Domenica 5 marzo 1967 - Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 0-0


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5 marzo 1967 - 23 - Campionato di Serie A 1966/67 - XXIII^ Giornata

ROMA: Pizzaballa, Sirena, Sensibile, Scala, Losi, Carpenetti, Pellizzaro, Colausig, Peirò, Tamborini, Barison. All. Pugliese.

LAZIO: Gori, Adorni, Maggioni, Dotti, Pagni, Anzuini, D'Amato, Carosi, Bartu, Morrone, Bagatti. All. Neri

Arbitro: Sig. Lo Bello (Siracusa).

Note: tempo bello, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Dotti, Pellizzaro, Colausig, Morrone e Bartu. Presente in tribuna la nazionale di calcio dell' U.R.S.S.

Spettatori: 60.000 circa con 38.000 paganti per un incasso di £. 45.000.000.

Una fase di gioco
Da l'Unità: la cronaca della partita

Malgrado lo 0-0 finale, il settantesimo "Derby del Cupolone" si rivela un incontro interessante e combattuto. La Lazio, a sorpresa, schiera tra i pali Gori in quanto Cei ha accusato in mattinata un forte dolore a una coscia. Tra i giallorossi rientrano Losi e Scala, mentre Enzo, match-winner all'andata, è assente per squalifica. Arbitro dell'incontro è Concetto Lo Bello e per il "principe dei fischietti" è il battesimo nella stracittadina. Prima del calcio d'inizio l'arbitro siciliano è già al lavoro imponendo ai fotografi l'ultimo diktat della Lega che determina agli stessi di collocarsi ad almeno tre metri dal perimetro di gioco. In segno di protesta i fotoreporter abbandonano il campo e si accomodano in tribuna. La Roma parte molto bene sfruttando la verve di Pellizzaro che nel primo quarto d'ora fa fuoco e fiamme. Al 5' è Anzuini a rimediare a un suo guizzo e quindi un suo passaggio a Barison non viene concretizzato dal biondo attaccante. La Lazio si scuote intorno al 10'. Morrone serve Bagatti che indovina un bel corridoio per D'Amato che calcia a rete costringendo Pizzaballa a un'autentica prodezza. Dopo pochi secondi Dotti è ammonito per un fallaccio sul solito Pellizzaro che al quarto d'ora si rende ancora pericoloso con una combinazione con Barison. Al 25' Neri, preoccupato, cambia le marcature e Maggioni va su Pellizzaro, Pagni su Peirò e Dotti su Colausig. La Lazio appare trasformata e intorno alla mezz'ora costringe i giallorossi all'angolo. Losi sbroglia con mestiere diverse mischie in area. Al 35' servito da Morrone , D'Amato calcia sopra la traversa. Dopo il riposo è ancora la Roma a farsi viva in avanti. Subito una grande occasione quando Pellizzaro dal fondo serve all'indietro per l'accorrente Peirò che clamorosamente liscia il pallone. Al 60' lo spagnolo cerca di farsi perdonare e con un colpo di tacco tenta di servire Tamborini sul quale interviene con grande tempismo Pagni. Sirena, poi, in versione Facchetti, sfonda in progressione sulla fascia, aggira Dotti, e si presenta solo dinanzi a Gori il quale con un'uscita perfetta sventa la minaccia. La Roma comincia a calare e la Lazio esce fuori con grande impeto. Bagatti dai 22 metri scalda i guanti di Pizzaballa. Al 77' grande occasione che nella dinamica è simile a quella mancata in precedenza da Peirò. Morrone sulla destra arriva sulla linea di fondo e appoggia rasoterra per l'accorrente Bagatti che incespica sul pallone al momento di battere a rete. Dopo sessanta secondi la fortuna volta le spalle ai biancocelesti quando D'Amato servito da Bagatti centra dai venti metri un palo clamoroso. E' l'ultimo acuto di un bel derby che sia l'una quanto l'altra squadra avrebbero potuto aggiudicarsi.