Domenica 30 novembre 1969 - Milano, stadio San Siro - Inter-Lazio 3-0


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

30 novembre 1969 - 1621 - Campionato di Serie A 1969/70 - X giornata

INTER: Vieri, Bellugi, Facchetti, Bedin (79' Vanello), Landini, Suarez, Jair, Mazzola (I), Boninsegna, Bertini, Corso. A disp.: Bordon. All. Heriberto Herrera.

LAZIO: Sulfaro, Wilson, Facco, Governato, Polentes, Marchesi, Massa, Mazzola (II), Chinaglia, Nanni (49' Morrone), Tomy. A disp.: Fiorucci. All. Lorenzo.

Arbitro: Barbaresco (Cormons).

Marcatori: 4' Mazzola, 63' Bertini (rig), 75' Boninsegna.

Note: giornata grigia, terreno pesante. Calci d'angolo: 8 a 0 a favore dell'Inter. Esordio in serie A per Tomy, classe 1943.

Spettatori: 30.000 circa con 14.292 paganti e 12.455 abbonati per un incasso di £.25.184.500.

Dopo la splendida vittoria a Napoli della Nazionale sulla Germania Est con un 3-0 che qualifica gli Azzurri al Mondiale messicano torna il Campionato. La Lazio, reduce dall'eliminazione in Mitropa Cup ad opera dell'Honved, scende in campo a San Siro con l'Inter di Heriberto Herrera. I neroazzurri partono subito all'attacco trovando il vantaggio dopo appena quattro minuti. Suarez recupera un corto colpo di testa di Governato e imbecca Sandro Mazzola che, in posizione di centravanti, all'altezza del dischetto di rigore, infila rasoterra la porta dell'incolpevole Sulfaro. Squadre molto allungate e marcature blande a centrocampo. Il portiere biancoceleste è bravo su una stangata di Boninsegna poi la Lazio comincia a farsi vedere in avanti intorno alla mezz'ora con alcune veloci incursioni di Tomy che al 38' manca una favorevole occasione. La ripresa si apre con un pregevole intervento di Sulfaro sul sempre pericoloso Boninsegna. Al 49' Chinaglia entra in area e viene agganciato da Landini: gli estremi per il rigore ci sono tutti, ma Barbaresco lascia continuare facendo infuriare i tifosi laziali presenti che lanciano in campo un buon numero di arance. Entra Morrone al posto di Nanni ma il centrocampo laziale non riesce a contenere la potenza dei vari Bertini e Bedin. Boninsegna continua a fallire il bersaglio mancando due occasioni tra il 55' e il 57', quindi Chinaglia mette in allarme Vieri; ci prova anche Facchetti ma la mira è sbagliata. La partita è ancora in bilico quando Barbaresco con una cervellotica decisione manda in fumo le speranze di rimonta dei laziali. E' il 62' quando Corso sfugge alla guardia di Massa e il napoletano afferra il mancino per la maglia molto prima dell'area di rigore. La situazione irregolare si protrae di quel tanto da consentire all'arbitro d'indicare il dischetto. Bertini converte il penalty con un angolatissimo rasoterra. I ragazzi di Lorenzo tentano ancora e al 70' Vieri è molto bravo nel precedere in uscita l'arrembante Tomy. Ancora Sulfaro alla ribalta con un gran balzo a deviare in angolo un perentorio colpo di testa di Boninsegna. Al 75' il centravanti riesce ad entrare nel tabellino dei marcatori quando, ricevuto un invito da Corso, scaraventa il pallone al volo in fondo alla rete. Nei quindici minuti che restano la Lazio tenta con generosità di arrivare almeno al goal della bandiera. Un tiro di Tomy viene respinto sulla linea da Landini quindi Massa è atterrato in area da Suarez, ma Barbaresco chiude ancora gli occhi. A un soffio dal termine Vieri è costretto ad uscire sui piedi di Wilson. Vittoria meritata dei milanesi ma con un punteggio troppo pingue. La Lazio si è dimostrata troppo "leggera" nel suo organico. Con i campi invernali, soprattutto, manca a centrocampo il giocatore di peso e di fatica: per questo la cessione di Cucchi a campionato in corso appare agli occhi della critica e dei tifosi un fatto davvero inspiegabile. Ancora troppo acerbi appaiono Nanni e Tomy; per quel che riguarda l'altro nuovo del gruppo, Polentes, il ragazzo mostra di avere la stoffa, ma provenendo dalla provincia deve essere aiutato nell'ambientamento nella nuova dimensione.