Domenica 7 febbraio 1954 - Legnano, stadio Pisacane - Legnano-Lazio 2-1


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7 febbraio 1954 - Campionato di Serie A 1953/54 - XIX giornata

LEGNANO: Gandolfi, Morelli, Pian, Miniussi, Lupi, Sassi (II), Manzardo, Eidefjall, Bercarich, Mion, Motta. All. Galluzzi.

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Furiassi, Fuin, Sentimenti (V), Montanari, Puccinelli, Burini, Bredesen, Lofgren, Fontanesi (I). All. Sperone.

Arbitro: sig. Liverani di Torino.

Marcatori: 17' Fontanesi (I), 62' Eidefjall, 72' Bercarich.

Note: terreno viscido e fangoso.

Spettatori: 2.000 circa.

Fino al 70' la partita ha visto una Lazio talmente superiore da far restare perplessi sul fatto che avesse segnato un solo goal. Ordinata, quadrata, grande corsa, sempre in anticipo, aveva il piglio della squadra di rango che non lascia scampo all'avversario. Ma al quarto d'ora del secondo tempo il Legnano pareggiava e la Lazio si afflosciava come un filo d'erba colpito da un uragano. Ancora una volta i biancocelesti hanno mostrato la loro fragilità unita ad una profonda insicurezza nelle proprie possibilità. La classifica palesa oggettivamente i limiti di una compagine mal amalgamata e priva di un efficace sistema di gioco. Il Legnano, da parte sua, sa che una sconfitta con i Romani sarebbe costato il posto all'allenatore Galluzzi a cui la squadra è sinceramente affezionata. L'inizio fa registrare un tiro di Bercarich al 3' che lambisce il palo della porta di un piazzato Sentimenti IV; da quel momento il Legnano si arrocca in difesa e lascia alla Lazio l'iniziativa di condurre il gioco. Al 7' Gandolfi interrompe uno scambio tra Bredesen e Fontanesi e salva la sua porta. Al 9' un Bredesen in crescendo porta spasso tutta la difesa lilla e crossa un pallone maligno che l'attento Gandolfi blocca sulla linea. Tre minuti dopo uno scambio Bredesen-Fontanesi permette a quest'ultimo di tirare ma il cuoio, appesantito dal fango, rallenta la sua corsa dando modo a Gandolfi di salvare. Al 15' una sortita del Legnano permette a Manzardo e Bercarich di superare Sentimenti V, il pallone viene colpito dal centravanti e si impenna ma la parabola termina la sua corsa sulla traversa. La Lazio si allarma e Puccinelli se ne va in velocità lungo la fascia seminando un paio di avversari e crossa. Fontanesi appostato a quattro passi dalla porta non deve fare altro che toccare la sfera e la Lazio va in vantaggio. Il Legnano, più per forza d'inerzia che per convinzione, sposta il suo baricentro più in avanti ma quasi fino al termine del primo tempo si registra una sola azione pericolosa su un'uscita a vuoto di Sentimenti IV a cui mette riparo Furiassi. Al 37' la Lazio sfiora il raddoppio con Fontanesi che, saltato Lupi, si trova solo davanti a Gandolfi che però salva in coraggiosa uscita. La pressione della squadra con l'aquila sul petto è continua e il valoroso Gandolfi è costretto a rischiare la propria incolumità per le ripetute uscite sui piedi dei biancocelesti. Al 39' il numero uno lombardo supera la misura e abbatte Bredesen afferrandogli il piede con cui il Norvegese sta per battere a rete. L'arbitro non fa una piega e comanda di proseguire. Al 43' si accende una mischia da bolgia dantesca: si contano quindici giocatori nell'area di porta laziale e fra tiri, respinte, salvataggi, falli, salti e acrobazie sembra che la sfera possa aver superato la linea di porta. Liverani, anche in questa occasione, fa cenno di proseguire e si becca un paio di palle di neve scagliate dalla tribuna. La ripresa si apre con Furiassi che toccato duro da Manzardo è costretto a spostarsi all'ala sostituito nel ruolo da Burini e con Fontanesi che passa interno. Ma questo schieramento viene subito modificato e Burini passa laterale ed è Montanari a fare coppia con Antonazzi. Il Legnano sembra più propositivo e il suo gioco si fa più veloce. Nel contempo Bredesen sembra in calo mentre Eidefjall diviene sempre più pericoloso. Il Legnano pareggia al 62' in maniera un po' occasionale: Eidefjall è in possesso di palla sulla trequarti, avanza di qualche metro e sembra cercare un compagno smarcato, invece tira senza neanche troppa convinzione sorprendendo l'immobile Sentimenti IV. La Lazio, a questo punto, sembra un'altra squadra. Arrendevole e svuotata non tenta nemmeno una reazione. Al 70' Bercarich in velocità semina qualche avversario e cede la sfera ad Eidefjall che sfiora il goal. Al 73' c'è un fallo di Furiassi su Eidejall; batte Manzardo che serve Bercarich il quale supera Sentimenti IV con un preciso colpo di testa. L'ultima azione è ancora dei lilla con Motta che serve Manzardo preceduto, però, da una coraggiosa uscita di "Cochi".



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