Domenica 28 febbraio 1965 - Varese, stadio F. Ossola - Varese-Lazio 0-1


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28 febbraio 1965 - 23 - Campionato di Serie A 1964/65 - XXIII^ Giornata

VARESE: Lonardi, Marcolini, Maroso, Ossola, Beltrami, Soldo, Spelta, Cucchi, Traspedini, Andersson, Vetrano. All. Puricelli.

LAZIO: Cei, Zanetti, Dotti, Carosi, Pagni, Gasperi, D'Amato, Governato, Galli, Christensen, Fascetti. All. Mannocci.

Arbitro: Francescon (Padova).

Marcatori: 75' Governato.

Note: cielo coperto, terreno in buone condizioni. Ammonito il massaggiatore della Lazio Chiesa per essere entrato in campo a gioco in corso. Calci d'angolo: 5-3 (5-1) a favore del Varese. In tribuna i soci al completo del club Biancazzurro di Milano.

Spettatori: 10.000.

Da oltre tre anni il Varese è imbattuto a Masnago e la Lazio, rinfrancata dal pareggio interno con la capolista Milan, parte per la trasferta con la speranza di portar via un punticino utile alla sua classifica. Mannocci nel ritiro di Canzo annuncia la formazione dove la novità è il ritorno in squadra di Governato a cui fa posto il turco Bartu. I padroni di casa partono subito a tambur battente e Vetrano va vicinissimo al goal al 2'. Pian piano però la sfuriata biancorossa si placa e il ritmo basso vede i romani destreggiarsi assai bene a metà campo. Qui l'allenatore laziale ha disposto delle marcature serrate sui due uomini cardine del Varese: Ossola e Cucchi. Del primo, regista esperto, si occupa Governato mentre del secondo, incursore pericoloso, è Christensen il marcatore designato. Dopo un lungo periodo di stasi, la partita si riaccende nell'ultimo quarto d'ora del tempo. Al 29', dopo una punizione, Cucchi colpisce l'esterno della rete. Quattro minuti più tardi un bel cross di Fascetti non viene addomesticato a dovere da Galli. Sale poi in cattedra Cei con due deviazioni in angolo consecutive, la seconda delle quali assai difficile per il bel colpo di testa operato da Spelta. Poco prima dello scadere vi è un decisivo salvataggio di Christensen che s'immola su una conclusione ravvicinata di Cucchi. A inizio ripresa continua il forcing varesino, ma è D'Amato in contropiede a far vedere i sorci verdi al pubblico di casa. Il tiro conclusivo dell'attaccante è bloccato da Lonardi. Al 52' Spelta svirgola il pallone in area e quindi impegna severamente Cei con una furba deviazione volante. Si sveglia quindi la Lazio con tre rapide azioni intorno all'ora di gioco che vedono protagonisti Galli e D'Amato. Al 68' s'infortuna Vetrano e questo permette al suo controllore Zanetti di dare una mano nella spinta propulsiva. Dopo un errore di Andersson che non approfitta di una svista di Gasperi, la Lazio passa in vantaggio. Cross di D'Amato, velo di Galli che inganna Soldo e pallone che perviene al solitario Governato che fa due passi e spara un tiro forte ed angolato che non dà scampo a Lonardi. A un quarto d'ora dal termine i biancocelesti sono avanti. Il Varese accusa il colpo e le sue folate sono disordinate e ben controllate dalla retroguardia biancoceleste. Ci sarebbe anche l'opportunità di chiudere in anticipo i giochi, ma D'Amato pecca di egoismo allorché preferisce una conclusione defilata all'elementare passaggio al compagno Galli solo soletto a due passi dalla porta. Finisce con una bella vittoria che avvicina di molto la squadra di Mannocci alla quota salvezza.