Domenica 3 ottobre 1954 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 2-1


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3 ottobre 1954 - Campionato di Serie A 1954/55 - III giornata

LAZIO: De Fazio, Antonazzi, Sentimenti (V), Parola, Giovannini, Fuin, Burini, Vivolo, Bredesen, Hansen, Fontanesi (I). All. Allasio.

FIORENTINA: Costagliola, Magnini, Cervato, Orzan, Rosetta, Segato, Mariani, Gren, Virgili, Vidal, Bizzarri. All. Bernardini.

Arbitro: sig. Bernardi G. di Bologna.

Marcatori: 15' Vidal, 65' Burini (rig), 68' Fontanesi (I).

Note: giornata splendida, terreno ottimo. Calci d'angolo 7 a 5 a favore della Lazio.

Spettatori: 65.000 per un incasso di 22 milioni di lire.

E' zeppa di polemiche finali la prima vittoria della Lazio in campionato. Vittoria soffertissima per una certa sfortuna che solo nel finale si è riequilibrata, impedendo alla Fiorentina di Fuffo Bernardini di raggiungere quel pareggio che sarebbe forse stato il risultato più equo: gol annullato ai viola allo scadere, dunque, per una chiamata del guardalinee su azione di Bizzarri dal cui cross era nato il gol di Vidal, peraltro preceduto dal fischio dell'arbitro. Capannello infinito intorno all'assistente bolognese come l'arbitro, che ha comunque confermato che il pallone avesse varcato la riga di fondo prima dell'assist decisivo, circostanza tutt'altro che limpida. La Lazio aveva attaccato molto nel primo tempo ben disposta sull'asse Vivolo-Bredesen, sfiorando il gol del vantaggio in diverse circostanze specie con Hansen e Fontanesi (I). Ottima anche la prova di Burini mentre Parola sapeva dar fondo a tutta la sua consumata esperienza. Il vantaggio viola gelava l'Olimpico: il portiere salernitano De Fazio usciva in presa alta ma perdeva il pallone, probabilmente accecato dal sole, senza ritrovarlo nel rimbalzo e Vidal era il più lesto di tutti a spingere il pallone in rete. I biancocelesti si vedevano crollare il mondo addosso anche perché l'arbitro Bernardi, alla fine insultato da entrambe le formazioni, negava ai padroni di casa almeno tre rigori netti, prima di concederne uno a metà ripresa per un fallo di mano di Segato: Burini trasformava impeccabilmente alla sinistra dell'ottimo portiere Costagliola. Appena tre minuti più tardi, sulle ali del ritrovato entusiasmo, era Fontanesi (I) a calciare fortissimo in rete dall'alto in basso dopo una percussione di Vivolo e Bredesen. Ma va detto che il risultato, poi difeso con i denti nel convulso finale con lo stadio attonito a sperare nella buona sorte, sarebbe stato appannaggio dei viola se il giovane Virgili, sia pur mobile e veloce, non avesse sbagliato sotto porta una serie di occasioni facili per il 2-0 da cui i padroni di casa assai difficilmente sarebbero venuti fuori. Due curiosità: Lazio in singolare maglia granata, e spogliatoio serrato a fine con i soli giocatori viola a lamentarsi, Rosetta su tutti, per quel gol negato in extremis.





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