciati per ingiurie e rissa. (3 anni dopo saranno tutti assolti dal pretore di Spoleto)